Fr. Giacomo Bini, Ministro generale ofm
Il Ministro generale, Fr. Giacomo Bini, ha visitato le due Province di Colombia assieme al Definitore generale per l'America Latina, Fr. Gerard Moore. Il Ministro si è incontrato con i due Definitorii Provinciali e con gruppi diversi di Frati a cui ha parlato delle Priorità dell'Ordine. Inoltre il Ministro ha voluto conoscere in loco lo sviluppo del programma dell'Ufficio Giustizia e Pace chiamato "Missione di Pace in Colombia". A questo scopo si è riunito con i Provinciali e i responsabili di ambedue le Province. Il 6 marzo Fr. Giacomo ha presieduto la cerimonia di inaugurazione dell'aula magna dell'Università S. Bonaventura a Cartagena. L'aula, con 593 posti, è una delle più complete e moderne della Colombia.
Un gruppo di Frati, Suore e Volontari francescani servono a Filadelfia ogni giorno circa 500 pasti a gente senza tetto, poveri e malati. I Volontari, uomini e donne, collaborano per un anno con i Frati della Provincia del SS.mo Nome, hanno un stile di vita semplice, vivono nella comunità in cui servono i poveri, cercano un'opportunità di crescita spirituale tramite il servizio ai bisognosi e la solidarietà cristiana. "Da quando cominciò questo programma nel 1989 sono venuti da noi 112 Volontari, da 5 a 15 per anno, per servire i poveri a Boston, Buffalo e Filadelfia", ha detto Stephanie DeBenedetti, direttrice del programma.
"St. Francis Residences" (Case S. Francesco) sono case che danno soggiorno a circa 300 senza tetto e con una cronica malattia mentale. I Frati della Provincia del SS.mo Nome (USA) hanno aperto la prima residenza di questo tipo nel 1980, la seconda nel 1983 e la terza nel 1986. Sono stati lodati come programma modello dallo Stato e Città di New York. I Frati e i laici volontari assicurano assistenza psicologica, medica, sociale e spirituale. "Quando uno arriva, lo accogliamo qui per il resto della sua vita", spiega Fr. Felice, che con Fr. McVean gestisce le case. "Loro non sono considerati abbastanza malati per essere tenuti nell'ospedale, ma non sono in grado di lavorare e gestirsi; se non fossero qui sarebbero dei senza tetto". I malati senza tetto a New York sono più di 8.500.
I Francescani osservanti sono giunti nell'isola Hispaniola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana) nel 1493. Nel 1524 un centinaio di Frati evangelizzavano le isole Hispaniola, Giamaica e Cuba. Nel convento di Santa María de Vera Paz, presso Puerto Principe, oggi capitale di Haiti, è stato educato da un francescano il noto Enriquillo, il primo guerrigliero di America. La Provincia di Santa Cruz, a cui apparteneva l'isola Hispaniola, è stata creata nella Pentecoste del 1505. La Provincia ha raggiunto il massimo splendore nella seconda metà del secolo XVIII ed è scomparsa nel 1882. Negli ultimi 10 anni i Frati Minori hanno ricominciato la loro missione in Haiti, oggi il paese più povero delle Americhe, con una superficie di 27.750 kmq e una popolazione di 6.585.000 abitanti, di cui più del 90% sono di origini africane. L'84% della popolazione è cattolica, ma il culto Vudù è ampiamente praticato. I dieci anni della Missione di Pestel sono stati celebrati il 19 marzo con la benedizione di una nuova chiesa. La Fraternità, della Provincia di N. S. di Guadalupe (Centroamerica), ha due professi temporanei haitiani. Con l'aiuto dei parrocchiani, la Fraternità ha costruito oltre a 10 scuole, un Centro Comunitario per la formazione e animazione dei leader. Nella missione ci sono anche le Comunità ecclesiali di base e corsi di formazione allo sviluppo e alla coscienza critica della gente. L'OFS è fiorente. Questa missione si è fatta conoscere dai Media nel 1994, quando due Frati e una suora hanno accompagnato un "boat People" di 2.500 persone per denunziare al mondo l'inerzia dei poteri internazionali di fronte alla situazione disperata del paese. All'origine della missione sta il canadese, Fr. Raymond Mailhiot. Dal 3 al 5 maggio il Ministro generale, Fr. Giacomo Bini, ha visitato i Frati del Haiti, assieme al Definitore generale, Fr. Gerard Moore.
Dopo anni di sforzi e di angosciosa attesa, 250 famiglie senza terra e senza tetto sono riuscite a stabilirsi legalmente nella fattoria "Baronesa", nella regione di Araguacema, stato di Tocantins (Brasile). L'insediamento ha preso il nome di Santa Chiara. Le famiglie sono state assistite dall'inizio dai Frati di Araguacema, Fr. José Afonso e Fr. Deusdet. Altre parrocchie della Vice Provincia del SS.mo Nome del Brasile hanno collaborato finanziariamente durante il processo giuridico presso l'Istituto Brasiliano di Riforma Agraria e il Governo dello Stato del Tocantins.
Mons. Roberto Ashta, Vescovo di Pult (Albania), è morto improvvisamente il 12 aprile, giorno di Pasqua, mentre a piedi stava raggiungendo il villaggio di Dushan, dove avrebbe dovuto celebrare la sua seconda Messa pasquale. Nato a Scutari nel 1918, entrò nell'Ordine il 13 luglio 1934 nella Provincia dell'Annunciazione (Albania). Nominato Vescovo di Pult, Púlati, sulle aspre Alpi albanesi, aveva ricevuto l'ordinazione episcopale il 25 aprile 1993 da Giovanni Paolo II in occasione della storica visita del Papa in Albania. "Saluto te, Mons. Roberto Ahsta, Vescovo di Pulati, al quale va la gratitudine dei fedeli di questa terra per le sofferenze subite nei passati anni difficili" - ha detto il Papa nel giorno della sua consacrazione. Il Papa faceva riferimento agli anni (1974-1985) vissuti da Mons. Ashta ai lavori forzati costrettovi dal regime comunista per costruire dighe idroelettriche.
24 sacerdoti rwandesi che vivono a Roma si sono riuniti il 28 marzo nella Chiesa della Curia generalizia OFM per celebrare l'Eucaristia in memoria di Fr. Vieko Curic, martirizzato il 31 gennaio 1998. Hanno concelebrato il Ministro generale, Fr. Giacomo Bini, il Definitore generale per Africa e Medio Oriente, Fr. Peter Williams e altri Frati della Curia. Erano presenti anche laici e suore rwandesi o ex missionarie in Rwanda. La maggior parte dei celebranti sono esiliati e hanno conosciuto molto bene Fr. Vieko e il suo grande impegno per la pacificazione del paese. Insieme hanno invocato dal Signore la grazia di ritornare il più presto possibile a Rwanda come portatori di pace ed operatori di riconciliazione. A Roma vivono in esilio circa 50 sacerdoti rwandesi.
A Kivumu, comunità del martire Fr. Vieko, dai primi marzo si è installata una Fraternità di sei Frati: 5 professi temporanei (4 ruandesi e un burundese) che sono al termine della loro formazione iniziale, e Fr. Nicodème Kibuzehose, burundese, come formatore e parroco provisorio. La Fraternità è per ora "casa filiale" della Fraternità di Butare. La Famiglia francescana di Rwanda pensa di fissare una giornata annuale per rinnovare la memoria di coloro che hanno testimoniato con la vita il loro amore per i fratelli ruandesi. Il 14 aprile si sono riuniti i superiori dei vari istituti francescani presenti in Rwanda per formulare insieme un programma per i prossimi anni. Attualmente sono presenti in Rwanda: i Frati Minori, le Suore clarisse, le Suore penitenti di S. Francesco d'Assisi, le Suore francescane del Regno di Gesù Cristo, l'Ordine Francescano Secolare, l'Istituto secolare della Regalità di Cristo.
Solidali con altre Organizzazioni Non Governative (ONG) i Franciscans International hanno scritto lettere ai leader del mondo riguardo alle sfide seguenti:
1. Il riscaldamento della terra (USA). 2. Le mine antiuomo (USA, Canada, Germania, Belgio, Francia, Mozambico, Svezia, Norvegia, Irlanda, Sudafrica, Gran Bretagna e ai partecipanti del trattato d'Ottawa. 3. La sorte degli operai nelle Filippine. 4. La soluzione del debito esterno e il Giubileo del 2.000 (a tutti i governanti dei paesi ricchi). 4. La creazione d'un ufficio per il disarmo presso l'ONU. 5. La riduzione delle spese militari a vantaggio dei programmi di sanità, educazione e lotta contro la disoccupazione.
Franciscans International e gli Uffici francescani di Giustizia, Pace e Salvaguadia del Creato appoggiano l'iniziativa di 23 "Premio Nobel della Pace" che hanno scritto a tutti i Capi di Stato dell'ONU chiedendo che l'anno 2.000 sia dichiarato "L'Anno per l'Educazione alla non violenza" e il primo decennio del millennio sia il "Decennio della cultura della non violenza". "Oggi in tutti i paesi - hanno sottolineato i Premio Nobel - i bambini soffrono in silenzio gli effetti e le conseguenze della violenza fisica, psicologica, socioeconomica, ambientale, politica. Dobbiamo costruire per l'umanità una nuova cultura - la cultura della non violenza - che dia speranza ai bambini". Gli Uffici provinciali di GPSC sono in grado di fornire ulteriori informazioni sul modus procedendi.
Martedì 24 marzo, vigilia dell'Anunciazione del Signore, è stato suggellato il gemellaggio tra il Santuario dell'Annunciazione di Nazareth e il Santuario dell'Incarnazione di Loreto, l'uno custode della Santa Grotta, l'altro della Santa Casa della dimora terrena di Maria. La solenne cerimonia ha avuto luogo al culmine di una Veglia di preghiera, a cui hanno partecipato numerosi fedeli, in particolare giovani. L'atto ufficiale di gemellaggio è stato firmato dall'Arcivescovo Prelato di Loreto, Mons. Angelo Comastri, e dal Custode di Terra Santa, Fr. Giuseppe Nazzaro. Questo gesto di comunione stabilisce un vincolo di amore tra i Santuari di Nazareth e di Loreto. Due iniziative sono state assunte subito dal Santuario di Loreto: una borsa di studio per uno studente universitario di religione cristiana, offerta dalla Delegazione Pontificia e dalla Prelatura di Loreto; e la costruzione di un centro a Nazareth per le famiglie cristiane, sostenuta dalla Fraternità dei Cappuccini di Loreto.
Fr. Barnabé Lafond, della Provincia S. Giuseppe (Canada), compierà il 15 agosto 78 anni di professione francescana. Il decano dei sacerdoti del Canada, nato il 9 luglio 1900 a Ste-Martine (Québec), celebrerà l'11 luglio 72 anni di sacerdozio. Negli anni 1929-1935 è stato missionario nella regione cinese del Tibet, particolarmente fra i lebbrosi per cui ha costruito un ospedale. Poi è stato per 24 anni penitenziere alla Basilica del Laterano a Roma.
Fr. Alberto Campos Hernández è stato ordinato Vescovo il 31 maggio nel Santuario mariano di Zapopán, Messico. Giovanni Paolo II lo aveva nominato il 14 febbraio scorso Vicario Apostolico di San José de Amazonas in Perù. Fr. Alberto è nato a Fresnillo, diocesi di Zacatecas (Messico), il 5 giugno 1951. Entrato nell'Ordine nel 1970, ha emesso i voti solenni il 21 aprile 1979 e ed è stato ordinato sacerdote il 2 agosto dello stesso anno. Dopo aver svolto il ministero pastorale nella Prelatura di Jesús Maria ad El Nayar (Messico), dal 1979 al 1987, è stato maestro dei novizi sino al 1990 e quindi Definitore provinciale dal 1990 al 1993. Dal novembre del 1994 è stato missionario in Uganda, prima nella diocesi di Kabale, poi come superiore della Fraternità di Rushooka, nella diocesi di Mbarara.
Il Vicariato di San José de Amazonas, nel Nord-Est del Perù, affidato alla Provincia canadese di S. Giuseppe, ha una superficie di 135.000 kmq e una popolazione di 89.600 abitanti. La capitale della zona e sede del Vicariato è Indiana, un villaggio rurale di circa 2.500 abitanti. La popolazione vive tutta lungo il corso dei fiumi, in una situazione di grande povertà. L'interno del territorio è costituito dalla fitta selva, senza strade e senza possibilità di vita. Il Vicariato conta attualmente 5 sacerdoti diocesani e 7 religiosi, 3 fratelli, 29 religiose e 7 missionari laici. Il lavoro apostolico trova i maggiori ostacoli nelle grandi distanze e nella precarietà delle comunicazioni. I viaggi tra un luogo e l'altro si svolgono solo tramite battelli. In questo ambiente Mons. Alberto vivrà il suo motto episcopale: Il Signore è il mio pastore. Assumerà il servizio con due grandi preoccupazioni: promuovere il clero autoctono e trovare dei missionari e delle missionarie pronti a portare avanti i progetti del Vicariato.
Il Santo Padre ha accetato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di São Paulo (Brasile), presentata dal Cardinale Paulo Evaristo Arns, O.F.M., in conformità al canone 401 (section) 1 (156.4.98). Mons. Arns è stato eletto Vescovo ausiliare di São Paulo il 2.5.1966. È stato nominato Arcivescovo l'1.11.1970 e creato Cardinale il 5.3.1973.
Il Santo Padre ha nominato:
Assisi Cuore del Mondo, Fr. Gualtiero Bellucci. Editrice Velar/Edizioni Porziuncola. Assisi 1997, pagg. 136. Il libro porta il sottotitolo "Guida turistica", ma non è una semplice guida: è un'opera d'arte fotografica, un sentiero spirituale, una catechesi sulla ricchezza di vita che è l'Assisi di Francesco e di Chiara.
Impegni del Ministro generale
Missione di pace in Colombia
Volontari francescani: servizio ai poveri
USA
Malati e senza tetto
OFM in Haiti
Brasil - Conquista pacifica della terra
Piccole/grandi notizie
Albania - Morte improvvisa di Mons. Ashta
Roma - Sacerdoti rwandesi ricordano Fr. Vieko
Rwanda - un programma francescano comune
Franciscans International
La cultura della non violenza
Nazareth e Loreto: gemellaggio
Canada - 78 anni de professione
Vicario Apostolico di S. José de Amazonas
Lukumwena: Vescovo di Kole
Il 21 giugno sarà ordinato Vescovo di Kole Fr. Stanislas Lukumwena, eletto dal Santo Padre il 14 febbraio scorso. L'Ordinazione episcopale avverrà nella cattedrale di Kole.
Fr. Stanislas è nato a Tshikapa, diocesi di Mbujimayi, il 24 luglio 1949. Ha ricevuto la formazione religiosa e compiuto gli studi per il sacerdozio nella sua regione. Presso il Pontificio Ateneo Antoniano di Roma si è poi laureato in Teologia spirituale. Ha emesso la professione solenne il 27 agosto 1978 ed è stato ordinato a Roma il 31 marzo 1979. Rientrato in paese, ha ricoperto numerosi incarichi, tra i quali: guardiano regionale del Kasai (1983-85); Vicario provinciale dello Zaire (1985-1988); Segretario generale della Associazione dei Superiori Maggiori dello Zaire (1988-94); Direttore dell'Istituto di Spiritualità per i Religiosi (1989-94). Dal 1994 era il Ministro provinciale della Vice Provincia di S. Benedetto il Moro nella Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica Centroafricana.
La diocesi di Kole, suffraganea di Kananga, situata al centro della Repubblica Democratica del Congo, si estende su di una superficie di 66.000 kmq, parte foresta e parte savana. Conta una popolazione di 285.000 abitanti, di cui 80.000 cattolici. È suddivisa in 10 parrocchie, con centri pastorali e numerose comunità di base. I sacerdoti sono 29: 22 diocesani e 7 religiosi. Collaborano 7 fratelli e una cinquantina di religiose. I seminaristi maggiori sono 28 ed i catechisti 440.
Curia Romana
Curia Generalizia
Scheda francescana
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by John Abela ofm
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