Presentazione
Le prime parole che mi vengono in mente nel presentare il tema "L'unità dell'OFS" sono quelle della Regola, che definisce l'Ordine Francescano Secolare (=OFS) "come ununione organica di tutte le fraternità cattoliche sparse nel mondo [1]. "La Fraternità Internazionale...si identifica con linsieme dellOFS"[2]
Parlare dell'unità dell'OFS vuol dire percorrere il cammino, a volte non facile, che va dalla teoria alla pratica. Comunque, la realtà attuale dell'OFS ci presenta le basi dell'unità in questi termini: una Regola "dono splendido" dello Spirito Santo, approvata e confermata dal Papa Paolo VI, che "è nelle vostre mani un autentico tesoro, in sintonia con lo spirito del Concilio Vaticano II secondo quanto la Chiesa aspetta oggi da voi"[3] ; le Costituzioni che "riaffermano, senza deroghe, l'unità degli ordinamenti, delle strutture, delle linee formative ed operative"[4]; una "Fraternità Internazionale... guidata ed animata dal Ministro o Presidente, con il Consiglio Internazionale (CIOFS), che ha sede a Roma"[5].
Ma dobbiamo rinnovarci e convertirci per completare ciò che manca al progetto di unità dell'Ordine Francescano Secolare, che si manifesta nell'unità dell'OFS e nell'unione collegiale degli Assistenti spirituali ai loro vari livelli: regionale, nazionale e internazionale.
Inoltre, avendo presente che è lo Spirito che ci anima e che l'unità "si fonda sull'azione dello Spirito Santo"[6] , questa unità è sostenuta dall'amore reciproco, approfondita per mezzo della formazione, garantita dal servizio dei fratelli, assistita dai fratelli del Primo Ordine e del TOR e da una consapevolezza più matura delle proprie responsabilità.
Camminando
Il progetto del passato, in cui Papa Leone XIII esortava i francescani secolari (i terziari di allora) ad unire le proprie forze, e molti di loro sentivano la necessità di cercare una forma organica e permanente di coordinare le fraternità obbedienziali, si fa presente oggi nell"unità dell'Ordine Francescano Secolare" come "caratteristica presente sul piano pratico ed organizzativo"[7] . Il compito, in questo momento, consiste nel completare in ogni nazione e in ogni regione l'unità dell'Ordine Francescano Secolare espressa nei testi legislativi e affermata con una propria personalità giuridica nella Chiesa e nel Consiglio Internazionale.
L'unità teorica è stata mantenuta sempre, malgrado la divisione "obbedienziale" nella fraternità secolare, a seconda che fosse assistita spiritualmente dall'una o l'altra famiglia francescana - il "Primo Ordine e il TOR". In ogni caso, il passaggio all'unità pratica è maturato e deve raggiungere, ancora, la sua piena realizzazione.
Sotto questo aspetto, si è percorso un cammino di rinnovamento e di approfondimento sulla natura dell'OFS, la riscoperta del carisma francescano, del posto che occupa il Vangelo nella vita della Fraternità, la sua secolarità, la sua autonomia e il suo autogoverno.
Tutte le nazioni, eccetto l'Italia, hanno un Consiglio Nazionale e un Ministro, e l'assistenza spirituale collegiale, segno di unità, anche se mancano ritocchi per completare l'unità stessa. Si tratta quindi, di per sé, di un frutto maturo, a cui tutti dobbiamo contribuire per renderlo effettivo. In particolare, i francescani secolari devono essere capaci di saper passare con semplicità, ma con audacia, dalla norma di una Regola, delle Costituzioni, di un Ministro/Presidente e di un Consiglio..., alla vita pratica e giornaliera di sentire e vivere l'unità, e viceversa.
Promuovere il carisma dell'unità
Il frutto, come ho detto, è maturo, ma c'è ancora un cammino da percorrere. Il Capitolo generale di Fatima raccomandava alla Presidenza la necessità di animare tutti per raggiungere l'unità: "La presidenza animerà e promuoverà il superamento delle divisioni corrispondenti che nel passato avevano caratterizzato l'Ordine Secolare". Ed anche: "La Presidenza porrà una grande attenzione per raggiungere la sua propria unità interna, e tra il CIOFS ed i livelli nazionali e regionali, stimolando tutte le Fraternità nazionali a realizzare l'unità delineata dalla Regola e dalle Costituzioni Generali".
Questo compito, questo sforzo di animazione che conduce ad una perfetta armonia di vita e di esigenze, verso le quali ci sospingono la Regola e le Costituzioni, deve ancora proseguire, perché, anche se di fatto l'unità esiste nei documenti, deve essere assunta dai suoi membri come partecipazione attiva, il che richiede una vera maturità e una formazione in questo senso.
Animazione da parte dell'Assistenza spirituale
E' anche compito dei frati del Primo Ordine e del TOR, in primo luogo, saper accettare questi cambiamenti strutturali. Ci viene richiesto di stare accanto ai laici, ai nostri francescani secolari, che - come dice il Concilio Vaticano II - hanno nella Chiesa una maturità ed una responsabilità: "(I presbiteri) non esitino ad affidare ai laici degli incarichi al servizio della Chiesa, lasciando loro la libertà d'azione e il conveniente margine di autonomia, anzi invitandoli opportunamente a intraprendere con piena libertà anche delle iniziative per proprio conto"[8] . E, parafrasando un testo della "Christifideles laici", aiutare i nostri fratelli francescani secolari ad avere coscienza, sempre più chiara, non solo di appartenere ad un Ordine, l'Ordine Francescano Secolare, ma di essere loro l'Ordine, in comunione di carisma con i fratelli del Primo Ordine e del TOR. Essi sono l'Ordine Francescano Secolare[9] .
Nel riconoscere la maggiore età dei laici e la nostra responsabilità dell'«alta direzione» (laltius moderamen) ed assistenza spirituale, noi frati dobbiamo saper passare dalla direzione che a volte ancora abbiamo nelle Fraternità a vari livelli, all'accompagnamento e all'assistenza spirituali, essendo, nello stesso tempo, animatori dell'unità, perchè, anche se con ponderazione, non è facile assumerla. E' una caratteristica anche della nostra maturità francescana e della nostra minorità. In questo senso, mi sembra opportuno trascrivere alcune linee della lettera che il Ministro generale, Fra Agostino Gardin, OFMConv, in qualità del Presidente di turno, ha inviato a tutti i Ministri provinciali del Primo Ordine e del TOR d'Italia. Dopo aver invitato a "non lasciare irrisolta questa situazione, anche se difficile", quelli che sono i Ministri degli Assistenti spirituali e dell'«alta direzione» - Fra Agostino aggiunge un testo dell'Esortazione apostolica Vita Consecrata: "La Chiesa affida alle comunità di vita consacrata il particolare compito di far crescere la spiritualità della comunione prima di tutto al proprio interno e poi nella stessa comunità ecclesiale ed oltre i suoi confini..." (n.51, cf. anche i numeri 41,45,46,47). Noi francescani siamo chiamati ad essere "miti, pacifici e modesti, mansueti e umili" (Regola bollata 3,11), promotori di pace e di riconciliazione ed armonia in tutte le situazioni e circostanze. Non dobbiamo esserlo, forse, in modo particolare, con i fratelli e le sorelle secolari che condividono con noi l'ideale e la spiritualità francescani?".
Solo una risposta positiva, di animazione e di accompagnamento verso l'unità, dirà di noi che abbiamo capito che l'OFS ha "il carattere secolare... proprio e particolare dei laici"[10] . E, quindi, nella grande Famiglia Francescana, «la partecipazione dei fedeli laici ha una modalità propria di attuazione e di funzione, che, secondo il Concilio, 'è propria e peculiare' di essi. Questa modalità è designata con l'espressione 'indole secolare'»[11]. E per i francescani secolari si manifesta nell'unità di tutti i membri dell'Ordine Francescano Secolare.
Lasciamoci investire dallo Spirito
Poiché ci troviamo nel secondo anno della preparazione per il Grande Giubileo, lanno dedicato allo Spirito Santo, lasciamoci penetrare da Lui, lo Spirito di unità. Quante cose chiederemmo allo Spirito di Dio per gli altri, anche le più serie. Ma, come sempre succede, chiediamo per gli altri. Soffermiamoci un momento e lasciamoci invadere da questo stesso Spirito, i cui frutti sono "amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Gal 5,22), fondamento dell'unità del carisma. Riporto due testi della lettera della Conferenza della Famiglia Francescana sul tema che stiamo trattando, testi veramente completi. Il primo lo estraggo dal titolo: "Nuovo servizio allo Spirito": «Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che il primo efetto visibile della venuta dello Spirito a Pentecoste fu quello di riunire nellunica fede popoli diversi. Egli è lo Spirito di unità ed è presente dovunque si crea o si rinsalda lunità...» (n.9).
E tra le proposte, in quella intitolata "Lo spirito di unità", si trova anche lo stimolo all'unità nellOFS: "...chiamati a vivere questo spirito di unità anzitutto al loro interno...Vogliamo insistere, come nella lettera pre-giubilare dello scorso anno, nellinvitare ad una sempre maggiore comunione e collaborazione allinterno della grande Famiglia francescana. ... Allinterno dei tre Ordini francescani (...) si favoriscano incontri anche informali, interscambi, comuni momenti di preghiera e di riflessione, iniziative concrete di comunione e di fraternità"(n.13).
Tra le iniziative concrete di comunione possiamo segnalare "l'unità dell'Ordine Francescano Secolare" nelle nazioni dove ancora non è stata raggiunta o dove ha bisogno di rinsaldarsi con attività di formazione, di preghiera, di riflessione e di incontri fraterni.
La "Regola" segno di unità dell'OFS
Volgendo lo sguardo verso il cammino percorso dai Francescani Secolari, ci rendiamo conto che alcuni passi fatti sono di grande importanza e sono segni della presenza dello Spirito.
Desidero ricordare la figura di Francesco d'Assisi, segno del passaggio rinnovatore e incoraggiante dello Spirito nel suo tempo. Francesco dedica la sua vita alla penitenza, vive "in conversione" e, nello stesso tempo, entra nel movimento penitenziale. Inoltre, Francesco è fedele allo Spirito del Signore nella Chiesa ed a partire dalla Chiesa, in un periodo di molta confusione e di tanti movimenti che assicuravano di essere guidati dallo stesso Spirito, ma nei quali non regnava la pace, né l'unità.
A questo bisogna aggiungere l'interesse che hanno Francesco e i suoi fratelli verso il movimento penitenziale, con cui danno inizio al Terzo Ordine, oggi Ordine Francescano Secolare: «Gli uomini sposati chiedevano consiglio: "Noi abbiamo mogli, che non sopporterebbero di essere lasciate sole. Tracciate per noi, dunque, una via sulla quale attendere alla nostra salvezza". Con questi uomini i frati strutturarono un Ordine, che viene chiamato Ordine della penitenza»[12].
Ricevettero una "norma di vita" che si trova già delineata nella prima Lettera ai fedeli, un po più sviluppata nella sua seconda redazione, con questi cinque elementi:
Giuridicamente questa norma di vita si trova più dettagliata nel "Memoriale propositi" del 1221-1228, opera di Francesco e del Cardinale Ugolino. I suoi 39 articoli regolano la vita austera, la povertà nel vestire, i digiuni, la frequenza nel ricevere i sacramenti, le opere di misericordia...
Il "Memoriale" si concretizza in tre grandi regole nel corso del tempo. La Regola di Niccol_ IV (Fra Girolamo Masci di Ascoli Piceno, minorita), che ribadisce il "Memoriale". La Regola venne promulgata con la bolla "Supra Montem" (18.VIII.1289). Rimase in vigore per seicento anni.
Questa "unità" della Regola contrasta con le "obbedienze" che si sono mantenute fino ad oggi, le quali non sono altro che un riflesso della separazione tra Conventuali e Osservanti, ratificata da Leone X nel 1517, e della successiva separazione dei Cappuccini nel 1525, oltre all'autonomia del Terzo Ordine Regolare. Le nostre separazioni hanno avuto ripercussione sull'unità teorica, ma non reale e pratica dell'Ordine Francescano Secolare, che dobbiamo incoraggiare per poterla recuperare. I Terziari sono "secolari", non frati. L'OFS non si identifica con nessuno dei rami del Primo Ordine o con il TOR, né con le loro strutture geografiche di presenza.
Leone XIII pubblica una nuova Regola con la bolla "Misericors Dei Filius" (30.V.1883), conosciuta come Regola di Leone XIII. Anche se mantiene la struttura di "obbedienze", nell'orizzonte comincia a spuntare come una nuvoletta l'idea dell'«unità dell'Ordine». Lo stesso Leone XIII considera il Terzo Ordine "unico Ordine", quando scrive: «quando parlo di riforma sociale, penso specialmente al Terzo Ordine di San Francesco». E in un'altra parte: «Il Terzo Ordine di San Francesco organizzato per l'azione sociale è capace di dare frutti meravigliosi»[13].
L'«interobbedienzialità» che appare nelle Costituzioni del 1957 è stato il primo passo per giungere all'unità dell'OFS, esistente fin dal principio, ma oscurata dalla divisione del Primo Ordine nei diversi rami.
La regola di Paolo VI
Sia il "Memoriale propositi" sia la Regola di Niccol_ IV e quella di Leone XIII rappresentano un progresso dal punto di vista giuridico, ma perdono la forza della parola e il senso della "penitenza" come carisma.
Paolo VI, il 24 giungo del 1978, pubblica la Regola attuale con la bolla "Seraphicus Patriarcha", che inizia con la Lettera a tutti i fedeli, nella sua prima redazione e recupera il valore e il fondamento della parola: "osservare il Vangelo"[14] , cercare "la persona viva ed operante di Cristo"[15] ..., così come il senso della "penitenza", della "conversione"[16] , il giusto rapporto con i beni terreni e la testimonianza dei beni futuri [17]...
Inoltre, se le Regole di questi lunghi sette secoli e mezzo sono il principale segno di "unità" dell'OFS, in questo momento, la Regola di Paolo VI ha dato la spinta positiva a questa "unità", perché si parla di una regola, di Costituzioni generali, di un Ministro generale e di un solo Consiglio Internazionale, un'unica struttura...
Una struttura che dimentica le "obbedienze", riflesso della divisione esistente nel Primo Ordine. Nelle Costituzioni generali non si menziona l'«interobbedienza», perché l'OFS è un'Ordine unico e unito, che "è retto dal diritto universale della Chiesa e dal proprio: la Regola, le Costituzioni, il Rituale e gli Statuti particolari[18].
L'Ordine Francescano Secolare ha una personalità propria: "Si articola in fraternità a vari livelli: locale, regionale, nazionale e internazionale"[19]. E le Costituzioni generali ripetono che ciascuna (delle fraternità nei diversi livelli) ha "personalità giuridica nella Chiesa"[20] .
Tuttavia, rimane il legame d'affetto, di famiglia, di riconoscenza, tra le fraternità dell'OFS e le fraternità dei frati attraverso "l'alta direzione" e l'assistenza spirituale, cercando di "vivere in "comunione vitale reciproca" con tutti i membri della Famiglia Francescana"[21]. Ma la struttura geografica dei frati non deve in nessun modo influenzare la struttura regionale o nazionale dell'Ordine Francescano Secolare, perché "la Fraternità regionale è lunione organica di tutte le Fraternità locali esistenti in un territorio o che possono integrarsi in ununità naturale sia per vicinanza geografica che per comuni problemi e realtà pastorali. Assicura il collegamento tra le Fraternità locali e quella nazionale, nel rispetto dellunità dellOFS e con lintegrazione collegiale delle varie Obbedienze francescane che eventualmente curano lassistenza spirituale nellarea"[22].
Ciò che si ripete anche nel parlare della Fraternità nazionale, che non ha nulla a che vedere con le Province dei frati: "La Fraternità nazionale è lunione organica delle Fraternità locali esistenti nel territorio di stato o di entità nazionale, collegate e coordinate tra loro tramite le Fraternità regionali, ove esistano"[23].
Mentre la Fraternità Internazionale "si identifica con linsieme dellOFS. Ha propria personalità giuridica nella Chiesa"[24].
Guardando verso il futuro
L'unione giuridica, di per sé, con il suo Consiglio Internazionale e con i suoi Consigli Nazionali e Regionali, è segno di crescita umana, evangelica e francescana, e un vantaggio per tutti, secolari e frati, la società e la Chiesa, perché i fratelli sono vasi comunicanti in cui i doni si scambiano e arricchiscono. Il P.Jaime Zudaire lo dice in questo modo:"l'espressione comunione (= comune unione = unità) organica dice: anima e corpo. Anima: l'affetto fraterno, l'ideale comune, la volontà di servirsi ed aiutarsi reciprocamente e svolgere opere comuni per promuovere il bene. Corpo: l'organizzazione, le norme giuridiche che sono incarnazione, segno e strumento della vocazione a vivere in fraternità locale ed universale"[25].
Mi sembra opportuno riferire le parole di Francesco che ricordano la presenza dello Spirito Santo quale animatore delle fraternità verso l'unità: "Fu suo desiderio costante ... mantenere tra i figli il vincolo dell'unità in modo che vivessero concordi nel grembo di una sola madre quelli che erano stati attratti dallo stesso spirito e generati dallo stesso padre"[26].
L'unità di autogoverno e l'unità di tutta la famiglia in uno stesso carisma sono due espressioni dello sforzo per mantenere il vincolo che ci affratella e per raggiungere la compenetrazione di due realtà: frati e secolari francescani, animati da uno stesso Spirito. "Tra i religiosi e i secolari esiste, infatti, e deve sempre più svilupparsi, quella reciprocità vitale che viene esigita dallappartenenza alla stessa famiglia, anche se in forme diverse"[27] .
Come conclusione
I Francescani secolari raggiungeranno l'unità desiderata studiando, amando e vivendo la Regola, come chiede loro di fare Giovanni Paolo II: "studiate, amate, vivete la Regola dell'Ordine Francescano Secolare, approvata per voi dal mio predecessore Paolo VI. E' un autentico tesoro nelle vostre mani, in sintonia con lo spirito del Concilio Vaticano II e che risponde a quanto la Chiesa aspetta da voi... La Chiesa ha bisogno di voi affinché il mondo recuperi il primato dei valori spirituali"[28].
Questa stessa esortazione di Giovanni Paolo II vale per noi religiosi. Dobbiamo studiare la Regola e le Costituzioni dell'OFS e amarle, per aiutare i membri dell'Ordine Francescano Secolare a viverle. Perché solo conoscendole le ameremo e amandole aiuteremo a viverle nell'unità e nella comunione di un Ordine che con il Primo, il Secondo e il Terzo Ordine Regolare formano la grande Famiglia Francescana.
Zambia
La Ministra generale Emanuela De Nunzio e l'Assistente generale Fra Ben Brevoort OFMCap hanno compiuto la visita pastorale e fraterna alla Fraternità di Zambia, dal 6 al 14 ottobre 1997.
Tanzania
Dal 21 al 23 ottobre 1997 ha avuto luogo il Capitolo nazionale elettivo in Tanzania, presieduto dalla Ministra generale Emanuela De Nunzio, in presenza dell'Assistente generale Fra Ben Brevoort OFMCap. E' stato confermato Ministro nazionale Felix Mosha. Nei giorni 18-20 e 24-27 ha avuto luogo un seminario di formazione per assistenti e animatori, diretto dalla Ministra generale Emanuela De Nunzio e dall'Assistente generale Fra Ben Brevoort OFMCap.
Svezia
Il 25 e 16 ottobre 1997 ha avuto luogo a Stoccolma il secondo Capitolo nazionale elettivo dell'OFS in Svezia. E' stata eletta Ministra nazionale Anny Mathiesen (Linköping), per un secondo triennio, e Yvone Ricci (Umeå) come Viceministra. Il Capitolo è stato presieduto da Marianne Powell, Consigliera della Presidenza del CIOFS, e si è svolto in presenza del P. Zvonimir Brusac TOR, Assistente generale. Durante il Capitolo si sono tenute due conferenze: "Il francescano secolare in Scandinavia", da parte di M. Powell, e "Cosa succede nelle altre fraternità nazionali dell'OFS", da parte di P. Zvonimir. Prima e dopo il Capitolo, P. Zvonimir ha svolto la Visita pastorale all'OFS svedese ed ha visitato la fraternità di Linköping e le fraternità che stanno nascendo ad Upsala/Stoccolma ed a Jonsered (Göteberg). C'è anche una fraternità ad Umeå. L'OFS della Svezia conta 32 membri professi e 6 candidati in formazione. C'è un grande desiderio e una necessità di formazione; i fratelli e le sorelle dell'OFS si sforzano di comunicare tra loro nella fraternità nazionale, nonostante le grandi distanze che separano le fraternità e gli stessi membri dell'OFS.
Kenya
Dal 27 ottobre al 3 novembre del 1997, Fra Ben Brevoort OFMCapp, Assistente generale, ha tenuto una conferenza a Nairobi sulla formazione.
Slovenia
Dal 14 al 6 novembre 1997, si ¶ celebrato il Capitolo nazionale elettivo della Fraternità di Slovenia, presieduto da Marianne Powell, Consigliera di Presidenza, della Danimarca, e in presenza dell'Assistente generale, Fra Carl SchÉfer OFM. E' stato confermato come Ministro nazionale il fratello Milan Fras.
Argentina
Il VII Capitolo nazionale elettivo della fraternità dell'OFS argentino, che coincideva con il XIX Capitolo annuale nazionale dell'OFS, si è celebrato a San Antonio Arredondo (Cordoba), dal 29 gennaio al 1 febbraio del 1998. Il tema del capitolo era: "Animati dallo spirito di San Francesco camminiamo nella speranza". I fratelli capitolari e i fratelli osservatori erano circa 330. Oltre alle elezioni, lo scopo era quello di trascorrere insieme ogni anno, come famiglia francescana secolare, qualche giorno di fraternità e di riflessione. La riflessione per i fratelli capitolari è stata proposta da Fra Valentín Redondo, Assistente generale OFMConv e da Fra Martín, Assistente nazionale OFMConv, mentre ai fratelli osservatori ha parlato Padre Pietro Audet, Assistente nazionale OFM. Il tema era: "L'azione animatrice dello Spirito Santo nell'Ordine Francescano Secolare". Nel Capitolo, presieduto da Rosalvo Mota, Consigliere della Presidenza CIOFS, Brasile, in presenza di Fra Valentín Redondo, è stata eletta Ministra nazionale la sorella Zulama de Alonso, e Viceministro il fratello Miguel Calandriello.
10-13 novembre 1997: Nel convento di Sant'Antonio dei Frati Minori, Arezzo, hanno avuto luogo le giornate del "tempo forte" della Conferenza degli Assistenti generali. Durante questi giorni si è delineato il programma del 1998: articoli di fondo di "Koinonia": La regola di Paolo VI, l'Unità dell'OFS, l'autonomia dell'OFS, l'economia dell'OFS; si è preparata e distribuita la liturgia della riunione della Presidenza del CIOFS nel mese di gennaio 1998; si sono programmati i primi seminari per gli Assistenti nazionali: per quelli d'Europa, di lingua slava (23 febbraio - 6 marzo, a Frascati - Roma, nella Casa di Formazione permanente dei Cappuccini), per quelli d'Africa (23 giugno - 6 luglio, nello stesso luogo), e per quelli dell'Asia (10-23 novembre, anche a Frascati); si è parlato di una giornata celebrativa e festiva dell'OFS e della GIFRA, il 30 maggio, nella Basilica dei XII Apostoli a Roma, in occasione di un incontro con il Papa dei movimenti laici (e con l'OFS e la GIFRA). In questa data si _ aperto l'anno celebrativo-commemorativo dei vent'anni dall'approvazione della nuova Regola da parte del Papa Paolo VI; si risponde positivamente all'invito a partecipare al Convegno Nazionale degli Assistenti degli Stati Uniti, dal 22 al 25 settembre del 1998; si comunica la nomina del nuovo Assistente generale, P. Nils Thompson OFM.
12 dicembre: Nel segretariato del CIOFS si sono riuniti i quattro Assistenti generali e sono stati programmati gli incontri della Conferenza degli Assistenti Generali (CAS), cos_ come la preparazione degli incontri di preghiera che ogni mese, il secondo venerdì del mese, si tengono nel Segretariato del CIOFS, come momento di preghiera e di scambio di idee e di opinioni su questioni che pervengono al Centro; si è revisionata la spesa del soggiorno dei partecipanti al seminario di Frascati e si sono registrate le presenze nei Capitoli nazionali elettivi e le visite pastorali.
Riunione della Presidenza del CIOFS:
Dall'8 al 14 gennaio 1998, si _ riunita la Presidenza del CIOFS nella Casa degli Esercizi Spirituali "Nostra Signora della Misericordia", Monte Cucco, Roma. Sono state giornate di lavoro molto intenso, dedicate per la maggior parte allo studio e alla discussione del materiale per la revisione delle Costituzioni generali, elaborato dalla Commissione coordinata da Francesco Cortés, anche lui presente. Per completare il cammino percorso nella revisione delle Costituzioni, è stata nominata un'altra Commissione con membri del CIOFS, formata dalle sorelle Emanuela De Nunzio, Ministra generale, Encarnación del Pozzo, Viceministra, e da Padre Ben OFMCap, Assistente generale dell'OFS, per presentare una bozza nella prossima riunione della Presidenza del CIOFS, a giugno prossimo. Si è parlato anche del programma celebrativo del ventesimo anniversario dell'approvazione della Regola Paolo VI, del materiale NIFRA (bambini francescani), dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso, dell'unificazione dell'OFS d'Italia, delle visite alle fraternità di Zambia e Kenia e del seminario in Tanzania, condotto da Emanuela De Nunzio e da P. Ben, e della preparazione del seminario in Ucrania...
12 gennaio 1998: Conferenza degli Assistenti Generali si è riunita nella casa di Esercizi Spirituali di Monte Cucco-Roma, al termine dell'incontro della Presidenza del CIOFS. Durante questa riunione, a cui ha partecipato già il nuovo Assistente generale P. Nils Thompson OFM, _ stato preso in esame l'anno 1997 e si è fatto un sommario del programma dell'anno che iniziava; si sono rivisti i programmi delle visite pastorali e delle presenze nei capitoli nazionali elettivi. E' stata inviata una lettera agli Assistenti nazionali d'Italia e un'altra agli Assistenti regionali e ai delegati provinciali per l'OFS delle Conferenze dei Ministri provinciali d'Italia, invitando ciascun gruppo ad una riunione con la Conferenza degli Assistenti Generali, per studiare insieme il cammino verso l'articolazione di una Conferenza degli Assistenti nazionali e rispetive Conferenze degli Assistenti regionali d'Italia.
21 febbraio: La Conferenza degli Assistenti generali si è riunita nella Curia generale dei Cappuccini. Due temi hanno occupato particolarmente il tempo: il trattare in modo dettagliato la preparazione dell'imminente seminario per gli Assistenti nazionali dell'OFS dei paesi slavi e la preparazione del l'incontro con gli Assistenti nazionali d'Italia, da celebrarsi il 10 marzo, e di quello degli Assistenti regionali d'Italia e dei delegati per l'Ordine Francescano Secolare delle Conferenze dei Ministri provinciali d'Italia, fissato per il 12 marzo.
SEMINARIO PER GLI ASSISTENTI NAZIONALI DEI PAESI SLAVI
Nel convento cappuccino di Frascati, vicino a Roma, si è svolto il seminario per Gli Assistenti nazionali dai paesi slavi, dal 23 febbraio al 6 marzo.
Vi hanno partecipato 34 Assistenti, provenienti dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia, dalla Slovenia, dalla Croazia, dalla Bosnia Erzegovina, dalla Iugoslavia, dalla Bulgaria, dall'Ucrania, dalla Bielorussia e dalla Russia, oltre ad un assistente della Lituania, Lettonia, Estonia e Svezia.
Il Seminario è stato organizzato per tutta la Famiglia Francescana e cioè per il Primo Ordine e per il TOR. Le lingue ufficiali erano l'italiano, il croato e il polacco.
Il seminario è stato preparato e condotto dagli Assistenti generali dell'OFS. I temi presentati: La Storia e le fonti dell'Ordine Francescano Secolare (Valentín Redondo OFMConv); La visione generale dell'OFS (Emanuela De Nunzio, Ministra generale OFS); Ecclesiologia attuale e lOFS (Zvonimir Brusa TOR); Spiritualità francescana secolare (Nils Thompson OFM); La visione dell'Assistenza all'OFS (Ben Brevvort OFMCap); Il francescano secolare nella Chiesa e nella società (Emanuela); Aspetti pratici dell'Assistenza spirituale a l'OFS (Ben); Formazione dei religiosi alla conoscenza ed assistenza all'OFS (Zvonimir); L'OFS e la Gioventù Francescana - GIFRA (Ben).
Sabato era presente un gruppo di fratelli francescani secolari di Roma per uno scambio di idee e di opinioni su "cosa si aspettano i francescani secolari dagli Assistenti e sulla presentazione del panorama dell'OFS in Italia". Domenica si è visitata Assisi e si è celebrata la messa nella Basilica Inferiore di San Francesco.
Ogni giorno, dopo la relazione, si lavorava in gruppo (i gruppi erano quattro) e si esponevano in comune le conclusioni.
Durante il seminario è stata confermata la necessità di informazione sull'Ordine Francescano Secolare, sulla Regola e le Costituzioni generali, ed anche la necessità di una formazione degli Assistenti, in modo particolare nei paesi dove si sta preparando la semina, cioè, la fondazione di fraternità dell'OFS e della GIFRA.
Il 7 marzo, con una celebrazione eucaristica, è iniziato il grande ritorno a casa, che alcuni per motivi di visto, hanno dovuto anticipare un po.
FRA CARL SCHÄFER OFM
Da queste pagine di "Koinonia" ringraziamo il P. Carl SCHÄFER OFM, Assistente generale per l'OFS, per i suoi quattordici anni di accompagnamento e di dedizione all'Ordine Francescano Secolare, e sottolineamo tre aspetti del suo tragitto assistenziale: la sua collaborazione nell'elaborazione delle Costituzioni, la revisione degli Statuti delle fraternità nazionali e la sua disponibilità per le visite pastorali e la sua presenze nei Capitoli nazionali elettivi. Grazie, Fra Carl!
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