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Tema |
La Parola |
Contenuto francescano |
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Verifica della nostra relazione personale e comunitaria con la Parola di Dio |
Lc 4, 16-21 |
Quali seguaci di san Francesco i frati mostrino somma venerazione verso i santissimi nomi e le parole del Signore |
In ascolto della Parola di Dio: "Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi , e predicare un anno di grazia del Signore .
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: <<Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi>>" (Lc 4, 16-21).
In ascolto della Chiesa: "I religiosi occupino una buona parte del loro tempo quotidiano nello studio della Parola di Dio e nella lectio divina, sotto i suoi quattro aspetti di lettura, meditazione, preghiera e contemplazione. Quali che siano le parole impiegate secondo le diverse tradizioni spirituali ed il senso preciso che si dà loro, ciascuno di questi aspetti conserva la sua necessità e la sua originalità. La lectio divina si nutre della Parola di Dio, vi trova il suo punto di partenza e vi ritorna. La serietà di uno studio biblico, quindi, garantisce, in parte, la ricchezza della lectio. Che questa abbia per oggetto il testo medesimo della Bibbia, che si tratti di un testo liturgico o di una pagina spirituale della tradizione cattolica, è una eco fedele della Parola di Dio che bisogna ascoltare e forse anche, alla maniera degli antichi, sussurrare. Questa iniziazione richiede un coraggioso esercizio durante il tempo di formazione e su di essa poggiano tutte le tappe successive" (Direttive sulla formazione negli Istituti Religiosi, 76, 1990).
In ascolto del nostro carisma: "Poiché la vita e la Regola dei Frati Minori consiste nellosservare il Santo Vangelo, si applichino con impegno alla lettura e alla meditazione del Santo Vangelo e delle altre Scritture così che, progredendo nella comprensione della Parola di Dio, possano conseguire la perfezione del proprio stato
Quali seguaci di san Francesco i frati mostrino somma venerazione verso i santissimi nomi e le parole del Signore e le conservino decorosamente. Celebrino la Parola, sia nella Fraternità sia con il Popolo di Dio" (CCGG 22).
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Dalla qualità e dalla fedeltà allascolto quotidiano della Parola di Dio dipende il cammino progressivo verso la conversione del cuore: ci verifichiamo, chiedendoci in che punto ci troviamo in questo momento della nostra vita.
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La Parola illumina le zone dombra della nostra vita personale e fraterna e della storia: cerchiamo almeno tre esempi di questa azione della Parola di Dio.
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° La Parola ci giunge attraverso la Scrittura, gli eventi, i fratelli: ricerchiamo almeno tre criteri per questo discernimento:
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III _____________________________________________________
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E importante disporsi allascolto della Parola in uno spazio di calma, favorendo il "ritorno al cuore", cioè il rientro in se stessi: verifichiamo alcuni appuntamenti della nostra vita fraterna riguardo a questa preparazione allascolto della Parola.
° La Parola ascoltata e restituita a Dio e ai fratelli nella condivisione (collatio) e nel proposito di vita nella nostra fraternità: proviamo a riconoscere quale primato diamo realmente ad essa e dove ci troviamo riguardo a ciò in questo momento.
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