Nel corso di tutto l'anno 1998, la Chiesa universale celebra la seconda fase della sua preparazione per il Giubileo del 2000, nel secondo anno, che è dedicato allo Spirito Santo.
Il 24 giugno 1998, l'Ordine Francescano Secolare celebrerà il XX anniversario dell'approvazione della Regola Paolina.
Le due celebrazioni costituiscono una coincidenza felice e appropriata. Ciò che il Papa ha scritto sul "Secondo anno: Lo Spirito Santo", nella sua Lettera Apostolica, Tertio millennio adveniente, sembra essere quasi un commento alla Regola dell'OFS, considerata veramente come un dono dello Spirito Santo che conduce a Dio Padre.
Dono
Il Papa descrive lo Spirito Santo come "il dono increato, che è fonte
eterna di ogni elargizione proveniente da Dio nell'ordine della creazione... Di
questa elargizione il mistero dell'Incarnazione costituisce il culmine" (TMA
44). L'articolo 4 della Regola dell'OFS dice: "Cristo, dono dell'Amore del
Padre, è la via a Lui, è la verità nella quale lo Spirito
Santo ci introduce, è la vita che Egli è venuto a dare in
sovrabbondanza".
"Rientra pertanto negli impegni primari della preparazione al Giubileo la riscoperta della presenza e dell'azione dello Spirito, che agisce nella Chiesa sia sacramentalmente, soprattutto mediante la Confermazione, sia attraverso molteplici carismi, compiti e ministeri da Lui suscitati per il suo bene" (TMA 45). Nel suo primo articolo, la Regola presenta la Famiglia Francescana come una "tra le famiglie spirituali, suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa", i cui membri "intendono rendere presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa".
Speranza
Il Papa invita tutti i credenti "a riscoprire la virtù teologale della
speranza, di cui hanno 'già udito l'annunzio dalla parola di
verità del Vangelo' (Col 1,5)". I Francescani Secolari "si impegnano a
vivere il Vangelo" mediante la Regola approvata dalla Chiesa (art. 2). In ogni
circostanza, "si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza"
(art.19).
Il Papa invita i cristiani a preparare il Grande Giubileo "rinnovando la loro speranza nell'avvento definitivo del Regno di Dio, preparandolo giorno dopo giorno nel loro intimo, nella comunità cristiana cui appartengono, nel contesto sociale in cui sono inseriti e così anche nella storia del mondo" (TMA 46).
I Francescani Secolari, "testimoni dei beni futuri e impegnati nella vocazione abbracciata all'acquisto della purità di cuore, si renderanno così liberi all'amore di Dio e dei fratelli" (art. 12). Essi sono chiamati "a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del Regno di Dio" (art. 14).
Il Papa trova segni di speranza nella società in generale e nella Chiesa. La sua enumerazione di questi segni costituisce un riassunto della Regola OFS. Vorrei includere nel testo citato i riferimenti alla Regola in corsivo.
Nella società in generale, questi segni di speranza includono "i progressi realizzati dalla scienza, dalla tecnica e soprattutto dalla medicina a servizio della vita umana" (art. 14: esercitino con competenza le proprie responsabilità nello spirito cristiano di servizio); il più vivo senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente (art. 18: abbiano rispetto per le altre creature, animate e inanimate); gli sforzi per ristabilire la pace e la giustizia ovunque siano state violate (art. 17: nella loro famiglia vivano lo spirito francescano di pace; quali portatori di pace (art. 19); art. 15: siano presenti con iniziative tanto individuali che comunitarie, nella promozione della giustizia); la volontà di riconciliazione (cf. art. 7) e di solidarietà fra i diversi popoli (art. 13: accolgano tutti gli uomini come dono del Signore e immagine di Cristo) (TMA 46).
Nella Chiesa, i segni di speranza includono "il più attento ascolto della voce dello Spirito attraverso l'accoglienza dei carismi (art. 26: per favorire la fedeltà al carisma) e la promozione del laicato (art. 2: i fratelli e le sorelle, spinti dallo Spirito a raggiungere la perfezione della carità nel proprio stato secolare), l'intensa dedizione alla causa dell'unità di tutti cristiani, lo spazio dato al dialogo (art. 19: ricerchino le vie dell'unità e delle fraterne intese, attraverso il dialogo) con le religioni e con la cultura contemporanea (art. 19: fiduciosi nella presenza del germe divino che è nell'uomo e nella potenza trasformatrice dell'amore e del perdono)" (TMA 46).
Unità
Il Papa centra la riflessione dei fedeli nel 1998 in modo particolare "sul
valore dell'unità all'interno della Chiesa, a cui tendono i vari doni e
carismi suscitati in essa dallo Spirito" (TMA 47).
La Regola ricorda ai Francescani Secolari che sono "portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente e che cerchino le vie dell'unità e delle fraterne intese, attraverso il dialogo" (art. 19).
Il Papa ricorda la Lumen Gentium 37, la quale sottolinea che "l'unità del Corpo di Cristo è fondata sull'azione dello Spirito, è garantita dal ministero apostolico ed è sostenuta dall'amore vicendevole"
(TMA 47).
L'importanza dell'obbedienza ecclesiale viene quindi introdotta nel soggetto dell'unità del Corpo di Cristo. Obbedienza e dialogo che vengono ambedue sottolineati nell'articolo 6 della Regola: "Si impegnino a vivere in piena comunione con il Papa, i Vesco-vi e i Sacerdoti in un fiduciosa e aperto dialogo di
creatività apostolica", "unendosi all'obbedienza redentrice di Gesù" (art. 10).
Maria, donna di speranza
È caratteristica della pietà del Papa concludere ogni parte con un
riferimento alla Beata Vergine: "Maria, che concepì il Verbo incarnato
per opera dello Spirito Santo e che poi in tutta la propria esistenza si
lasciò guidare dalla sua azione interiore, ...la donna docile alla voce
dello Spirito, donna del silenzio e dell'ascolto, donna di speranza" (TMA 48).
Anche la Regola dice: "La Vergine Maria, umile serva del Signore, disponibile
alla sua parola e a tutti i suoi appelli... I francescani secolari testimonino
a Lei il loro ardente amore, con l'imitazione della sua incondizionata
disponibilità e nella effusione di una fiduciosa e cosciente preghiera"
(art. 9).
Che conduce al Padre
Quest'anno, dedicato allo Spirito Santo, conduce verso il 1999, terzo e ultimo
anno della preparazione immediata. Sarà dedicato a Dio Padre.
Quest'anno è anche dedicato alla Regola OFS, ricevuta con gratitudine venti anni or sono come un dono dello Spirito Santo che conduce al Padre.
La Regola si dirige ai Francescani Secolari in questi termini: "Innestati alla Risurrezione di Cristo
... tendano con serenità all'incontro definitivo con il Padre" (art 19).
Questo articolo fa seguito a quello da me scritto cinque anni or sono, intitolato "La Regola Paolina - quindici anni dopo", pubblicato in The Cord nel novembre del 1993. Do per scontato tutto quanto da me scritto allora, ma ritornerò su alcune delle questioni e dei punti sollevati negli ultimi paragrafi.
Questa volta, mi concentrerò maggiormente sullo stato dell'Ordine Francescano Secolare scoperto attraverso la mia esperienza, vent'anni dopo aver ricevuto la Regola dal Papa Paolo VI nel 1978. Spero di riuscire ad indicare in quale misura la Regola Paolina sia incarnata oggi nell'OFS.
Unità
Come conseguenza della Regola del 1978, l'Ordine Francescano Secolare è
stato ristrutturato in Fraternità a livello locale, regionale, nazionale
e internazionale, come un unico Ordine.
La ristrutturazione dell'Ordine è un dato di fatto, ma alcune Fraternità Nazionali non hanno ancora raggiunto l'unità nella loro struttura. La Fraternità di Canada ha affrontato il suo problema, che ha quasi risolto. In Italia i problemi sono enormi e ci vorrà più tempo per risolverli. Alcuni vogliono l'unità strutturata dall'alto, mentre altri desiderano creare
l'unità nazionale dal basso.
Ci sono ancora problemi non risolti in un certo numero di altri Paesi circa l'unità nella struttura, specialmente a livello di Fraternità regionale. Spesso i problemi sono mantenuti nascosti, non vengono confrontati. Alcuni Consigli nazionali sono composti da rappresentanti che appartengono alle obbedienze dei frati. Alle vecchie Province del Terzo Ordine obbedienziale è stato dato il nome di "Fraternità regionali". Non è questa la ristrutturazione dell'OFS a cui la Regola e le Costituzioni invitano.
La struttura "provinciale" è una struttura che appartiene propriamente agli Ordini religiosi dei frati, non all'OFS, ma il termine continua ad essere preferito in alcuni Paesi. Il termine e la struttura secolare corrispondente è "Fraternità regionale" che non coincide, generalmente, con una Provincia particolare dei frati.
Ciò che è fondamentale per una vera unità è l'unità di spirito. Sono convinto che in ogni Paese e a tutti i livelli di Fraternità, anche nei Paesi dove l'unità strutturale è un dato di fatto, bisogna ancora lavorare molto per raggiungere l'unità di mente e di cuore.
Fraternità nazionali
Ciò che mi colpisce, dopo aver fatto molte visite, è che ogni
Paese è diverso e lo stesso succede per quanto riguarda le
Fraternità nazionali OFS. Generalizzare può essere pericoloso.
Non si può parlare dei Paesi del Terzo Mondo, o dei Paesi ex-comunisti,
come se formassero un blocco monolitico.
Lo stato dell'OFS in Messico differisce ampiamente dallo stato dell'OFS in Tailandia, anche se ambedue i Paesi vengono considerati come Terzo Mondo. Messico, con 33.000 membri, costituisce la più vasta Fraternità nazionale dopo l'Italia (69.000). Il Terzo Ordine è fiorito in Messico nel corso di quasi cinquecento anni di evangelizzazione. L'Ordine Francescano Secolare ha ereditato la sua espressione culturale e lo spirito religioso, ma adesso si basa solidamente sul modello del Concilio Vaticano II.
La Tailandia ha una Fraternità locale canonicamente eretta due anni fa a Bangkok, con appena poco più di cinque membri professi. Senza una storia o tradizione francescana, tutto ciò che ha in comune con Messico è che anch'essa è solidamente basata sul modello del Concilio Vaticano II.
L'OFS esiste in quasi tutti i Paesi africani e nelle isole orientali. Sono riconosciute come Fraternità nazionali quelle in Zambia, Sudafrica, Madagascar e Isola Maurizio, ma ci sono tredici Fraternità nazionali in formazione e sei Paesi con Fraternità locali in formazione. Lo stato di queste Fraternità è di diverso tipo.
In Africa non è difficile trovare gente che entra nelle Fraternità locali. E' difficile dare loro una formazione adeguata ed è molto difficile trovare Assistenti spirituali e Animatori per accompagnarle. Senza un accompagnamento e una formazione adeguati, una Fraternità può facilmente diventare una setta.
Il Terzo Ordine esisteva in tutti i Paesi ex-comunisti. Fin dal 1989, l'Ordine Francescano Secolare è entrato in contatto con la sua eredità. Attualmente ci sono sette Fraternità nazionali riconosciute (Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia), quattro Fraternità nazionali in formazione (Bielorussia, Lettonia, Romania, Ucraina) e tre Paesi con Fraternità locali in formazione (Albania, Estonia, Russia). In molti di questi Paesi, il tessuto stesso della persona umana deve essere restaurato. La formazione dell'OFS deve cominciare da lì.
Fin dal 1970 Francia, Germania e i Paesi del BENELUX hanno presentato un problema particolare per quanto riguarda l'accettazione della Regola e delle Costituzioni Generali, soprattutto riguardo alla professione. Non solamente molti membri rifiutano la terminologia che considerano propria della vita religiosa, ma c'è stata anche una riluttanza ad impegnarsi con promesse che durano tutta la vita sia nella società secolare, sia nel sacerdozio e nella vita religiosa.
Negli ultimi cinque anni, c'è stato un chiaro miglioramento nel dialogo tra le Fraternità nazionali d'Europa. Il Consiglio nazionale di Francia, in particolare, ha studiato profondamente la Regola e le Costituzioni Generali. L'associazione volontaria e non ufficiale dei Francescani Secolari d'Europa occidentale e orientale ha aiutato anche al dialogo nelle riunioni annuali di EUFRA e nelle EUFRA-Settimane.
L'accettazione della Regola e delle Costituzioni Generali non ha costituito un problema per l'OFS negli Stati Uniti, ma ciò non vuol dire che i francescani secolari non affrontano seriamente la loro professione o che semplicemente accettano un rituale. Ma negli Stati Uniti come pure in Europa occidentale, uno dei problemi maggiori sembra essere l'invecchiamento dei membri e l'assenza di persone giovani. Penso che questo sia un altro aspetto della riluttanza delle persone ad impegnarsi ad entrare a far parte di gruppo con obblighi da compiere.
Fraternità internazionale
È stata data molta importanza al governo internazionale. La Presidenza attuale
del Consiglio Internazionale, eletta nel 1996, è composta da tre uomini
e sei donne di otto Paesi diversi, e da quattro Assistenti Generali di altri
tre Paesi.
La Ministra Generale, Emanuela De Nunzio, italiana, è nel suo secondo mandato. La Vicepresidente Generale, Encarnación del Pozo, è spagnola. I Consiglieri della Presidenza sono: Jean Pierre Rossi (area francese), Francia; Emerenziana Rossato (area italiana), Italia; Marianne Powell (area inglese), Danimarca; Rosalvo Mota (area portoghese), Brasile; Alicia Gallardo (area spagnola), Cile; Wilhelmina Visser-Pelsma (area tedesca), Paesi Bassi; Pedro Nuno da Silva Coelho (Gioventù Francescana), Portogallo.
Fino al 1998, i quattro Assistenti Generali furono: P. Ben Brevoort OFMCap, Presidente della Conferenza degli Assistenti Generali; P. Zvonimir Brusac TOR, Segretario; P. Valentín Redondo OFMConv; P. Carl Schäfer OFM. Siamo, rispettivamente, da Indonesia, Croazia, Spagna e Australia.
P. Ben è stato riconfermato nel novembre del 1996 per un secondo mandato di sei anni. P. Zvonimir è stato designato nel settembre del '95. P. Valentín ha assunto il suo ruolo nell'ottobre del 1996. A gennaio del 1998, io sarò sostituito come Assistente generale, poiché svolgo questo incarico fin da luglio del 1985, da dodici anni, tempo massimo permesso dagli Statuti per l'Assistenza, art. 11. P. Nils Thompson OFM, dagli Stati Uniti, sarà il mio successore.
La Ministra Generale OFS è italiana e vive a Roma, e i quattro Assistenti Generali risiedono in Roma. Ma la Presidenza cerca, con tutti i mezzi, di evitare di governare in modo centralizzato e di governare da Roma. Non tutti i Consigli nazionali sono d'accordo nel fatto che il governo sia decentralizzato o libero da un'eccessiva influenza romana. Alcuni sono allergici a qualsiasi cosa che viene da Roma.
Autonomia
Secondo la Regola e le Costituzioni, l'OFS è autonomo, ma non lo
sarà di fatto fino a che non sia unito come un solo Ordine in ogni
Fraternità regionale e nazionale, fino a che i Consigli, nei vari
livelli, non siano in grado di governare le Fraternità, e fino a che non
siano autosufficienti dal punto di vista finanziario.
Comunque, il governo autonomo delle Fraternità da parte dei Ministri e Consiglieri secolari eletti ha fatto progressi notevoli.
Certamente, la ristrutturazione e l'autonomia hanno dato il loro frutto nei riguardi della vitalità della vita francescana secolare, come generalmente attestato negli Stati Uniti d'America, dove la ristrutturazione in Fraternità regionali è stata completata recentemente.
Finanze
Il cammino che l'autonomia finanziaria deve ancora percorrere è lungo,
come ho detto cinque anni fa. L'idea che tutto deve arrivare senza spese
continua ad essere forte, non solamente in quei Paesi dove i missionari
stranieri procuravano tutto, ma anche nel
resto del mondo dove i frati spesso soddisfacevano le minime richieste finanziarie delle Fraternità locali.
Pochi francescani secolari, anche nei Paesi "ricchi", come la Germania e gli Stati Uniti, sono ricchi. La maggioranza appartiene alla classe media e molti sono economicamente poveri. San Francesco non attrasse al suo seguito gente ricca e lo stesso succede oggi. Infatti, attrasse molte persone emarginate. Qualcosa non funzionerebbe veramente se l'OFS attirasse soprattutto gente ricca e desse poca importanza a persone povere e poco importanti.
Credo che la Ministra Generale e la Presidenza hanno stabilito un principio sano: che anche i membri più poveri possano contribuire in qualche modo al sostegno economico della Fraternità. Se ciascuno del mezzo milione di membri contribuisse con qualcosa anche se minima, la situazione finanziaria dell'OFS migliorerebbe in modo considerevole rispetto al presente.
La risposta dei Consigli nazionali all'appello del Segretariato Internazionale di contribuire al sostegno dell'Ordine a livello generale è migliorata durante gli ultimi dieci anni, ma non è ancora generale e non basta. Nel 1986, solamente 14 Consigli contribuirono. Nel 1996, trenta due delle ottantotto entità nazionali contribuirono e non tutte erano Consigli nazionali. Ci sono quarantanove Consigli nazionali. Ciò sembra indicare che molti Consigli nazionali non ricevono aiuto finanziario dalla base.
La risposta di un numero di Consigli nazionali all'appello della Presidenza per i fondi per la promozione dell'OFS in Europa Orientale e in Asia settentrionale è stata molto generosa. Gli stessi Consigli nazionali hanno inviato già il loro contributo annuale al Segretariato Internazionale.
Statistics
Le statistiche più recenti dell'Ordine Francescano Secolare sono state
preparate prima del Capitolo Generale del 1996. Brevemente sono come segue:
Secondo i continenti:
Europa: 195.839: America Latina: 170.786; America Settentrionale: 36.353; Asia:
24.451; Africa: 13.908; Oceania: 1.500. Totale: 442.837.
Secondo le aree linguistiche:
Spagnolo: 165.856; italiano: 126.098; inglese: 72.616; tedesco: 34.586;
portoghese: 24.813; francese: 18.868 (include anche Canada francese). Totale:
442.837.
Costituzioni Generali
Per quanto riguarda le Costituzioni, molto è dipeso dalle traduzioni
nelle varie lingue oltre quelle ufficiali (inglese, francese, italiano,
spagnolo). Le traduzioni continuano, sette anni dopo la promulgazione nel 1990.
Poiché molti francescani secolari non abbiano ancora ricevuto il testo
che possano capire, la Presidenza ha chiesto una proroga dell'approvazione
definitiva delle Costituzioni Generali, per dare all'Ordine tempo di
sperimentarle.
Le Costituzioni sono state usate soprattutto nei Capitoli nazionali elettivi, dove la Ministra Generale, o la sua delegata, insieme con l'Assistente Generale, ha insistito nella necessità di seguire le Costituzioni. Sembra che questa sia stata la prima volta che molti Consigli nazionali hanno considerato seriamente le Costituzioni Generali. Se è possibile emettere un giudizio in generale a partire dagli incontri, si può dire che le Costituzioni Generali non sono ben conosciute.
Sono state molto attese, fin dal 1978 e ben accettate quasi ovunque. Il Consiglio nazionale di Francia ha sottoposto alla considerazione un testo riorganizzato quando le Costituzioni Generali saranno definitivamente approvate nel Capitolo generale del 1999. Durante detto Capitolo, il lavoro fatto in bozza finale delle Costituzioni Generali sarà completato per ricevere l'approvazione definitiva dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
La dimensione secolare
Il Capitolo generale, che ha avuto luogo in Messico nel 1993, si è
concentrato sulla dimensione secolare della vocazione francescana secolare.
Secondo me, la dimensione secolare è capita e vissuta meglio da alcuni
nelle società secolarizzate d'Europa Occidentale, d'Asia e Oceania e in
modo particolare negli Stati Uniti.
I cattolici dell'Europa orientale sono malati di secolarizzazione atea e molti di loro fanno difficoltà a capire il concetto e la pratica della secolarità cristiana. Desiderano un ritorno alla vita ecclesiale conosciuta prima della Seconda Guerra Mondiale e prima del Concilio Vaticano II. Alcuni sono profondamente contrari ai cambiamenti avvenuti dopo il Concilio Vaticano II e insistono nel dire che non hanno partecipato in queste decisioni.
Gli Africani e i Latino-americani vogliono sacralizzare la loro vita secolare, per esempio, specialmente in Africa, indossando un abito religioso e, soprattutto in America Latina, attraverso un'intensa devozione alla Vergine e ai Santi. Creano, quindi, uno spazio sacro dove vivere e isolarsi dalla vita secolare.
Evangelizzazione
Alcune Fraternità cercano di non guardare più solo verso loro
stesse, di non essere solo sodalizi devozionali, sconosciuti fuori delle
quattro pareti della chiesa, per diventare evangelizzatori attivi e radicati
nella preghiera. Italia, Vietnam, Corea, gli Stati Uniti d'America e Brasile
sono esempi di Fraternità nazionali che evangelizzano in un ampio
raggio.
La missione dell'OFS è la stessa ovunque, così come lo sono la vocazione francescana secolare e il carisma. La vocazione è seguire Cristo sulle orme di San Francesco d'Assisi (cf. Regola 1). Il carisma è vivere in fraternità (cf. Cost.Gen.,100.3). La missione è "ricostruire la mia Chiesa" (cf. Cost. Gen.,100.1). Il come adempiere la missione deve essere deciso dalle persone che si trovano nel luogo. Molti Consigli nazionali devono ancora fare molta strada in questo senso.
Molti credono ancora che l'Africa o l'America Latina siano zone di missione. Ma oggi siamo propensi a ritenere che tutto il mondo sia "campo di missione" e che la Chiesa tutta è regione missionaria.
Gli ideali e la teoria sono stati elaborati nella Regola e nelle Costituzioni Generali, che mettono in evidenza in modo singolare come i membri sono i primi ad essere evangelizzati e poi sono evangelizzatori. Ciò che rimane da fare nella maggior parte delle Fraternità nazionali è mettere in pratica gli ideali e la teoria. Il vecchio modello del Terzo Ordine di spiritualità privata continua a dominare ancora. Oggi i francescani secolari devono cambiare l'immagine ereditata di "terziari" pieni di pietà, ma inefficienti.
Assistenza Spirituale
I Superiori maggiori e gli Assistenti spirituali, in tutti i livelli, devono
conoscere meglio le Costituzioni Generali dell'OFS, in modo che possano aiutare
i francescani secolari ad essere più consapevoli delle loro
necessità di essere evangelizzati ed evangelizzare.
I religiosi francescani possono aiutare i francescani secolari soprattutto con il loro esempio a lasciarci evangelizzare e poi essere evangelizzatori di altri. Sono convinto che i frati possono fare molto di più per assicurare che vivono "in comunione vitale reciproca" con i secolari (cf. Regola OFS, 1).
Gli Statuti per l'assistenza spirituale e pastorale all'OFS, pubblicati nel 1992, devono essere ancora applicati a ciascuna Fraternità nazionale e regionale.
Come la Regola e le Costituzioni Generali, sulle quali sono basati, gli Statuti possono applicarsi solo a quelle Fraternità nazionali dove l'Ordine Francescano Secolare ha raggiunto l'unità sia a livello regionale sia a livello nazionale.
Le Conferenza degli Assistenti Generali, e quelle degli Assistenti nazionali e regionali, sono state formate sulla base dell'attività collegiale. Non possono funzionare senza la collaborazione tra i Ministri Generali, gli Assistenti Generali, i Ministri provinciali, gli Assistenti nazionali e regionali.
Nella misura in cui gli Statuti per l'assistenza sono stati messi in pratica, la collaborazione tra le varie obbedienze si è andata rafforzando. Ma comunque, c'è una grande varietà nella collaborazione, da nulla a totale, e molto spesso dipende dalla personalità dei singoli frati e dalla loro formazione.
Gioventù Francescana
La collaborazione tra l'OFS e la Gioventù Francescana si è molto
rinsaldata negli ultimi cinque anni.
I documenti sulla Gioventù Francescana, pubblicati dalla Presidenza del Consiglio Internazionale OFS nel 1995, hanno chiarito l'identità del Movimento Giovanile Francescano e hanno rinsaldato la collaborazione tra l'OFS e la Gioventù Francescana dove sono stati applicati.
Ci soni Consigli nazionali, tra i quali anche quello negli Stati Uniti d'America, che stanno promovendo in modo attivo il Movimento Giovanile Francescano e anche l'Araldinato Francescano. La Presidenza si sta adoperando per trasformare l'Araldinato Francescano in movimento internazionale.
Sfide e priorità
Il Capitolo Generale, tenutosi nel luglio del 1996, non propose
priorità, ma pubblicò le sue conclusioni nel Bollettino CIOFS
1996, n.2. Sotto le testate, "Animare", "Guidare" e "Coordinare", il Capitolo
indicò cosa ci si aspettava dalla Presidenza e dai Consigli nazionali. A
partire da tutto ciò è possibile dedurre le priorità del
Capitolo: promuovere una formazione specializzata, applicare il principio della
sussidiarietà e stimolare la comunicazione.
L'OFS fa parte della Chiesa locale e universale. _ come la Chiesa in miniatura. Le sue sfide e le sue priorità sono quelle della Chiesa universale e di quella locale. Gli articoli - dal 98 al 103 - delle Costituzioni Generali dell'OFS parlano di questo punto in modo implicito, ma con forza.
Le Fraternità dell'OFS a tutti i livelli dovranno seguire da vicino le dichiarazioni orali o scritte del Papa, delle Congregazioni romane e del loro vescovo locale o della Conferenza Episcopale per discernere le sfide e le priorità alle porte del Terzo Millennio. La Presidenza del Consiglio Internazionale dell'OFS vuole comunicare regolarmente con tutte le Fraternità, per poterle invitare a riflettere sulle priorità della Chiesa e agire con iniziative.
Raccomandazioni
Nel riesaminare la Regola Paolina vent'anni dopo e davanti della situazione
attuale dell'Ordine Francescano Secolare, che esiste quasi in tutti i Paesi del
mondo, io vorrei fare alcune raccomandazioni.
A livello locale:
La Fraternità locale è quella dove il francescano secolare entra
nell'Ordine, segue la sua vocazione ed è formato sia inizialmente che
per il resto della sua vita.
La formazione iniziale è molto importante. Raccomando che sia considerata a fondo sia dai candidati sia dai Consigli di Fraternità, specialmente dai formatori e dagli Assistenti.
I Consigli di Fraternità hanno bisogno di essere rinsaldati. Raccomando che i membri ricevano una formazione specializzata, per poter governare la Fraternità in modo efficace e portare avanti la responsabilità di decidere l'ammissione e la professione dei candidati.
A livello regionale:
La Fraternità regionale è la chiave per l'unità dell'OFS
in qualsiasi Fraternità nazionale.
Spesso i frati, che appartengono ai vari Ordini e che assistono le Fraternità locali, costituiscono il maggiore ostacolo all'unità della Fraternità regionale. Raccomanderei ai frati di collaborare lavorando con le Conferenze degli Assistenti Nazionali e nelle Conferenze degli Assistenti Regionali in modo da offrire un'assistenza collegiale alla Fraternità regionale e al Consiglio.
Spesso, a livello regionale, mancano responsabili secolari competenti. Di conseguenza, il Consiglio nazionale tende a svolgere il lavoro proprio del Consiglio regionale, per esempio occuparsi dell'erezione canonica delle Fraternità locali. Raccomanderei che, invece di svolgere il lavoro dei Consigli regionali, i Consigli nazionali insegnino ai Ministri e ai Consiglieri regionali come svolgere il proprio lavoro e siano pazienti con loro fino a quando non imparino.
Raccomando che i Consigli nazionali forniscano anche corsi per la formazione dei responsabili regionali e che i Consigli regionali siano competenti nel predisporre corsi per la formazione dei responsabili locali.
Libano
Dal 21 al 27 maggio, Emanuela De Nunzio e P. Ben Brevoort OFMCap hanno
compiuto la prima parte della visita fraterna e pastorale alla
Fraternità dell'OFS in Libano. Hanno avuto quattro riunioni con
l'Assemblea dei Consigli di tutte le Fraternità locali. L'Assemblea ha
stabilito tre obiettivi: la formazione dei formatori, le riunioni per
formazione, spiritualità e condivisione, aperte a tutti i membri; la
preparazione dei regolamenti del Capitolo nazionale elettivo. Le
Fraternità locali sono dinamiche; hanno con frequenza, anche
settimanalmente, riunioni e conducono un'intensa vita di preghiera; sono
impegnate nelle opere di carità e aiutano i membri in difficoltà;
le vocazioni nuove non mancano. I limiti sono dovuti alle avverse condizioni
che hanno dovuto soffrire durante la guerra. La seconda fase della visita
avrà luogo nel 1998.
Canada
Carl Schäfer OFM ha trascorso una settimana nella Provincia di Quebec
prima di partecipare al Capitolo nazionale elettivo in Ottawa, dal 23 al 25
maggio 1997. Accompagnato da due Assistenti nazionali, Henri Ethier OFM e
André Chicoine OFMCap, si è incontrato con le Fraternità a
Montréal, Trois-Rivières, Lac Bouchette e Chicoutimi, e ha
visitato "Urgence Vie" a St.Hyacinthe. Ha parlato con Jacques Bélanger
OFMCap, Ministro Provinciale, e con gli Assistenti a Montréal. Laura
Haukaas, Consigliera Internazionale USA, ha presieduto il Capitolo elettivo,
durante il quale Françoise Malboeuf è stata rieletta Ministra
nazionale. Sono stati compiuti molti sforzi per raggiungere l'unità
della Fraternità nazionale. Tre Fraternità regionali stanno
già funzionando.
Brasile
P.Ben ha eseguito la visita pastorale alla Fraternità nazionale del
Brasile, dal 13 al 27 luglio, e ha visitato le Fraternità in San Paolo,
Salvador (Bahia), Petropolis e Rio de Janeiro. Il 15 luglio ha incontrato il
Consiglio nazionale della Gioventù Francescana a Campo Grande e a
Brasilia, il 16 luglio, la Conferenza degli Assistenti nazionali che elessero
Presidente Diogo Fuiten OFMCap. _ stato presente come testimone al Capitolo
nazionale elettivo tenutosi in Brasilia dal 17 al 20 luglio. Il tema del
Capitolo era "Lo spirito di servizio". Alicia Gallardo ha presieduto le
elezioni, durante le quali Maria Aparecida Crepaldi è stata eletta
Ministra nazionale. La Fraternità nazionale è viva, ben
organizzata, ben strutturata ed è importante per la vita delle
Fraternità regionali e locali. Il rapporto tra l'OFS e la
Gioventù Francescana è eccellente.
Irlanda
P. Valentín Redondo OFMConv, Assistente Generale, è stato
presente, ed Emanuela De Nunzio, Ministra Generale OFS, ha presieduto il
Capitolo nazionale elettivo dell'OFS in Irlanda, tenutosi a Multifarnham, dal
22 al 24 agosto. Maura Noone è stata rieletta Ministra Nazionale.
Gran Bretagna
P. Valentín è stato presente ed Emanuela ha presieduto anche il
Capitolo nazionale elettivo dell'OFS in Gran Bretagna, tenutosi a Birmingham,
dal 5 al 7 settembre. Merle O'Driscoll è stata rieletta Ministra
Nazionale.
Ucraina
Dal 20 al 29 settembre 1997, P. Ben ha visitato l'OFS in Ucraina. Si è
incontrato con due vescovi, i francescani secolari di circa quindici
fraternità locali, molti frati dei tre Ordini e il Custode dei
Cappuccini. Era presente all'istituzione del Consiglio regionale dell'Ucraina
Occidentale ed ha partecipato alla prima riunione del Consiglio provvisorio
dell'OFS in Ucraina. La Conferenza degli Assistenti nazionali è
costituita da tre membri (OFM, OFMCap, OFMConv). La visita è stata anche
utile per la preparazione del Seminario che avrà luogo nel settembre
1998 in Ucraina, e per la pubblicazione dei testi di base dell'OFS in Ucraina.
I francescani secolari d'Ucraina hanno bisogno di testi nella loro lingua per i
loro programmi di formazione iniziale e permanente.
Stati Uniti
Doug Clorey, dal Canada, è stato delegato a presiedere le elezioni al
Capitolo nazionale dell'OFS, tenutosi a St Louis, Missouri, nei giorni 15-19
ottobre 1997. P. Carl è stato presente come testimone. Il Capitolo ha
costituito la trentunesima Fraternità regionale, completando il processo
della regionalizzazione che durava sette anni. Trent'otto votanti hanno
accettato un emendamento ai Statuti nazionali secondo il quale le condizioni
richieste per l'elezione del Ministro (Cf. Cost. Gen. OFS, 78.1) vengono
applicate in tutte le elezioni. William Wicks è stato eletto Ministro
nazionale.
29 maggio - 4 giugno: tutti i membri erano presenti a Monte Cucco, Roma, dove hanno esaminato il lavoro svolto dalla Commissione per la revisione delle Costituzioni Generali, presentato da Francisco Cortéz. Hanno esaminato di nuovo il progresso degli otto progetti dei quali è responsabile un membro della Presidenza. Claudio Cerfoglia ha parlato sui mezzi di comunicazione. Guzmán Carriquiry, Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici, ha parlato su ciò che la Chiesa si aspetta dagli Ordini secolari. Sono stati approvati gli Statuti nazionali di Ungheria. Sono stati discussi il Bollettino CIOFS, una sede permanente del Segretariato, la situazione finanziaria, l'unità delle Fraternità nazionali e i rapporti con gli altri Terzi Ordini.
Conferenza degli Assistenti Generali
13 giugno 1997: I quattro Assistenti si sono incontrati nella Curia
Generale OFMConv. Hanno fatto il punto sulla riunione recente della Presidenza
ed hanno continuato a programmare il Seminario dell'anno prossimo in Ucraina e
i Seminari per gli Assistenti provinciali. Hanno delegato uno di loro o un
altro Assistente a partecipare ai Capitoli elettivi e fare le visite pastorali
durante il resto dell'anno e nel 1998. P. Carl ha parlato della sua visita in
Canada. Hanno celebrato la festa di San Antonio con la comunità della
Curia.
11 settembre 1997: Nella Curia generale OFM, i quattro Assistenti hanno scelto i temi da trattare in Koinonia nel 1998, hanno programmato il Seminario per gli Assistenti dei Paesi slavi (1998), richiesto dal Ministro Generale dei Cappuccini ed hanno scambiato idee sulla Giornata Mondiale della Gioventù di Parigi alla quale hanno partecipato P. Ben e P. Zvonimir, e sulle visite fatte in Brasile (P. Ben) e in Irlanda e Gran Bretagna (P. Valentín) nei mesi estivi. Hanno iniziato la preparazione remota delle Giornate Mo-
ndiali della Gioventù che avranno luogo a Roma nell'anno 2000.
7 ottobre 1997: Mentre P. Ben stava in Africa, gli altri tre Assistenti si sono incontrati nella Curia Generale OFM. P. Ben ha lasciato un rapporto sulla visita in Ucraina e dettagli sul Seminario per gli Assistenti slavi a Frascati nel 1998. P. Carl ha presentato la traduzione inglese delle Indicazioni sulla formazione dei religiosi alla conoscenza e assistenza all'OFS. Lui ha informato la Conferenza che P. Nils Thompson OFM è stato nominato Assistente Generale. La lista delle presenze ai Capitoli nazionali elettivi e delle visite pastorali è stata aggiornata.
Incontro internazionale della Gi.Fra
19-22 agosto 1997: in occasione delle Giornate Mondiali della
Gioventù del 1997, ha avuto luogo a Parigi un incontro internazionale
della Gioventù Francescana, in due distinti momenti. In primo luogo,
c'è stata la riunione dei delegati nazionali, poi gli incontri aperti a
tutti i membri della Gi.Fra e interessati. Il tema dell'incontro era lo stesso
della Giornata Mondiale, ma con un accento francescano, e cioè: "Cosa
cerchi?", "Maestro, dove vivi?", "Vieni e vedi". L'incontro risponde ad un
progetto della Presidenza del Consiglio Internazionale OFS, coordinato da P.
Ben e da Pedro Nuno Coelho, rappresentante della Gioventù Francescana
nella Presidenza, con aiuto di P. Zvonimir Brusac TOR. Il Consiglio Nazionale
OFS della Francia ha organizzato una équipe di giovani membri OFS
responsabili delle preparazioni, coordinati da Jocelyne Collin, Philippe Pelet
e Pascal Correc. Alla riunione dei delegati erano presenti 67 partecipanti di
17 nazioni diverse (otto dall'Europa, sette dalle Americhe e due dall'Asia).
Agli incontri aperti erano presenti più di mille partecipanti, dalle
diverse diocesi di Francia e dall'estero. La metà circa erano membri
della Gioventù Francescana. L'altra metà erano giovani
interessati in San Francesco e Santa Chiara.
P. Nils Francis Thompson OFM è nato nel 1935 a Galveston, Texas, USA. _ membro della Provincia di Nostra Signora di Guadalupe, Albuquerque, Nuovo Messico. Suo padre era norvegese (Nils Torkelson Seland), e la famiglia di sua madre, Myers, di Labasheeda, Co. Clare, Irlanda. Fin dalla sua ordinazione, nel 1963, P. Nils è stato coinvolto nell'apostolato della predicazione e nell'apostolato parrocchiale, ed è stato Assistente di molte Fraternità. _ stato Assistente Provinciale fin dal 1988 e membro attivo nella costituzione della nuova Fraternità regionale OFS di Nostra Signora di Guadalupe, nel Nuovo Messico e Texas occidentale, di cui fu Assistente regionale. P. Nils è stato nominato Assistente Generale il 1 ottobre 1997. _ venuto a Roma il 31 dicembre e ha assunto l'incarico il 1 gennaio 1998.
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