• Update: Thu, Sep 7, 2000
  • Omelia del Ministro Generale dei Frati Minori
    ai Giovani Francescani (Gifra)
    per la Giornata Mondiale della Gioventù

    Aracoeli, 15 agosto 2000
    Assunzione della B.V. Maria

    Sull’esempio di Francesco d’Assisi ci avviciniamo a Maria con rispetto, come di fronte a un vaso sacro, a un tabernacolo di Cristo. Infatti, Francesco canta: «Ave signora, santa regina, santa madre di Dio, Maria, che sei vergine fatta Chiesa, ed eletta dal santissimo Padre celeste, che ti ha consacrata… con il Figlio e lo Spirito santo. Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene. Ave, suo palazzo, tabernacolo, casa, vestimento, ancella, Madre…».

    Maria può diventare pienezza di Dio attraverso uno spogliamento totale di sé, attraverso una povertà assoluta che fa di lei la vera donna povera. Si arrende allo Spirito senza condizioni («avvenga di me ciò che tu hai detto»), senza misure, così che viene rigenerata da Dio e diventa a sua volta capace di generare Dio.

    La santità cristiana inizia quando ci dichiariamo disponibili a tutte le possibilità di Dio in noi; quando collaboriamo nel "generare", nel dare vita ad una nuova creatura, libera di donare e di donarsi; quando accogliamo la sua Parola, la lasciamo germogliare in noi e ci affidiamo totalmente a Lui.

    Allora anche Lui si affida a noi, come ha fatto con Maria, e ci chiederà di essere concepito e generato anche oggi, per il nostro mondo. «Siamo fratelli, sposi e madri del Signore nostro Gesù Cristo», ci dice san Francesco.

    Anche il nostro copro diventerà trasparenza di Dio, come quello di Maria. Dio ha bisogno del nostro volto per mostrarsi (cfr. volto consumato dall’alcool… che esprime la comunione con l’alcool…)

    Il mistero dell’Assunzione: un corpo che si trasforma lentamente in questa comunione quotidiana con Dio non ha paura della morte, non può soccombere alla morte. Più un essere diventa libero, e più andrà incontro al Signore, più facilmente potrà dimenticare che ha qualche cosa da lasciare. San Francesco non ha lascito indietro niente, portava con sé l’universo intero; per questo, poco prima di morire si fa cantare il Cantico di Frate Sole.

    In Maria, che è interamente "culla" del Signore, tutto è vita: è già rivestita da Dio e la morte non ha più nulla da purificare. Come Gesù, anche lei morirà d’amore: la morte affretterà solamente l’incontro definitivo, di anima e corpo, con Colui che è il Vivente.

    Grandezza e bellezza del corpo. Ovunque oggi risuona come un invito costante il "sex appeal"; occorre liberarsi da tutti i tabù e lasciar libero corso al "sex appeal" come atteggiamento naturale. Intanto, in alcuni paesi che si sono incamminati su questa strada nascono gravi preoccupazioni: si comincia a parlare di "sex dependence" come una nuova forma di schiavitù, di dipendenza.

    L’Assunzione di Maria ci ricorda che il corpo dell’uomo è nobile e grande come una stupenda cattedrale. Non si tratta né di disprezzarlo, né di rinnegarlo, ma di valorizzarlo, di unificarlo con il resto della persona verso un progetto di vita impegnativo e totale, di "abitarlo" pacificamente quale sacramento dell’incontro con Dio e strumento di pace e di vita che mi permette la relazione con gli altri. «Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito santo?».

    La solennità dell’Assunzione di Maria in cielo, tappa finale di un cammino percorso nel dialogo costante con Dio, ci aiuti a verificare il nostro cammino, a chiederci sempre di nuovo chi siamo e verso dove stiamo andando.


    Fra Giacomo Bini, ofm
    Ministro generale



    © Macmade on Thu, Sep 7, 2000 at 11:24:52 by John Abela ofm (Communications Office - Rome)
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