PRIORITY OF THE
"SPIRIT OF PRAYER AND DEVOTION"


PRIORITÀ DELLO
"SPIRITO DI ORAZIONE E DEVOZIONE"


PRIORIDAD DEL
"ESPÍRITU DE ORACIÓN Y DEVOCIÓN"


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IX. LA PAROLA E LA CONVERSIONE

General Curia - Rome

 

La Parola di Dio conduce alla conversione

Ap 3, 7-22

Manteniamoci fedeli alle parole e alla vita e al Vangelo! Rnb 22, 27-55

Il cammino verso la conversione e la trasformazione del cuore è opera precipua dello Spirito Santo, e non tanto sforzo volontaristico dell’uomo.

L’azione dello Spirito si fa particolarmente efficace nella lettura, nell’accoglienza-assimilazione e nella restituzione orante della Parola di Dio attraverso la S. Scrittura.

Seminata nel cuore dell’uomo, la Parola si fa strada in esso e vi cresce, secondo modalità e tempi che non sono manipolabili dalla creatura.

Caratteristiche francescane della lettura orante della Scrittura

In questo contesto, sorge allora una domanda: esiste una via francescana alla lettura orante della Parola, dotata di caratteristiche particolarmente consone al nostro carisma?

1. Una lettura con semplicità e purezza

Per san Francesco la lettura della Parola di Dio ha da essere al tempo stesso semplice e spirituale. Sono due aspetti che meritano qualche parola di chiarimento. All’inizio della Regola non bollata, così come della bollata Francesco stabilisce una specie di equazione tra il "seguire la dottrina e l’esempio del Signore nostro Gesù Cristo" (Rnb I,1), l’"osservare il santo vangelo del Signore nostro Gesù Cristo" (Rb I,1) e la Regola dei frati. Al termine del Testamento ricorda: "come il Signore mi ha dato di dire e di scrivere con semplicità e purezza la Regola e queste parole, così cercate di comprenderle con semplicità e senza commento e di osservarle con sante opere sino alla fine" (Test 39), ed è questa la ragione per la quale non vuole che vengano inserite spiegazioni o commenti alla Regola ed al Testamento. C’è una convinzione di fondo ed è quella che il cristiano che si accosta alla Parola di Dio con semplicità e purezza può cogliere in essa ciò che il Signore gli vuole comunicare per rivelargli il senso vocazionale della sua vita. Come scrive nella Lettera all’Ordine, si tratta di "inclinare l’orecchio del cuore per obbedire alla voce del Figlio di Dio, di custodire nella profondità del nostro cuore i suoi precetti e adempiere perfettamente i suoi consigli" (LOrd 6-7). La lettura fatta con semplicità e purezza non è però una lettura di tipo fondamentalista. Francesco sa bene che non basta conoscere le sole lettere, lo dice esplicitamente nell’ammonizione settima (Am VII, 3-4) nella quale risulta evidente che c’è una conoscenza letterale della Parola di Dio che uccide, anziché introdurre in una vita autentica. È la conoscenza in cui si brama sapere per vendere agli altri le proprie conoscenze o per ottenere una gratificazione del proprio io, che non è di certo quella conoscenza semplice e pura alla quale Francesco aspira e propone di accedere.

2. Una lettura spirituale

La conoscenza spirituale è invece quella di chi si lascia guidare dallo Spirito del Signore e dalla sua santa operazione (Rb X,8). Quello Spirito, che ha ispirato gli autori sacri, è lo stesso che apre il cuore alla comprensione e la persona alla lode ed all’azione. Ricordiamo che, nella concezione di Francesco, la Parola di Dio è una sua presenza corporale (Lch 3) e che tutto ciò che viene da Dio è recepibile dal fedele solo in virtù della presenza dello Spirito nella sua interiorità più profonda (Am I, 1-7). Applicando all’ascolto della Parola di Dio quanto Francesco afferma della ricezione del corpo del Signore, potremmo affermare che la Parola di Dio è comprensibile come tale solo grazie all’azione dello Spirito del Signore "che abita nei suoi fedeli" (Am I, 12). Perciò "sono vivificati dallo spirito della divina Scrittura coloro che ogni scienza che sanno e desiderano sapere, non l'attribuiscono a se stessi, ma la restituiscono con la parola e con l'esempio all'altissimo Signore Dio, al quale appartiene ogni bene" (Am VII, 4).

La lettura spirituale della Parola di Dio implica perciò un percorso che va dall’ascoltare spiritualmente al restituire esistenzialmente (Am VII, 4) .

I modi di ricevere la Parola proposti da Francesco Cfr. 2LettFed 87-88

   a. Ricevere la Parola con umiltà e carità
(per coloro che sanno leggere)
b. Portare frutto con amore
c. Compiere la Parola

d. Custodire nel cuore
(per coloro che non sanno leggere)
e. Con sante opere
f. Fino alla fine

Una benedizione su coloro che
a. ccolgono la Parola e la comprendono
b. la mostrano agli altri per l’esempio della loro vita e
c. perseverano in essa fino alla fine.

E’ necessario che si accolga la PdD
a. con umiltà e pazienza
b. custodirla nel cuore e
c. la accolgono con amore e la comprendono

La PdD non deve rimanere sterile
ma essere trasfusa nell’azione


a. Essere un modello di santità
b. Essere l’anima della missione attraverso l’esempio

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