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Dove si trovano i Francescani
secolari, la Gi.Fra e gli Assistenti? Conferenza data a Kosljun, Croazia, 13 settembre 1997, adattata per la "Lettera agli Assistenti" Carl Schafer OFM Con l'anno 1997 siamo già arrivati alla seconda fase della preparazione diretta e immediata per il Giubileo dell'Anno 2000. Papa Giovanni Paolo II, nella Lettera apostolica, Tertio millennio adveniente, in preparazione del Giubileo, scrisse per quell'anno: "Tutto dovrà mirare all'obiettivo prioritario del Giubileo che è il rinvigorimento della fede e della testimonianza dei cristiani. E' necessario, pertanto, suscitare in ogni fedele un vero anelito alla santità, un desiderio forte di conversione e di rinnovamento personale in un clima di sempre più intensa preghiera e di solidale accoglienza del prossimo, specialmente quello più bisognoso" (TMA 42). Vorrei applicare specificamente ai francescani - religiosi e secolari, adulti e giovani - il programma tracciato dal Papa. Tratterò brevemente tre punti molto importanti nella vita attuale dei Francescani Secolari, dei membri della Gioventù Francescana e degli Assistenti/Animatori: la secolarità, l'autonomia e l'unità. Includerò alcune domande su ciascun punto, alle quali solo voi potete dare le risposte adeguate. Più interessanti della mia presentazione, penso, saranno le discussioni ed i lavori nei gruppi, poi il dialogo nel plenum.
La Gi.Fra non è l'OFS Il Francescano secolare ha fatto una decisione vocazionale adulta mentre il membro della Gioventù Francescana sta ancora in cammino vocazionale. Non ha fatto ancora nessuna decisione vocazionale adulta. Perciò un ventunenne può essere membro della Gioventù Francescana ed un altro ventunenne può farsi Francescano secolare. Il primo non ha fatto ancora nessuna decisione vocazionale adulta, il secondo l'ha già fatta. Un gruppo o una Fraternità della Gioventù Francescana non è una Fraternità giovanile dell'Ordine Francescano Secolare. Però si può formare una Fraternità locale dell'OFS composta di giovani, ad esempio, in un'Università. Nella stessa Università si può formare un gruppo della Gioventù Francescana. E' chiaro che la formazione dei membri della Gi.Fra sarà diversa dalla formazione dei Francescani secolari, secondo i loro diversi bisogni. Trattando ora la secolarità, l'autonomia e l'unità, vedremo come questi punti si applicano ai Francescani secolari, alla Gioventù Francescana e ai loro Assistenti/Animatori.
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(1) LA SECOLARITÀ Il Santo Padre scrisse, nel Tertio millennio adveniente: "L'impegno di attualizzazione sacramentale potrà far leva, nel corso dell'anno 1997, sulla riscoperta del Battesimo come fondamento dell'esistenza cristiana" (TMA 41). Proprio con il Battesimo siamo stati iniziati noi tutti alla vita cristiana nel mondo. In quel momento Dio ci ha "chiamati alla sequela di Cristo" (cf. Regola OFS 1) nella condizione secolare, nella secolarità. Alcuni di voi, ancora giovani, si sentono "attirati da S.Francesco d'Assisi" (CG OFS, 96.1) e "chiamati dallo Spirito Santo a fare in Fraternità l'esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare" (CG OFS, 96.2). La vostra vocazione, come membra della Gioventù Francescana, è quella battesimale, cioè cristiana e secolare, con una enfasi francescana. Altri di voi hanno già fatto una scelta adulta vocazionale, o secolare o religiosa, "sulle orme di S.Francesco d'Assisi" (Regola OFS, 1). Nel battesimo eravate "chiamati alla sequela di Cristo", come tutti i cristiani però, spinti dallo Spirito Santo, avete aggiunto alla vocazione cristiana una enfasi francescana. Voi che siete secolari, laici o chierici, "spinti dallo Spirito a raggiungere la perfezione della carità nel proprio stato secolare, con la Professione" vi impegnate "a vivere il Vangelo alla maniera di S.Francesco" e mediante la Regola dell'OFS (cf. Regola OFS, 2). Noi che siamo religiosi francescani non siamo più secolari. Ci impegniamo con la Professione religiosa a vivere il Vangelo alla maniera di S.Francesco e mediante la Regola del nostro Ordine religioso. Vedete come sono diverse le vocazioni francescane. Formiamo insieme una enorme Famiglia Francescana. Rendiamo presente "il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa", però "in modi e forme diverse" (Regola OFS, 1). La vocazione secolare è diversa dalla vocazione religiosa. I Francescani secolari e la Gioventù Francescana non devono comportarsi come religiosi. I frati e le Suore Francescane non devono comportarsi come secolari. Tutte le vocazioni che vengono da Dio sono sante e conducono alla santità. Ciò che importa è riconoscere la propria vocazione e seguirla fedelmente. Questa è la ragione d'essere del Movimento della Gioventù Francescana: aiutare i giovani a discernere la propria vocazione e guidarli a fare la volontà di Dio nei loro riguardi (cf. La Gi.Fra: Cammino di Vocazione Francescana, 14). Siamo tutti chiamati nel Battesimo alla santità nel mondo, nelle condizioni secolari, nella secolarità. La chiamata alla santità nella vita religiosa viene ad alcuni più tardi. Soffermiamoci ora sulla secolarità e sulla vocazione secolare.
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La vocazione secolare Il Papa Paolo VI sviluppò la teologia conciliare della secolarità nella sua Esortazione apostolica sull'Evangelizzazione nel Mondo Contemporaneo (Evangelii nuntiandi), del 1975. Il Santo Padre scrisse: "I laici, che la loro vocazione specifica pone in mezzo al mondo e alla guida dei più svariati compiti temporali, devono esercitare con ciò stesso una forma singolare di evangelizzazione. Il loro compito primario e immediato ... è la messa in atto di tutte le possibilità cristiane ed evangeliche nascoste, ma già presenti e operanti nelle realtà del mondo. Il campo proprio della loro forma di evangelizzazione è così illimitato com'è il campo degli affari umani e della vita stessa: il mondo vasto e complicato della politica, della realtà sociale, dell'economia; così pure della cultura, delle scienze e delle arti, della vita internazionale, degli strumenti di comunicazione sociale; e di altre realtà ... quali l'amore, la famiglia, l'educazione dei bambini e degli adolescenti, il lavoro professionale, la sofferenza" (EN 70). La Regola dell'OFS di Paolo VI del 1978, benché non si riferisca all'Esortazione, la segue negli Art. 14-18: costruire un mondo più fraterno; promuovere la giustizia; reputare il lavoro come dono; vivere lo spirito francescano nella famiglia; avere rispetto per le altre creature; portare la pace, la gioia e la speranza. Le Costituzioni Generali OFS del 1990 sottolineano che i Francescani secolari devono essere prima evangelizzati attraverso: il seguimento della vocazione secolare, la conversione, la formazione iniziale e permanente, l'assistenza e l'animazione spirituale. Poi, devono evangelizzare gli altri nella famiglia, nel lavoro, nella società secolare e nella comunità ecclesiale, sia nella Fraternità locale dell'OFS che oltre l'OFS.
Ruolo dell'Assistente/Animatore Lo Statuto per l'Assistenza spirituale e pastorale all'Ordine Francescano Secolare, pubblicato nel 1992, riassume tutto il contenuto della Regola e delle Costituzioni Generali riguardo agli Assistenti e Animatori. E' importante che i Superiori e gli Assistenti lo studino. A livello della Fraternità locale, sia dell'OFS che della Gioventù Francescana, il ruolo dell'Animatore/Animatrice spirituale nel cammino spirituale dei secolari è lo stesso ruolo dell'Assistente spirituale eccetto che il sacerdote può offrire in più un servizio sacramentale, ad esempio, quello dell'Eucaristia e della Riconciliazione. Le Costituzioni Generali OFS dicono: "E' compito precipuo dell'Assistente cooperare alla formazione iniziale e permanente dei fratelli (secolari)" (GC OFS 89.4). In base alla Regola e alle Costituzioni Generali dell'OFS verificate la vostra esperienza:
(a) OFS Gruppo 1: Qual è
la realtà e l'immagine dell'Ordine Francescano Secolare,
che voi Francescani Secolari vivete e dimostrate? Siete gruppi
di spiritualità privata oppure siete gruppi di evangelizzati
e di evangelizzatori? (non tralasciando la preghiera, la contemplazione,
la liturgia).
(b) Assistenti dell'OFS Gruppo
1: Che tipo di formazione date voi, Assistenti, ai Francescani
Secolari? Una formazione solamente devozionale per la vita personale
e privata oppure una formazione che conduce all'impegno cristiano
nella società e nella Chiesa?
(c) Gi.Fra Gruppo 1: Qual'è
la realtà e l'immagine della Gioventù Francescana
che voi giovani vivete e dimostrate? Siete solamente un disco
per il divertimento o un club per lo sport oppure siete gruppi
di evangelizzati e di evangelizzatori? (non tralasciando il divertimento
e lo sport). (d) Assistenti/Animatori della Gi.Fra Gruppo 1: Che tipo di formazione date voi, Assistenti e Animatori, ai giovani?: una formazione solamente umana attraverso il divertimento e lo sport oppure una formazione che conduce all'impegno cristiano nella società e nella Chiesa?
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(2) L'AUTONOMIA Il Papa Giovanni Paolo II, nel Tertio millennio adveniente, cita il Concilio Vaticano II: "Con l'Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo. Ha lavorato con mani d'uomo, ha pensato con mente d'uomo, ha agito con volontà d'uomo, ha amato con cuore d'uomo" (Gaudium et spes, 22; TMA 4). Per me, questo vuol dire che Gesù Cristo ha agito con l'autonomia propria all'uomo. Arrivo alla conclusione che va rispettata l'autonomia dovuta a ciascuno di noi e alle nostre Fraternità. Pensando dell'autonomia dei singoli membri della Famiglia Francescana, "in comunione vitale reciproca" (Regola OFS 1), vedo ostacoli all'autonomia dell'Ordine Francescano Secolare e anche di più all'autonomia della Gioventù Francescana. Secondo la legislazione della Regola e delle Costituzioni Generali, l'OFS è autonomo perché è un unico Ordine guidato da responsabili secolari eletti e finanziato dai membri professi. La chiave all'unità dell'OFS è la Fraternità regionale. Le Costituzioni Generali la definiscono così: è "l'unione organica di tutte le Fraternità locali esistenti in un territorio o che possono integrarsi in una unità naturale... Assicura il collegamento tra le Fraternità locali e quella nazionale, nel rispetto dell'unità dell'OFS e con l'integrazione collegiale delle varie Obbedienze francescane che eventualmente curano l'assistenza spirituale nell'area" (GC 61). Più avanti parleremo ancora sull'unità dell'OFS unitario. Riguardo alla direzione interna dell'OFS, le Costituzioni Generali dicono: "La Fraternità locale è animata e guidata da un Ministro e da un Consiglio eletti dai membri professi della Fraternità" (GC 49.1). "Il Consiglio della Fraternità locale è formato dai seguenti uffici: Ministro, Vice Ministro, Segretario, Cassiere e Responsabile della formazione" (GC 49.2). La Regola stabilisce il finanziamento dell'Ordine e le Costituzioni Generali lo ripetono: "Per le spese occorrenti alla vita della Fraternità e per quelle necessarie alle opere di culto, di apostolato e di carità, tutti i fratelli e le sorelle offrano un contributo commisurato alle proprie possibilità. Sia poi cura delle fraternità locali di contribuire alle spese dei Consigli delle fraternità di grado superiore" (Regola OFS 25, cf. CG OFS 30.3).
Ostacoli all'autonomia Queste condizioni richiedono: il superamento delle divisioni obbedienziali del Terz'Ordine Francescano secolare introdotte dagli Ordini dei frati nel corso della storia; l'indipendenza dai frati nella direzione interna delle Fraternità; l'indipendenza finanziaria. Quanto già detto riguardo all'autonomia vale anche per la Gioventù Francescana ma il discorso è più problematico. Il modello di Statuti nazionale della Gi.Fra, 35, dice: "La Fraternità locale è animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, del Vice-Presidente e di almeno un Consigliere, eletti ... dall'Assemblea locale.... In più sono membri del Consiglio il rappresentante dell'OFS e l'Animatore o Assistente spirituale." L'OFS "si considera particolarmente responsabile per la Gi.Fra". "L'assistenza fraterna alla Gi.Fra è affidata all'OFS" (Stat.Naz.Gi.Fra, 4). Mi sembra che la Gi.Fra abbia più difficoltà che l'OFS per raggiungere una dovuta autonomia. Non solo gli Animatori e Assistenti ma anche i Francescani Secolari coinvolti con la Gi.Fra devono essere molto sensibili per non prendere nel Consiglio la direzione della Fraternità. I documenti sulla Gi.Fra provenienti dalla Presidenza del Consiglio Internazionale OFS del 1995 non dicono niente sui mezzi per finanziare la Gi.Fra. La Gi.Fra, Cammino di vocazione francescana, 20, ripete le Costituzioni Generali OFS, 97.1: "L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità e la diffusione della Gi.Fra; sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro cammino di crescita umana e spirituale." I seguenti numeri, 21 a 24, specificano i "mezzi più opportuni" senza dare nessun accenno ai mezzi finanziari. Ovviamente, l'OFS non si ritiene responsabile della situazione finanziaria della Gi.Fra. A chi rivolgersi? Ai frati? No! Bisogna creare i propri mezzi, anche per avere la dovuta misura di autonomia. Il modello di Statuti nazionale della Gi.Fra, 51, descrive il Tesoriere che "gestisce e amministra l'inventario di tutti i mezzi materiali e finanziari e rende conto della sua amministrazione al Consiglio. Insieme con il Presidente firma i documenti economici della Fraternità". Che bravo Tesoriere, autonomo anche, ma dove si trovano i mezzi finanziari?
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Ruolo degli Assistenti/Animatori Data la responsabilità per l'altius moderamen (cioè per una certa direzione esterna dell'OFS) che la Santa Sede impone sui quattro Ordini religiosi, i frati difficilmente evitano di farsi "Direttori" delle Fraternità, come lo erano secondo la legge prima del 1978. Non è facile inserirsi nel Consiglio della Fraternità come "Assistente spirituale", d'accordo con la nuova legislazione e nel nuovo spirito di collaborazione con i laici, "dando loro la priorità per quanto riguarda la guida, il coordinamento e l'animazione della Fraternità" (Stat.Assist. 10). Il riconoscimento della responsabilità che compete ai secolari non deve trasformarsi nell'atteggiamento passivo di "lasciar fare", ma deve essere un'attitudine attiva: promuovere e collaborare perché i secolari realizzino la loro vocazione e la propria missione. Secondo le Costituzioni Generali OFS: "L'Assistente spirituale è membro del Consiglio della Fraternità a cui presta l'assistenza e collabora con esso in tutte le attività" (GC OFS 89.4). "L'Assistente spirituale non esercita il diritto di voto nelle questioni economiche" (GC OFS 89.5). Aggiungo alcune domande per la discussione:
(a) OFS Gruppo 2: Che cosa
si può fare perché i responsabili secolari delle
Fraternità locali dell'OFS siano formati e capaci per animare
e guidare le Fraternità? (Ad esempio, c'è la possibilità
di una formazione specializzata per i responsabili?) Come possono
i membri assicurare i mezzi finanziari?
(b) Gi.Fra Gruppo 2: Che cosa
si può fare perché i responsabili secolari dei gruppi
della Gioventù Francescana siano formati e capaci per animare
e guidare i gruppi? (Ad esempio, c'è la possibilità
di una formazione specializzata per i responsabili?) Come possono
i membri assicurare i mezzi finanziari?
(c) Assistenti dell'OFS Gruppo
2: Nella formazione iniziale e permanente dei frati della
Provincia, si può dare spazio alla conoscenza e all'assistenza
all'OFS e alla Gi.Fra? E' stato divulgato e applicato il documento
pubblicato nel 1992?: Indicazioni sulla formazione dei religiosi
alla conoscenza e all'assistenza all'OFS. (d) Assistenti/Animatori della Gi.Fra Gruppo 2: Che cosa si può fare perché gli Assistenti e gli Animatori /le Animatrici siano idonei e preparati per assistere spiritualmente i Consigli delle Fraternità dell'OFS e dei gruppi della Gi.Fra invece di dirigere in primo posto? (Ad esempio: una Giornata annuale di formazione degli Assistenti e Animatori/Animatrici; lo studio dello Statuto per l'Assistenza; la lettura della Lettera agli Assistenti e Koinonia).
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(3) L'UNITÀ Dal 1994 al 1996, nel corso della prima fase della preparazione per il Giubileo del 2000, la Santa Sede ha annoverato tra i peccati che esigono un maggiore impegno di penitenza e di conversione la mancanza dell'unità voluta da Dio per il suo Popolo (TMA, 34). Il Santo Padre scrisse, nella sua Lettera apostolica: "La Chiesa deve rivolgersi con più accorata supplica allo Spirito Santo implorando da Lui la grazia dell'unità dei cristiani" (TMA, 34). Al secondo millennio cristiano è mancata non solo l'unità dei cristiani ma anche l'unità dei francescani. Attualmente, con l'approvazione della Santa Sede, i frati sono strutturati in quattro Ordini distinti. Invece, con la Regola del 1978 e le Costituzioni Generali del 1990, i Francescani secolari costituiscono un unico Ordine Francescano Secolare, strutturato in Fraternità locali, regionali, nazionali e internazionale, indipendentemente dalle Province dei frati. Purtroppo, almeno sei nazioni non hanno raggiunto ancora l'unità dell'Ordine Francescano Secolare attraverso le Fraternità regionali unitarie. Più importante dell'unità delle strutture è l'unità dello spirito. Infatti, si deve costruire l'unità strutturale sull'unità spirituale delle menti e dei cuori. Altrimenti l'unità è fittizia e l'unità strutturale è una imposizione. L'unità delle strutture segue automaticamente l'unità spirituale perché lo spirito crea le strutture più adatte per esprimersi. Scrisse il Santo Padre: "Siamo però tutti consapevoli che il raggiungimento (dell'unità) non può essere solo frutto di sforzi umani, pur indispensabili. L'unità, in definitiva, è dono dello Spirito Santo ... Bisogna impegnarsi di più nella preghiera ecumenica" (TMA, 34).
Ecco, dunque, uno dei compiti più
impegnativi dell'OFS e della Gi.Fra incamminati verso l'anno 2000:
se non del tutto uniti per il Giubileo, siate almeno molto più
prossimi a superare le divisioni del secondo millennio. Perciò
proporrei alcune domande a proposito:
(a) OFS Gruppo 3: Che cosa
possono fare i Francescani secolari per formare le Fraternità
regionali unitarie dell'OFS invece di continuare le Fraternità
provinciali obbedienziali? (Ad esempio, come si può promuovere
l'unità dello spirito fra le diverse Fraternità
locali assistite dai diversi Ordini dei frati? Esse si riconoscono,
s'incontrano, collaborano?)
(b) Assistenti dell'OFS Gruppo
3: Che cosa possono fare gli Assistenti spirituali dell'OFS
per formare le Fraternità regionali unitarie dell'OFS invece
di continuare le Fraternità provinciali obbedienziali?
(Ad esempio, collaborare più strettamente con le altre
Province OFM e con gli altri Ordini dei frati; formare le Conferenze
di Assistenti Regionali; prendere collegialmente le decisioni
che riguardano l'OFS.) (c) Gi.Fra Gruppo 3: Che cosa possono fare i membri della Gioventù Francescana per costruire un
movimento nazionale unitario "nell'ambito
dell'OFS" (GC OFS 96.2) invece di una Gi.Fra basata
su una particolare Provincia dei frati? (Ad esempio, esistono
nella nazione altre Fraternità locali della Gi.Fra assistite
da altre Province OFM o dagli altri Ordini dei frati o animate
dalle Suore? Come si può promuovere l'unità dello
spirito fra loro? Esse si riconoscono, s'incontrano, collaborano?
(d) Assistenti/Animatori della Gi.Fra Gruppo 3: Che cosa possono fare gli Assistenti spirituali e gli Animatori/le Animatrici della Gioventù Francescana per costruire un movimento nazionale unitario per il quale "l'OFS si considera particolarmente responsabile" (GC OFS 96.2) invece di una Gioventù Francescana basata sulle particolari Province dei frati o sugli Istituti delle Suore? (Ad esempio, collaborare più strettamente con i Consigli dell'OFS, con le altre Province OFM, con gli altri Ordini dei frati e con gli altri Istituti delle Suore Francescane; prendere collegialmente le decisioni che riguardano la Gi.Fra.)
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