• Updated: Friday, February 25, 2000

  • La Vice Provincia francescana
    della "S. Famiglia" in Egitto


    L'antica patria dei faraoni e della loro grandiosa civiltà, chiamata dagli arabi Misr, occupa geograficamente la punta nord-orientale del continente africano e la penisola del Sinai. Nella sua estensione territoriale di 997.732 Kmq, è caratterizzata dal percorso del fiume Nilo, e una popolazione di circa 61.000.000 di abitanti.

    Sotto il profilo etnico la grande maggioranza della popolazione di oggi si presenta con caratteri fondamentali omogenei e inconfondibili degli Egiziani propriamente detti, dei quali i Copti, per primi, si dichiarano discendenti diretti.

    La religione professata dalla grande maggioranza è la musulmana, la minoranza è cristiana con le sue varie denominazioni; in questa minoranza predominano i Copti. Secondo statistiche attendibili, essi rappresentano circa il 5%, 260.000 sono cattolici, gli altri ortodossi.

    In questo ambiente i Francescani lavorano da secoli.

    La fraternità francescana (Vice Provincia della Sacra Famiglia) in Egitto, di rito copto-alessandrino è la prima fraternità di rito orientale in seno all’Ordine francescano.

    1. S. Francesco in Egitto

    L'Egitto, che aveva avuto accolto la Sacra Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria, nel sec. XIII è stato onorato dalla presenza di Francesco di Assisi, il fondatore dell'Ordine dei Frati Minori.

    Il 24 giugno 1219 il santo intraprese il viaggio verso Oriente, erano i tempi difficili e i Crociati assediavano Damietta; Francesco arrivò in Egitto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto e fu presente alla sconfitta subita dai Crociati, il 29 agosto 1219. Tra il 29 agosto e il 26 settembre, tempo delle trattative per la tregua, si colloca il tentativo di S. Francesco di incontrare il Sultano El Malek El Kamel. Potrebbe sembrare che questa sua venuta in Oriente e in Egitto si sia esaurito in se stesso, la storia dei 750 anni seguenti dimostra una realtà ben diversa. Il seme gettato dal Poverello di Assisi si dimostrò fertile, crebbe e cresce ancora, portando abbondanti frutti, che tutti possono osservare con i propri occhi..

    2. Precedenti storici

    La presenza dei Francescani in Egitto coincide con la presa di Damietta da parte dei Crociati nel 1220. Gia l'anno prima, S. Francesco di Assisi vi aveva predicato davanti al Sultano d'Egitto, Melek el-Kamel. Essi furono inviati in Egitto per la cura dei bisogni spirituali degli Europei e dei Copti Cattolici nei secoli XIV, XV e XVI .

    L'attuale fraternità (ViceProvincia della S. Famiglia) deve le sue origini alla "Nuova Prefettura Apostolica di Akhniim, Fungi ed Etiopia", eretta dalla Congregazione di Propaganda Fide il 20 gennaio 1697 e confermata da Papa Innocenzo XII il 22 gennaio 1697.

    Primo Prefetto fu il francescano italiano P. Francesco Maria da Salemi.

    Nel 1719, falliti i tentativi di fondare una missione in Etiopia, l'attività missionaria della Prefettura fu ristretta all'Egitto e più precisamente all'Alto Egitto con il compito specifico di operare in "Auxilium Coptorum" (Papa Benedetto XIV, "Eo quamvis tempore" del 4 maggio 1745).

    Il 1724 i frati missionari in Egitto inviarono a studiare a Roma due giovani: Rofail El-Tukhi e Saleh El-Maraghi, che ordinati sacerdoti, rientrarono in Egitto, essi formavano il primo nucleo del clero copto cattolico, in seguito altri egiziani dello stesso rito furono inviati a prepararsi presso le Università pontificie. Al rientro in patria essi convivevano nella comunità dei Francescani.

    Nel 1735 un giovane Copto Antoun El-Halabi, chiese di poter entrare nell’Ordine dei Frati Minori, era il primo egiziano accolto nella fraternità francescana.

    Il 1879 si inaugurava il primo Seminario per la formazione locale, del clero indigeno al Cairo.

    Il 26 novembre 1895 fu eretta la Gerarchia coptocattolica, il 12 settembre 1896 la Congregazione Propaganda Fide emanava il decreto "Excelsum" con il quale dichiarava che tutte le prefetture dei territori di rito orientale erano destituite del proprio titolo e dovevano considerarsi semplici missioni. Così la Prefettura Apostolica d'Egitto dei Frati Minori divenne "Missione regolare", il suo superiore diventava Superiore ecclesiastico.

    Il 17 settembre 1958 la Missione dei Frati Minori veniva dichiarata "Commissariato" annesso alla Provincia Toscana alla quale era stata affidata già dal 1921.

    Il 12 maggio 1962 fu elevata a "Custodia di governo" con l'effetto giuridico di staccare la missione dalla dipendenza della Provincia Toscana e renderla indipendente con proprio superiore ordinario.

    Il 7 maggio 1971 veniva dichiarata "Vicaria francescana d'Egitto" della Sacra Famiglia.

    Il 13 maggio 1979 con decreto della Congregazione per le Chiese Orientali veniva ascritta al rito copto come ente "Ita ut Vicaria franciscalis Aegyptiaca a Sacra Familia deinceps jus canonicum Ecclesiae Alexandrinae Coptorum servare debeat eiusdemque Hierarchiae ad normam juris submittatur, servatis tamen praescriptis statutorum quae internum regimen Ordinis Fratrum Minorum respiciunt necnon privilegiis eidem Ordini a Sede Apostolica concessis".

    Già dai primi tempi della costituzione della Nuova Prefettura i missionari ed i responsabili si sono preoccupati della formazione di un clero indigeno che conservasse il proprio rito ma anche della formazione di religiosi francescani con il proprio rito.

    Finalmente dopo il Capitolo Generale 1985 diveniva Vice Provincia dell'Alto Egitto e il 10 aprile 1992 il Padre Generale Hermann Schalück erigeva la nuova Vice Provincia della S. Famiglia estesa a tutte le case francescane in Egitto, ad eccezione di 4 conventi-chiese (appartenenti alla Custodia di Terra Santa).

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