|
|
|
agli Editori francescani
Roma, 17 ottobre 1999 |
| Cari Fratelli, il Signore vi dia pace!
La visita fraterna alle Province di Australia e Indonesia - programmata da tempo - mi impedisce dessere presente al vostro terzo Incontro. Pertanto, vi invio questo breve messaggio per salutarvi, cari Fratelli Editori, e per darvi il mio benvenuto alla Porziuncola, il luogo più caro a San Francesco. Ringraziandovi per il lavoro duro e attento che svolgete a nome dellOrdine, vi incoraggio a proseguire il cammino intrapreso da tempo, per trovare una strada comune nel vostro servizio attraverso la comunicazione. Nel primo Incontro del 1996 avete preso la decisione di collegarvi via Internet, per facilitare al massimo lo scambio dei diritti dautore e dei nuovi libri; e avete gettato il seme di una Libreria internazionale presso la Porziuncola. Nel secondo Incontro del 1998 avete analizzato le modalità concrete di funzionamento della Libreria Internazionale; posto le fondamenta dellAssociazione degli Editori francescani allinterno dellOrdine e creato un fondo operativo e di solidarietà. Ciò vi aiuterà ad attuare in forma stabile la collaborazione, la promozione del pensiero e il reciproco sostegno. Nellattuale Incontro approverete lo Statuto peculiare dellAssociazione e individuerete alcuni progetti comuni, in attesa dellinaugurazione della Libreria Internazionale Francescana, un sogno che diventa realtà. La vostra cooperazione futura, cari Editori, è importante per la testimonianza che offrite: il dialogo e la collaborazione fraterna al di là di ogni frontiera e cultura. I pellegrini che verrano da tanti paesi per visitare i luoghi santi francescani completeranno e continueranno la formazione anche attraverso il Libro che voi offrite, nella lingua a loro accessibile, sul Francescanesimo di ieri e doggi, particolarmente sulla vita e lesempio di Francesco e Chiara. Richiamo la vostra attenzione su un punto specifico. È vero che per noi Francescani nessun settore della cultura è estraneo. Desidero invitarvi, però, ad avere uno speciale sguardo a ciò che Papa Giovanni Paolo II ha chiamato "lo spirito dAssisi". Il mondo doggi e le culture contemporanee sono molto sensibili alle tematiche sottese allo "spirito dAssisi", che coincidono con i temi centrali del grande Giubileo. Nella lettera che il Definitorio ha scritto ai Frati per la festa di San Francesco di questanno viene ricordato che di solito ci preoccupiamo per i numeri, i metodi, i mezzi insufficienti. Anche voi vi preoccupate per questo, e con ragione. Tuttavia, la memoria dello "spirito di Assisi" ci ammonisce a guardare "oltre"! Una comunicazione, infatti, ispirata a mentalità e a comportamenti consumistici sta contribuendo a "costruire" un "villaggio globale" sì, ma un "villaggio mercato", alienante, senza strade e ponti che permattano di andare verso gli altri. Allora, la vostra iniziativa deve mirare soprattutto a favorire una vera comunicazione, contribuiendo così a riaprire i cammini verso i "fratelli ladroni", il "fratello Sultano", "frate lupo", frate sole", "sora nostra madre terra con diversi fructi, con coloriti fiori et herba". Colgo loccasione, infine, per ringraziare la Provincia Serafica di Assisi, il Ministro Provinciale, Fr. Massimo Reschiglian, e il Definitorio provinciale per avere accolto la proposta della Libreria, averla portata avanti con mezzi finanziari, aver scelto un luogo privilegiato, sulla Piazza della Basilica, ed indicato le persone che vi lavoreranno. Il Signore benedica il vostro Incontro e i passi futuri della Libreria Internazionale. Il Vicario Generale, Fr. Stefano Ottenbreit, vi porterà la sera del 20 ottobre la gioia, lapprezzamento, la speranza e le felicitazioni del Definitorio generale. Fraternamente
|
|
Fra Giacomo Bini, OFM Ministro Generale
|
|
|
by John Abela ofm for Communications Office - Rome HTML 3.0 compatible Java enabled browser Best viewed with Netscape at 640x480x67Hz Please fill in our Guestbook Form - Thank you |
|