2. Comunione di vita in fraternità
MP 12-13; 18-19; 23-26.

Noi Frati Minori, che ci siamo impegnati a «seguire più da vicino il Vangelo e le orme di nostro Signore Gesù Cristo», siamo costituiti in Fraternità e come Fraternità. In essa ci è concessa la grazia di avere in dono dei Fratelli; coltiviamo i valori umani e cristiani attraverso i quali si può conseguire la piena maturità umana, cristiana e francescana; ci affidiamo a Dio e ci facciamo seguaci di Cristo povero e crocifisso; accogliamo le «parole del Signore nostro Gesù Cristo e le parole dello Spirito Santo»; ascoltiamo l'invito ad andare per mostrare l'effetto umanizzante del Vangelo. _ dalla Fraternità, quindi, che devono scaturire gli orientamenti operativi per la vita e la missione.

Le nostre Fraternità devono essere davvero tali e come tali rendersi "visibili". A tale scopo chiediamo che la Fraternità provinciale e le Fraternità locali nel Progetto di vita fraterna prestino attenzione a ciò che può compromettere la comunione fraterna, incoraggiando ciò che può favorirla. Tale Progetto, da verificare ogni anno, andrà elaborato con l'apporto di tutti e in un clima di riflessione e di preghiera, così da aiutare a che:

1) i Ministri, i Guardiani e i Frati si impegnino a costruire una vera e profonda vita fraterna, coltivando i valori umani come il dialogo, una comunione più approfondita, la familiarità, l'amicizia reciproca, la cortesia,la disponibilità al servizio, la letizia, la giustizia, la trasparenza;

2) i Ministri e i Frati presentino con chiarezza l'identità dell'Ordine come Fraternità, soprattutto nella cura pastorale delle vocazioni, nella formazione iniziale e permanente e nel servizio dell'evangelizzazione;

3) i Ministri e i Frati promuovano nella vita l'uguaglianza di tutti i Frati a livello dei principi, della legislazione e della formazione;

4) i Ministri e tutti i Frati si prendano cura con speciale sollecitudine dei Frati anziani ed infermi;

5) i Ministri considerino le visite fraterne ai Frati come momenti forti per la crescita della vita fraterna;

6) i Frati considerino la Fraternità come il luogo dell'incontro con Dio e la testimonianza della comunione fraterna come la prima forma di evangelizzazione;

7) i Frati, specie i giovani, coltivino lo studio delle lingue come elemento di comunicazione per crescere come Fratelli gli uni per gli altri.

8) i Ministri ricerchino e potenzino la comunione e la collaborazione con tutti i membri della Famiglia francescana, particolarmente con le Sorelle Clarisse e le altre Sorelle contemplative, con le Suore e Fratelli del Terzo Ordine Regolare, con i membri dell'OFS e della GiFra.

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ascoltare

  • Mt 7,1-5; 22,34-40; 23,8-11; Lc 7,36-38; 17,3-4; Gv 8,1-11; 13,1.17; 15,12.17; 1Gv 4,7-21; Ef 4,32-5,2

  • Rnb VI,3; IX,10-11; X,1-2; Rb VI,7-8; X,1-5; 1Test 3; Am XI; 2Lf 28-29; Lmin 9-17

  • CG 38-63; RFF 17-21; OE 6-7; RT 69-72; 117-121; RCG 118; 126; 130-139

  • VFC 21-42; 54; VC 41-53
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riflettere
  1. Che immagine danno di sé le nostre Fraternità?

  2. Qual è il ruolo formativo del Capitolo locale per ogni Fraternità? In che modo la Fraternità si occupa dei Frati anziani, degli infermi, dei Frati in difficoltà?

  3. Cosa significa essere un Ordine internazionale? Siamo aperti alla cultura della solidarietà e della collaborazione? Come si esprime la comunione-collaborazione con l'intera Famiglia francescana?

Introd.
Part 1
Part 2
Part 3
Part 4
Part 5
Concl. & Addend.


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