PRIORITY OF THE
"SPIRIT OF PRAYER AND DEVOTION"


PRIORITÀ DELLO
"SPIRITO DI ORAZIONE E DEVOZIONE"


PRIORIDAD DEL
"ESPÍRITU DE ORACIÓN Y DEVOCIÓN"


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VII. LA PAROLA NELLA CELEBRAZIONE LITURGICA

General Curia - Rome

 

La Parola di Dio nella celebrazione liturgica

Lc 24, 13-35

Il sacramento viene santificato per mezzo delle parole del Signore (Am I)

°   Significato della Parola-Dabar: esprime il segreto delle cose, è creatrice, produce e realizza come evento quello che annuncia (Is 55,10-11): comunica la realtà vivente di Dio mentre la proclama. E’ Spirito e Vita dice Gesù (Gv 6,63), dona la vita eterna ai credenti (Gv 5, 39-40; 6,40; 6,68); è seme di vita (Mt 13,19) che si sviluppa fino all’albero del Regno .

°   Tutta la Scrittura si riassume nella Persona di Cristo, che è l’unica Parola di Dio: cita DV 13 e Eb 1,1-4: "Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli".

°   Tra i libri della Scrittura assume un’evidenza speciale per la preghiera con la Parola di Dio il Salterio. Il Pater noster ci suggerisce lo spirito con cui dobbiamo pregare i salmi: spirito di adorazione la prima arte e di povertà e indigenza la seconda parte. I salmi presentano alcune difficoltà: i sentimenti dei salmi appaiono a volte in contrasto con lo spirito cristiano per ciò che esprimono. Nei salmi troviamo la vasta gamma dei sentimenti e passioni umane, ispirati dallo Spirito Santo. Abbiamo immagini adeguate di Dio e dell’uomo, di Cristo e della Chiesa. Le nostre immagini di Dio sono spesso povere e inadeguate. Le esperienze ispirate del Popolo di Dio nei salmi e ora presenti nella preghiera della Chiesa, sono spazio privilegiato per la comprensione del mistero di Dio, di Cristo, della Chiesa e del vero desiderio e bisogno dell’uomo.

°   La Parola di Dio è accolta, ascoltata, celebrata e vissuta nello spazio vitale della Chiesa. Essa è nata dal costato di Cristo il Venerdì Santo e nel mistero della Pentecoste. Per questo l’azione e la potenza della Parola di Dio sono celebrati nei sacramenti, e da questa sorgente ricrea e rivitalizza continuamente la vita della Chiesa. Essa non ha mai cessato di nutrirsi della Scrittura, dell’AT e del NT. Non per niente in tutte le celebrazioni liturgiche la Parola di Dio è annunciata solennemente. Essa quindi deve occupare il primo posto nella vita dei fedeli, soprattutto in quella dei religiosi, chiamati a testimoniare la potenza della Buona Novella. Luogo privilegiato dove la Scrittura diventa Parola è veramente la Liturgia. La presenza di Cristo rende la Parola efficace nella Liturgia.

°   La Parola di Dio è mezzo di comunione fraterna soprattutto nell’Eucaristia che attualizza e rende presente il mistero di Cristo, pane di vita eterna. Non possiamo non tener conto dell’importanza e della finalità delle Sacre Scritture nella Chiesa e nella nostra Fraternità Francescana, specie preparando gli agenti dell’evangelizzazione, mettendo a loro disposizione le strutture e i mezzi necessari perché la Parola di Dio sia accolta bene. La Parola di Dio è profetica. La liberazione della Parola che è avvenuta nella Chiesa soprattutto con il Vat. II, ci fa prendere coscienza della nostra realtà di popolo sacerdotale, regale e profetico. Nei Vangeli Gesù annuncia la Parola per la conversione (cfr. Mc 1,14-15). La Vergine Maria è il modello dell’ascolto attento della Parola, della meditazione profonda e del servizio che da qui sgorga..

In questa seconda parte si riportano alcuni suggerimenti molto generali, per individuare come accostare gradualmente alla PdD nella Formazione Permanente.

Formazione Permanente

* Obiettivo: il frate minore nelle diverse età e tappe della sua vita si pone la domanda: "come ravvivare il dono di Dio che è in me?". Questa domanda è favorita e accompagnata dal contatto vitale con la Parola di Dio, approfondita quale luogo essenziale di crescita e di maturazione umana, cristiana e vocazionale francescana.

* Mezzi:

- il mezzo fondamentale e ordinario resta la vita della Fraternità locale, maggiormente centrata sull’ascolto e la risposta personale e comunitaria alla Parola di Dio.

- Favorire l’appropriazione vitale nelle Fraternità di momenti quali il Capitolo locale, la lettura orante e condivisa della Parola di Dio, la preparazione comune alla liturgia domenicale e feriale, la lettura dei segni dei tempi e della storia attraverso la Parola.

- Sostenere i frati nella riscoperta della Liturgia delle Ore come celebrazione della Parola, soprattutto attraverso la celebrazione dell’Ufficio di Letture.

- Riscoprire nella vita della Fraternità il posto adeguato per il tempo della preghiera e della meditazione silenziosa e personale, fatta anche in comune; questi tempi siano rivisti e alimentati a partire dall’ascolto della Parola di Dio.

- Tempi forti di rinnovamento e di rinnovata motivazione vocazionale, centrati sull’ascolto e il confronto vitale con la Parola (tempi sabbatici, Esercizi spirituali, eremo francescano ecc.).

- Accompagnare ciascun frate verso la libertà di scegliere il modo di pregare (cfr. lettera a frate Leone);

- Necessario aggiornamento degli studi biblici.

- Itinerari di FoPe scanditi su libri e tematiche bibliche.

- Accompagnamento personale ritmato dalla Scrittura.

* tempi e luoghi:

- il Capitolo provinciale inserisca nel piano di FoPe il posto che spetta alla Parola di Dio e i modi per raggiungere questo obiettivo.

- Mediazioni formative quali il Capitolo locale, la revisione di vita, la lettura condivisa della Parola di Dio e altro, siano rimodellati sempre di nuovo a partire dalla Scrittura…

- Nei momenti di particolare approfondimento spirituale si metta al centro la Scrittura.

- Ascolto della storia e della Parola: un esercizio in cui crescere…

- Curare luoghi e tempi per la meditazione (oratorio, silenzio ecc.).

* nelle diverse fasce di età e tappe della vita (cfr. Vita consecrata, 70).

- Età giovanile: dimensione esistenziale-spirituale; dimensione intellettuale; dimensione della preghiera liturgica e personale; verifica del tempo dato alla meditazione silenziosa e aggancio tra ascolto personale e servizio della Parola. Verifica di tempi e luoghi tramite l’accompagnamento personale.

- Età matura: verifica sul proprio vissuto di preghiera con e attraverso la Parola di Dio; aggiornamento biblico da riprendere; contro la routine…; il posto della Parola di Dio nei momenti di crisi e di passaggio…

- Età adulta: aggiornamento biblico più profondo; verifica della fedeltà al contatto personale con la Parola di Dio; quale crescita nell’atteggiamento della ‘sapienza del cuore’.

- Età anziana: qualificarla come tempo privilegiato dell’ascolto…; formazione specifica per gli anziani, attraverso proposte semplici e comprensibili di lettura orante della Parola di Dio.

* Testi fondamentali: Mt 6,9-13; 11,25-27; 26,39-44; Gv 11,4-42. 17; 2Tess 2,13-14; Gal 1,3-5; Eb 2. 4.

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