• Updated: Monday, April 10, 2000

  • Giubileo della Famiglia Francescana

    Saluto del Presidente delle Conferenze Ministri provinciali Famiglie Francescane d'Italia

    Assisi, 6 aprile 2000

    Il Signore diede a me frate Francesco...

    La grande metafora del cammino, che esprime con molta fedeltà l'insondabile enigma e il mistero della nostra vita, per cui, in ogni luogo e in ogni tempo siamo, o dovremmo essere, pellegrini e forestieri, ci ha portati, ancora una volta, al cuore e all'origine della nostra esperienza francescana. Siamo, infatti, convenuti ad Assisi, per celebrare proprio qui la XXIV Assemblea annuale dell'Unione Conferenze Ministri Provinciali delle Famiglie francescane d'Italia e la prima tappa del giubileo di tutti i francescani. Domenica da Santa Maria degli Angeli, dalla Porziuncola, come Francesco andremo pellegrini a Roma, alla basilica di San Giovanni in Laterano, per rinnovare, come Chiesa la nostra fedeltà a Cristo e agli uomini del nostro tempo.

    Francesco, nella sua ricerca vocazionale, per meglio ascoltare Dio e per meglio servire i fratelli, in cammino ormai verso al minorità, lasciò ogni possesso e il centro di Assisi. Finalmente libero e completamente consegnato al Padre del cielo, emigrò verso la periferia, dove normalmente sono emarginati i più bisognosi e dimorano gli esclusi. Questo stesso luogo, reale e ideale ad un tempo con la sua immagine di austerità e di semplicità, da sempre idealizzato nell'immaginario collettivo, di francescani e non, in questi giorni sarà lo scenario concreto, lo sfondo geografico della nostra Assemblea.

    Spazio e tempo, lo sappiamo bene, non sono marginali nella nostra esperienza, perché sono le dimensioni minime e indispensabili, sicuramente le più influenti, entro le quali si svolge la nostra vita. Assisi e dintorni, da un lato, per tutto quello che questa terra e questi luoghi significano per noi francescani, e dall'altro lato l'anno del Giubileo per i 2000 anni dell'incarnazione del nostro Salvatore Gesù Cristo, saranno le coordinate privilegiate di questa nostra Assemblea. Questo, tra tanto altro, ci permette di formulare e di rivolgerci un augurio del tutto particolare.

    Da qui, da Assisi, come frati minori, vogliamo idealmente e fiduciosamente ripartire per rivivere e portare nuovamente al mondo e agli uomini di oggi l'originaria freschezza del carisma di Francesco e dei suoi primi compagni. Inoltre, come pellegrini dell'Assoluto, con letizia di cuore e semplicità di vita, vogliamo ritornare a proclamare che anche questo nostro tempo, rischioso ed affascinante come tutti i tempi, è ugualmente e anzi meglio un tempo propizio e favorevole. Perché è privilegiatamente un anno di salvezza, di grazia e di libertà, non tanto per quello che noi riusciremo a fare, ma per quanto Dio ha fatto e continuerà a fare, con mano potente e braccio forte, per tutti i suoi figli in ogni tempo. Egli solo ha il potere di introdurci nella terra promessa e di trasformare il suo e nostro venerdì santo in Pasqua di resurrezione.

    Per questo, come Francesco, vogliamo credere e annunciare che, sino alla fine e in tutto, solo Dio ci garantisce, perché soltanto lui crea con noi e per noi, uno dopo l'altro i giorni della nostra vita e di questo nostro tempo, che sono una meraviglia ai nostri occhi. A noi dunque il compito di contarli e discernerli con saggezza e di raccontarli, ancora oggi con gioia e speranza, ad ogni uomo nostro fratello.

    fr. Calogero Peri, Ofm cap.
    Presidente di turno
    dell'Unione Conferenze Ministri provinciali
    Famiglie Francescane d'Italia



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