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Conclusione
MP 27-37; 42-44.
Ecco il risultato della nostra riflessione. Ve lo comunichiamo in tutta
semplicità, come stimolo fraterno per tener bene in vista ciò che
è essenziale nella sequela e nell'annuncio del Vangelo, secondo il
carisma di san Francesco. Il Capitolo generale, infatti, ci ha indicato le note
qualificanti della nostra sequela, del nostro annuncio e alcuni cammini da
privilegiare. Con questa "guida" desideriamo, come responsabili dell'animazione
della Fraternità universale, attivare la memoria e sostenere propositi
ed iniziative, affinché, in questo tempo di grazia che il Signore ci
concede di vivere, tutti insieme e con il contributo di ciascuno possiamo
incarnare la ricchezza del carisma francescano e porre a disposizione di tutti
l'avventura evangelica di san Francesco così originale ed avvincente.
Allegato
OBIETTIVI E PRIORITà DEL DEFINITORIO GENERALE
A partire da quanto richiesto dalle Costituzioni generali, dal documento Dalla
memoria alla profezia e dalle Priorità per il sessennio 1997-2003, il
Ministro generale, con il suo Definitorio, si propone di tener presenti i
seguenti obiettivi e priorità.
1. Obiettivi (cf. MP 12c; 18-20)
L'animazione della vita dell'Ordine sarà attuata, particolarmente,
attraverso:
1. Le visite del Ministro, dei Definitori e dei Segretari generali alle
Province e alle Conferenze, con particolare attenzione alla attuazione delle
Priorità per il sessennio 1997-2003.
2. Le lettere e le visite del Ministro generale, le visite e gli incontri dei
membri del Definitorio con le Province e le Conferenze; anche il lavoro dei
Segretariati e degli Uffici della Curia sarà finalizzato a promuovere
nell'Ordine l'unità pur nel rispetto della diversità.
3. La pubblicazione di sussidi per aiutare i Frati ad approfondire la
conoscenza della nostra identità, per animare la nostra vita e per
facilitare l'attuazione della nostra missione.
2. Priorità
1. Spirito di orazione e devozione
(cf. MP 11)
- Favorire la conoscenza e l'applicazione pratica del sussidio Lo
spirito di orazione e devozione, iniziando dalle Case dipendenti dal Ministro
generale.
- Nominare una Commissione internazionale che offra nuovi sussidi e
proposte seguendo la linea suggerita dal Capitolo generale.
2. Comunione di vita in fraternità
(cf. MP 7; 19; 21,1; 22,2; 23-26; 33;
42)
- Promuovere la revisione globale ed organica delle strutture
dell'Ordine, perché le rinnovate strutture siano a servizio della vita e
della missione dell'Ordine, e dell'Ordine quale realmente deve essere: una vera
Fraternità.
- Continuare il dialogo con la Santa Sede al fine di ottenere il
riconoscimento dell'Ordine come "Istituto misto".
- Favorire il dialogo tra la Curia generale e le Entità
dell'Ordine, tra tutti i Frati, tra i Frati e le culture, gli altri cristiani e
le altre religioni.
- Promuovere incontri con i Frati a livello di Conferenze e di Ordine,
particolarmente con i Ministri provinciali e con i Visitatori.
- Garantire ai Frati che lavorano nelle Case dipendenti dal Ministro
generale i mezzi per svolgere bene e degnamente il loro servizio all'Ordine,
con particolare attenzione ai professori del PAA.
- Stimolare la conoscenza delle lingue, soprattutto, fra i giovani
Frati, come mezzo di comunione fraterna.
- Potenziare la comunione reciproca con tutti i componenti della
Famiglia francescana, in particolare con le Sorelle contemplative, con le Suore e i Fratelli del Terzo Ordine Regolare, con l'OFS e
la GiFra.
3. Vita di minorità, povertà e solidarietà
(cf. MP 8,1;
8,4; 39-40; QV 6; 8-11)
- Promuovere la cultura della solidarietà e della
collaborazione a livello di persone, di strutture, di progetti formativi e
missionari e di mezzi materiali, perché si rafforzi
la coscienza di appartenere ad una Fraternità universale.
- Riorganizzare l'Economato generale per aiutare l'Ordine a svolgere
il servizio a cui è chiamato, compreso quello a favore dei poveri e
dell'umanità.
- Aiutare "Franciscans International" a migliorare le relazioni con
l'Ordine e la Famiglia francescana.
- Collaborare con le Conferenze e le Province per creare una rete di
personale e di risorse per intervenire nelle necessità dei profughi.
- Chiarire il ruolo e l'importanza dell'Ufficio di giustizia, pace e
salvaguardia del creato.
4. Evangelizzazione-Missione
(cf. MP 8,5; 13bc; 14a; 15ab)
- Approfondire la comunione con il laicato, nel rispetto della sua
dignità e del suo ruolo, per collaborare con la sua missione di
rinnovamento ecclesiale e di trasformazione sociale.
- Promuovere a livello di Ordine lo studio e la revisione della nostra
presenza e della nostra azione nelle Parrocchie come Frati Minori.
- Proporre a tutti i Frati nuove forme e nuovi metodi di
evangelizzazione, in comunione con la Chiesa locale ed universale.
- Sostenere i diversi progetti missionari dell'Ordine, con una
attenzione speciale per la Terra Santa, il Marocco, la Comunità degli
Stati Indipendenti e l'Ucraina.
5. Formazione
(cf. MP 29; 30; 34,2; 35-37)
- Prevedere incontri periodici dei membri del Definitorio con i
responsabili della formazione nelle Province per giungere ad una valutazione
del cammino fatto negli ultimi anni.
- Organizzare incontri nelle Province e nelle Conferenze per favorire
ed approfondire la conoscenza della Ratio Formationis Franciscanae e del
documento La Formazione permanente nell'Ordine dei Frati Minori, così da
rendere possibile la loro applicazione in tutte le Entità.
- Programmare corsi di formazione per formatori a livello di Ordine o
di Conferenze.
- Organizzare congressi internazionali per i Segretari provinciali
della formazione e degli studi e per i Promotori provinciali della cura
pastorale delle vocazioni.
- Promuovere la creazione di Centri di spiritualità francescana
nelle Conferenze e nelle Province, possibilmente insieme ad altri membri della
Famiglia francescana; favorire la collaborazione tra i Centri di studio
dell'Ordine.
- Nominare una Commissione internazionale che promuova
l'amministrazione, l'organizzazione, l'immagine e la qualità del PAA,
nella prospettiva di una possibile Università interfrancescana.
- Continuare il lavoro per la redazione della Ratio studiorum.
- Potenziare la partecipazione dei Frati alle diverse esperienze di
formazione permanente già esistenti, come "Esperienza di Assisi",
"Periodo sabbatico in Terra Santa", o altre eventualmente da organizzare.
- Promuovere, in collaborazione con alcune Province o Conferenze,
corsi per l'apprendimento delle lingue.
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