• Updated: Friday, April 07, 2000

  • Card. Bernardino Echeverria Ruiz OFM

    Biografia pubblicata da L'Osservatore Romano (Concistoro del 1994)
    Il Cardinale Bernardino Echevvería Ruiz, OFM, Arcivescovo emerito di Guayaquil ed Amministratore Apostolico di Ibarra (Ecuador), è nato a Cotacachi, Diocesi di Ibarra, il 12 novembre 1912. Ha vestito l'abito francescano nel settembre del 1928, come novizio. Ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale il 4 luglio 1937. Nello stesso anno è stato a Roma per studiare Filosofia nel Pontificio Ateneo Antoniano. Ha ricevuto il titolo di Dottore in Filosofia, previa pubblicazione della sua tesi nel 1941.

    Di ritorno in Ecuador, ha avuto gli incarichi di Professore in Filosofia, Prefetto degli Studi, Commissario Provinciale dei francescani secolari dell'Ecuador e Rettore della Confraternita di Quito. È stato inoltre Segretario della Provincia e Ministro Provinciale dell'Ordine.

    In quel periodo ha fondato l'opera della Comunione dei malati, la casa editoriale "Jodoco Ricke" e la rivista "Paz y Bien". È stato anche segretario dell'Istituto Ecuadoriano degli Studi dell'Amazzonia e membro dell'Accademia Internazionale di Storia Francescana, oltre a Delegato dell'Ordine nel Congresso Assunzionista a Buenos Aires. Ha fondato anche il Collegio San Andrés.

    Per quanto riguarda l'aspetto letterario, ha ottenuto il primo premio nel concorso poetico in onore della Vergine del Quinche e la menzione onorifica del municipio di Quito per l'opera "El Heraldo del Gran Rey". È stato l'autore dell'Inno a Quito e dell'Inno dei Francescani Secolari dell'Ecuador; ha collaborato a varie pubblicazioni, in particolare all' "Ecuador Franciscano" e agli "Anales de San Francisco" di Quito, e ha fondato la rivista "Paz y Bien".

    E' stato nominato Vescovo di Ambato il 23 ottobre 1949. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale il 4 dicembre dello stesso anno. Ha retto la Diocesi di Ambato per venti anni. In qualità di Vescovo di Ambato ha ricostruito la Diocesi distrutta dal terremoto (che distrusse anche la cattedrale, settantacinque chiese, molti istituti di religiose, ecc). Il governo lo ha nominato Presidente della Giunta per la ricostruzione di Tungurahua. Si è occupato della costruzione della nuova cattedrale, della casa episcopale, del seminario S. Pio X e del centro sociale e ha contribuito alla ricostruzione di tutte le chiese e le case parrocchiali distrutte dal terremoto. Ha fondato, tra le altre cose, la società missionaria Santa Mariana de Jesús, la casa editrice Pio XII, il Bollettino Diocesano e il giornale "El Heraldo". Ha organizzato il primo Sinodo Diocesano e alcuni congressi: uno eucaristico, tre mariani, uno delle Opere Pontificie Missionarie, uno dell' Ordine Francescano Secolare. Ha fondato inoltre la Legione di Maria e ha promosso la coronazione canonica di "Nuestra Señora de la Elevación" e di "Nuestra Señora de Agua Santa".

    Una volta nominato Vescovo di Ambato, è stato anche nominato Segretario della Conferenza Episcopale, alla cui organizzazione ha lavorato con Mons. César Antonio Mosquera. Ha dato impulso alla realizzazione del quarto Concilio Provinciale di Quito. È stato Presidente di varie commissioni, ha costruito l'edificio dove si trova la Sede della Conferenza Episcopale, è stato membro fondatore della e anche di una commissione preparatoria del Concilio, ha quindi partecipato alle sue quattro sessioni, ha rappresentato la Conferenza in varie occasioni come suo delegato. Ha inoltre fondato nell'Arcidiocesi di Monaco (Germania) la "Bruderhilfe fûr Ekuador", corrispondente dell'Associazione Santa Mariana; grazie a questa opera l'Arcidiocesi di Monaco ha aiutato generosamente le Diocesi dell'Ecuador fin dal 1962. Per favorire questo aiuto, Mons. Echeverria ha firmato un contratto con il governo dell'Ecuador, per far pervenire gli aiuti senza pagare le tasse doganali. Questa gnerosa azione è stata un valido aiuto per tutte le Diocesi dell'Ecuador.

    Il 10 aprile 1969 è stato nominato Arcivescovo di Guayaquil; la presa di possesso è avvenuta il 7 giugno dello stesso anno. In qualità di Arcivescovo di Guayaquil, ha realizzato varie opere, menzionate qui di seguito: ha portato a termine la costruzione della cattedrale. Si è incaricato della conclusione dei lavori dal costo di vari milioni. In quello stesso periodo sono state costruite circa cinquanta nuove chiese parrocchiali, alcune delle quali monumentali, come quella di Sant'Elena, di Salitre, dei Vicariati Episcopali. Sono inoltre state erette da trenta a quaranta altre chiese più piccole rispetto a quelle parrocchiali. Allo stesso tempo sono stati in gran parte costruiti gli ambienti annessi alla chiesa parrocchiale, come la casa parrocchiale, gli ambulatori, ecc. È stato anche edificato il Centro Sociale Arcidiocesano, la casa editrice "Justicia y Paz", un edificio le cui rendite servono a finanziare le attività arcidiocesane e molte altre costruzioni per i diversi servizi pastorali. Ha inoltre contribuito in modo decisivo alla conclusione dei lavori degli edifici adibiti a seminari.

    La sua opera più importante è stata l'organizzazione dell'Arcidiocesi. Tenendo presente la sua estensione e il numero così grande di abitanti, l'Arcidiocesi è stata divisa in cinque aree episcopali nel settore rurale e in 7 Arcipreture nel settore urbano. Sono stati organizzati i diversi Vicariati Episcopali, come quelli della Pastorale, delle Religiose, della Temporalità, della Giustizia,, dell'Educazione, delle Opere Sociali, unitamente ad alcuni dipartimenti come quelli della Catechesi, dell'Apostolato Secolare e dei Mezzi di Comunicazione Sociale.

    Forse una delle opere più importanti e significative è stata l'aver inaugurato sia il Seminario Maggiore sia il Seminario Minore, con i rispettivi gruppi di educatori, di professori e di collaboratori, oltre alla creazione di un Collegio per aiutare il seminario nella formazione intellettuale degli allievi. Con lo stesso fine, nella città di Milagro, è stato terminato un altro edificio adibito a Seminario Minore. L'Opera delle Vocazioni, specialmente quella diretta dai sacerdoti del seminario, riveste una particolare importanza.

    In questi ultimi anni questa attività è cresciuta così tanto che è stato necessario creare trenta nuove parrocchie, le quali, grazie a Dio, hanno ognuna il proprio parroco. Si è arricchita inoltre di congregazioni e nuovi ordini religiosi, sia maschili che femminili. Attualmente esistono cinque monasteri di vita contemplativa e uno che si sta ancora fondando. Inoltre sono stati introdotti alcuni movimenti nuovi di apostolato e si è dato nuovo vigore a quelli già esistenti. Tra i movimenti nuovi, vi sono quelli del Neocatecumenato, dei Focolarini, dei Carismatici, ecc. Mons. Echeverría è stato anche a capo di grandi movimenti a carattere nazionale nell'ambito della pastorale e della difesa della fede, come la campagna per includere il nome di Dio nella nuova costituzione, la campagna per la difesa dell'educazione privata, la campagna per la divulgazione della devozione a Maria mediante il Congresso Nazionale Mariano, il quale ha avuto carattere internazionale.

    La sua presenza nel settore dei mezzi di comunicazione sociale è stata molto importante. Oltre a scrivere alcuni libri e opuscoli e a dare conferenze, ha fondato il Bollettino Ecclesiastico che sta al suo decimo anno di pubblicazione, e la rivista "Levántate", al suo ventiduesimo anno. Ha anche condotto programmi settimanali e giornalieri sia in televisione sia per radio. In televisione ha condotto inoltre il programma della Messa Domenicale a diffusione nazionale destinata specialmente ai malati e ai disabili. È anche intervenuto in un programma quotidiano della radio CRE e in un pragramma settimanale delle radio Guayaquil e Cenit.

    E' Presidente dell'Accademia Nazionale Mariana, Grande Priore dell'Ordine del Santo Sepolcro, Luogotenente di Guayaquil, Presidente del Nucleo del Guayas dell'Accademia della Lingua, Presidente a vita della "Fundación de Corazón" a Corazón. Nell'Assemblea di Medellín, è stato uno dei quattro moderatori e in quella di Puebla è stato Presidente moderatore di una Commissione.

    Tra le sue condecorazioni vi sono quella di Assistente al Solio Pontificio e varie dell'Ecuador, come la Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito, la Gran Croce dell'Ordine di H. Higgins del Cile, la "Encomienda" di Isabella la Cattolica e molte altre.

    Quando il Santo Padre, nel compimento delle leggi, ha accettato la rinuncia all'Arcivescovato di Guayaquil, il Nunzio Luigi Conti gli ha comunicato che, essendo vacante la Diocesi di Ibarra, per la morte del Vescovo Titolare, Mons. Luis Oswaldo Pérez, il Santo Padre gli chiedeva di accettare l'incarico di Amministratore di tale diocesi fino alla nomina del nuovo Vescovo. Mons. Echeverria ha manifestato chiaramente al Nunzio che la sua volontà era quella di ritirarsi definitivamente da qualsiasi lavoro, ma che accetteva come atto di obbedienza al Santo Padre, questo nuovo incarico, che, per sua natura, doveva durare per poco tempo.

    Tuttavia, in vista dell'opera da realizzare a causa delle disastrose conseguenze del terremoto dell'87, si è dedicato totalmente al lavoro e in quattro anni è riuscito, con la grazia di Dio, ha realizzare un'opera che sembrava impossibile. Sono state costruite nuove chiese e si è dato avvio a un'attività pastorale in risposta alle esigenze del momento e soprattutto in armonia con gli orientamenti dell'Episcopato Latino-americano nella Conferenza di Santo Domingo.



    © Macmade on Fri, Apr 07, 2000 at 21:47:29 by John Abela ofm (Communications Office - Rome)
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