Domenica di Risurrezione (12 aprile 1998), verso le tre del pomeriggio, è scomparso Mons. Roberto Ashta ofm, Vescovo di Pult (Albania). "Nato a Shkodër (Albania) il 22 agosto 1918, frequenta le scuole elementari e medie presso il Convento S. Francesco - Gjuahadol di Shkodër. Riceve l'abito dei Frati Minori il 13 luglio 1934 a Troshan, dove compie l'anno di noviziato. Dopo la prima professione, avvenuta il 24 agosto 1935, continua gli studi a Shkodër. Il 23 agosto 1939, emette la professione solenne nella parrocchia francescana di Teth. Dal 1939 al 1941 è a Siena dove inizia gli studi filosofico teologici che prosegue a Motta di Livenza (Treviso). Nel 1941 riceve l'ordinazione diaconale a Venezia e il 2 luglio 1942 riceve quella sacerdotale al Santuario della Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza (Treviso). Rientrato in Albania è subito inviato in missione in alcune delle parrocchie più difficili tra le montagne del Dukagjin e di Mirdita: dal 1944-1946 a Curraj i Epër, dal 1946-1947: Baz-Bushkash, Lurë. Il governo comunista, da poco giunto al potere interrompe il suo servizio pastorale chiamandolo al servizio militare tra il 1947 ed il 1950. Al ritorno viene ancora inviato in Mirdita a Baz - Bushkash, Lurë (1950-1955). Dal 1955 al 1967, anno della soppressione, lo troviamo parroco a Vukël e Selcë. Dal 1974 al 1985 lavora come operaio nella costruzione delle centrali idroelettriche di Laç Vau i Dejes e Koman. La restituzione dell'Albania alla libertà lo vede parte attiva nella riapertura delle chiese e nella ricostituzione delle comunità cristiane. Il 18 novembre 1990 celebra la prima S. Messa in pubblico a Bajzë e dal 10 gennaio 1992 è parroco a Laç, allargando il servizio anche a Ribik, Baz - Bushkash, e Lurë.
E' in quest'ultima stagione della sua vita, già a 75 anni di età,
che con sua stesa sorpresalo raggiunge la chiamata all'episcopato. Ed è
papa Giovanni Paolo II che, nel corso della sua storica visita, lo ordina
vescovo per la diocesi di Pult. Ancora una volta, quindi, lo aspetta la
missione tra le aspre montagne dove, a Dushman, lo coglie l'amabile invito del
Cristo a passare dal memorial liturgico della Pasqua alla Pasqua senza fine del
Regno. E' il 12 aprile 1998, domenica di Risurrezione, verso le tre del
pomeriggio."
Osservatore Romano del 13-14.04.1998
Avvenire del 14.04.1998 |
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