- Lincontro della Conferenza EAC:
lincontro ha avuto luogo a Quezon City, Filippine, dal 9 al
13 giugno. Erano presenti tutti i rappresentati della Conferenza:
Corea, Giappone (2), Hong Kong, Vietnam e le Filippine. A causa di
problemi con il passaporto un altro frate della Corea non ha potuto
partecipare. Era il primo incontro della Commissione da più di
dieci anni. Il Presidente della Conferenza, fra Oscar Ante, nel suo
discorso di apertura, ha riconosciuto GPSC come una parte costitutiva
della missione Francescana. Il Presidente ha incoraggiato i delegati
ad assumere il loro ruolo di animazione come priorità
dellOrdine; e di rispondere allopposizione della
globalizzazione attraverso una forte solidarietà, un sistema
di lavoro e coordinanamento.
Latmosfera era fraterna e un buon lavoro preparatorio ha
garantito lo svolgersi dellincontro. Cerano le
rappresentanze della Globalizzazione e della Spiritualità di
GSPC. Ciascuna entità, poi, ha presentato un rapporto
sullattività di GPSC riguardo le realtà nazionali
e regionali. Ci sono 5 Professi Solenni e 5 Frati Studenti della
Commissione Coreana. Con la solida transizione nella situazione del
Vietnam, cè in progetto non solo di preparare dei
fratelli al servizio del sociale, ma anche di nominare un
coordinatore per questi fratelli e di garantire contatti con i
poveri, compito dei frati in formazione iniziale. La Provincia delle
Filippine ha sottolineato limportante progresso di GPSC
soprattutto per quanto riguarda lintegrazione dei suoi valori e
dei suoi ministri dei fratelli nella vita quotidiana. In Giappone
gran parte del lavoro di GPSC è svolto a livello diocesano.
Cè un forte appoggio a favore di Franciscans
International e hanno lavorato molto per la restituzione del debito.
Molte organizzazioni ad Hong Kong stanno lavorando per i diritti
della giustizia sociale attraverso i quali i frati potrebbero
facilmente comunicare.
Dopo aver steso una bozza di statuti da sottoporre
allapprovazione dei Provinciali i frati hanno accettato le
seguenti priorità: esaminare la situazione dei rifugiati in
ciascuna entità e condividere linformazione rilevante;
lavoro coordinato con i fratelli in formazione iniziale con i
programmi di arricchimento; tradurre il Resource Book in lingua
coreana, vietnamita, mandarina e giapponese che organizza seminari e
corsi su ciò che esso contiene; incoraggiare la formazione
delle Commissioni dellInter-Franciscan di GSPC.
- Guatemala e la Marcia Francescana per lEcologia:
Per commemorare il giorno Internazionale dellAmbiente, 5
giugno, la Commissione GPSC della Famiglia Francescana del Guatemala
ha organizzato a marzo un incontro per mettere in luce
limportanza della protezione ambientale. Hanno incoraggiato
lutilizzo delle biciclette in quei giorni. Inoltre la
commissione ha presentato un documento per lAssemblea
Legislativa sulla situazione ambientale dei paesi e ha fatto una
specifica richiesta per quanto concerne la salvaguardia delle aree a
rischio, come emerso dalle denuncie ad una compagnia Internazionale
del Petrolio. Sono stati contattati per enfatizzare maggiormente
leducazione ecologica sia nelle scuole che nelle
Università.
- John Felice, Provinciale della Provincia del Santo Nome di New
York, ha chiarito gli orizzonti della giustizia sociale
"Le paure non possono impedire né determinare il
nostro futuro". Egli crede fermamente che noi siamo i chiari
testimoni della nostra vocazione Francescana quando cerchiamo di
servire la dignità e i valori della persona umana in tutta la
sua gloria e in tutta la sua fragilità. Questo è il
punto centrale della giustizia sociale. Ha provato a rendere la
giustizia una carattestica di ogni sacerdote della Provincia.
Introdurre i frati nel campo del servizio diretto ai poveri è,
in pratica, la cosa più semplice. La speranza di giustizia per
il futuro sta nellabilità di osservare come i
Francescani operano nelle possibili situazioni di oppressione delle
persone, sia in casa che altrove, e anche quando hanno il coraggio di
adoperarsi per il cambiare le cose. John crede che non possiamo
salvare i poveri del Terzo Mondo, ma loro possono aiutarci a rimanere
con i piedi per terra ed essere realisti. Le nostre rivendicazioni e
la ricerca di un posto nella storia vanno contro la propensione a
crescere in questarea.
Egli crede anche che ogni sacerdote che con successo si è
fatto promotore di giustizia nella provincia deve essere protetto, e
ogni sacerdote che non permette ai fratelli di incrementare il loro
servizio nel campo della giustizia deve essere allontanato.
Senza lattivo coinvolgimento dei laici non cè
nessuna strada futura in fatto di giustizia o per qualche altra area
dei sacerdoti. Una sana e generosa fraternità sono necessari
per sostenere le sfide della giustizia. Ha concluso affermando che
non tutti i frati sono capaci o disposti ad espandere i loro
orizzonti nel campo della giustizia. Ha ammesso di non essere in
grado di intervenire su questo. Egli spera soltanto che il tempo e
lesperienza scemeranno la paura ceh ruota attorno a queste
questioni. Ma non può permettere che questa paura impediscano
o determino il futuro dei frati.
- Incontro Europeo sui rifugiati: I rappresentanti dei frati
che lavorano sui diritti dei rifugiati di quattro Conferenze Europee
(Spagna/Portogallo, Europa Centrale, Italia e Francia) e dell'Irlanda
si sono incontrati a Barcellona, dal 30 giugno al 2 luglio. Ciascuna
Conferenza aveva precedentemente organizzato degli incontri nelle
rispettive sedi. Entrambi i Provinciali che ospitavano, così
come il Provinciale di Granada, rappresentante l'UFME, sono stati
presenti per parte dell'incontro. Questi i documenti presentati:
"I rifugiati la Dottrina Sociale della Chiesa", "San
Francesco e gli emarginati" e "la situazione legale
nell'Europa occidentale per i rifugiati". L'incontro si è
svolto all'indomani del ritrovamento dei corpi di 58 rifugiati cinesi
a Dover, in Inghilterra, così come di un numero sconosciuto di
dispersi nel mare tra il Marocco e la Spagna e lungo la Costa
Adriatica italiana. Le leggi, in Europa incitate dalla crescita della
xenofobia e del razzismo nel continente, stanno facendo aumentare le
difficoltà dei rifugiati a restare. Alcuni frati si adoperano
per i diritti dei rifugiati. Spesso costoro lavorano soli e senza il
pieno e decisivo appoggio dei Provinciali. I partecipanti erano
consapevoli del mandato del Capitolo Generale a lavorare attraverso
la messa in opera di lavori in rete di persone e risorse in risposta
alla crescente crisi europea e del mondo di rifugiati e deportati.
Dopo aver raccolto esperienze e idee i delegati hanno steso un
progetto basato su quattro obiettivi specifici: informare, formare,
comunicare e motivare la fraternità ad essere maggiormente
coinvolta. L'informazione sarà fatta attraverso pubblicazioni
provinciali ma anche visite personali alle fraternità locali.
Questi frati che lavorano per i diritti dei rifugiati incoraggeranno
l'inclusione delle tematiche riguardanti questo problema nei
programmi di formazione iniziale e di condotta. Inoltre coordineranno
il lavoro con le commissioni GPSC, con le chiese locali e
organizzazioni non governative. Infine, proporranno idee pratiche su
come le fraternità locali possono accogliere e aiutare i
rifugiati. I delegati sperano di ricevere supporto al loro lavoro da
parte dell'ufficio di GPSC e dall'UFME.
|