"Qui ebbe inizio l'Ordine dei Minori
e qui su solido fondamento
si sviluppò bella e numerosa la sua fraternità.
Francesco amò il luogo
Della Porziuncola
più d'ogni altro e raccomandò ai frati
di amarlo di speciale predilezione."
(2 Cel 18/608)
La Provincia serafica dei Frati Minori dell'Umbria è lieta di
annunciarvi la conclusione del lavori di restauro della Porziuncola e di
invitarvi alla loro presentazione.
Note sintetiche a commento dell'intervento di manutenzione e restauro della
santa cappella della Porziuncola in santa Maria degli Angeli
Nei primi mesi del 1998 è stata eseguita la manutenzione integrale della
chiesa di Santa Maria della Porziuncola che ha interessato i testi pittorici,
gli apparati decorativi, i paramenti murari ed alcuni elementi funzionali
lignei. L'intervento manutentivo si era reso necessario per migliorare il grado
di
conservazione dell'edificio, anche a seguito delle vicende sismiche, ed allo
stesso tempo ha fornito l'opportunità per eseguire alcune operazioni di
restauro che hanno portato alla luce sia importanti elementi architettonici (le falde policrome del tetto, la doratura del timpano, le finestre del
transetto) che alcuni brani di affreschi in corrispondenza del transetto (piccoli rosoni e semplici decorazioni geometriche).
Ciò ha acceso nuove curiosità per la conoscenza delle vicende
sacre e storico-artistiche della Porziuncola che hanno attivato un processo di
approfondimento delle cognizioni sulla "Sacra Reliquia", sia nei suoi aspetti
evolutivi costruttivi che nelle mutazioni dell'arredo sia interno che esterno.
Ne è emerso un quadro di riferimento che in parte confermava il
già noto e per altri versi spiegava situazioni precedentemente non
comprese.
Prima dell'attuale intervento gli intonaci interni della Porziuncola erano
coperti di grasso sporco dovuto a fumi di candele, che rendeva illeggibile sia
l'intonachino su cui insiste la decorazione di fine Trecento, raffigurante il
cielo stellato con le immagini dei quattro Evangelisti, sia la continuazione
frammentaria degli stessi, in basso a sinistra e a destra dell'altare,
raffiguranti partizioni geometriche. Un altro strato di sporco, dovuto a
depositi di polvere grassa, coinvolgeva entrambe le pareti laterali esterne,
con sedimentazioni di parti grasse nerastre, per l'uso ripetuto di toccare con
le mani per devozione le pietre dei portali d'ingresso ed uscita dalla
Cappella. Gli intonaci ed i conci murari sono stati puliti con una soluzione
basica, unita all'azione meccanica, con successive stuccature e patinature rese
necessarie per non alterare l'immagine complessiva della Porziuncola.
Risolvendo il problema di pulitura della tavola dipinta da Ugolino di Prete
Ilario, posta dietro l'altare della Porziuncola, è emersa dettagliata
l'immagine trecentesca della Santa Cappella. Ciò ha permesso di
individuare e datare il manto policromo di copertura, fino a quel momento
completamente illeggibile. Le falde del tetto erano coperte da un deposito
corposo prodotto da processi di dissoluzione e precipitazione ad opera delle
acque meteoriche aggressive su roccia calcarea, dovuto all'esposizione secolare
agli agenti atmosferici, subita dalla struttura fino alla realizzazione della
cupola della Basilica (XVII sec.). Era inoltre presente una sostanza organica,
probabilmente usata come protettivo, che ha contribuito alla alterazione
cromatica del tutto. La pulitura quindi, faticosa e lunga, ha evidenziato due
moduli di forma quadrata in pietra rossa e bianca, proveniente dalle cave del
Subasio, che si ripetono geometricamente, fino a formare ciò che Ugolino
aveva dipinto. A conclusione dell'intervento sul tetto è stata
asportata, con l'ausilio di mezzi meccanici e chimici, la carbonatazione dei
prodotti di scioglimento delle pietre calcaree che ricopriva la modanatura in
pietra bianca e rossa, restituendo l'immagine primitiva della soluzione di
gronda.
Gli affreschi esterni ed interni della Cappella erano interessati da diverse
condizioni di degrado cui si è posto rimedio con diverse tecniche di
restauro. Nell'affresco di facciata dell'Overbeck era presente un notevole
sviluppo di efflorescenze saline, evidenti alterazioni di parti precedentemente
reintegrate e distacchi di intonaco. L'affresco peruginesco, raffigurante la
Crocifissione, della parete absidale presentava ridipinture estese su quasi
tutta la superficie dipinta, dovute ad una serie di restauri ma soprattutto
alla ridipintura tardo-seicentesca, che, con parti totalmente aggiunte, voleva
raggiungere lo scopo di racchiudere in una forma cuspidata ciò che in
realtà era stato concepito come un grande lunettone, con dimensioni
molto più vaste, con San Francesco che abbraccia la Croce di Gesù
al centro del dipinto. Si aveva inoltre una decoesione diffusa della pellicola
pittorica nell'affresco della zona presbiteriale con alterazione evidente delle
pesanti reintegrazioni precedenti. Gli affreschi della parete sud, raffiguranti
la Madonna in Trono e San Bernardino, presentavano l'assottigliamento dello
strato di colore, così come per l'affresco adiacente la calotta
absidale, raffigurante San Girolamo, che presentava estese cadute di pellicola
pittorica.
Il tabernacolo neo-gotico, posto sul colmo del tetto, è risultato, dopo
l'asportazione di uno strato di scialbatura, composto di elementi di recupero
del tabernacolo primitivo, integrato con nuovi pezzi in pietra, stucco e
cementino. All'interno è conservata la bellissima statua di marmo
raffigurante la Madonna del latte, che, tolta dalla sua ristretta collocazione,
ha manifestato la presenza di una policromia, purtroppo ormai ridotta a pochi
frammenti. Dopo una prima pulitura degli anni Settanta, che l'ha liberata da un
pesante strato di fumo di candele, presenta un ingiallimento consistente,
dovuto con probabilità ad uno o più protettivi, che rimossi
potranno restituire una adeguata lettura della preziosa scultura della seconda metà del
Trecento.
Testo redatto da
Iolida Tizi
Bernardino Sperandio
restauratori della Coo.Be,C.
* Sabato 18 luglio alle ore 16 - "Domus Pacis":
Conferenza stampa la con la partecipazione dell'on. Walter Veltroni,
Ministro dei Beni Culturali.
* Martedì 21 Luglio 1998 - S. Maria degli Angeli - Assisi
ore 18.00 Liturgia di apertura
ore 18.30 Presentazione del restauro
ore 19.30 Apertura del punto di ristoro Galbani
ore 21.00 Concerto GOSPEL in Piazza
Festa del Perdono di Assisi
Santuario della Porziuncola
29 luglio - 2 agosto 1998
29 - 30 - 31 luglio: Triduo del Perdono
ore 19.00 Canto dei Vespri e Catechesi
Sabato 1 agosto: Apertura della solennità del Perdono
- ore 6 - 7 - 9 - 10 - 11: Celebrazione eucaristica
- ore 11.00: Solenne celebrazione eucaristica
Presiede Fr. Giacomo Bini Ministro generale OFM e Legato Pontificio per la Basilica Patriarcale della Porziuncola
- ore 15.30: Liturgia penitenziale dei pellegrini d'Abruzzo
Presiede Fr. Bruno Cipriani, Ministro provinciale OFMCapp
- ore 17.00: Celebrazione eucaristica:
Presiede Fr. Candido Bafile Ministro provinciale OFM d'Abruzzo
- ore 19.00: Pellegrinaggio della città di Assisi alla Prziuncola
- Vespri del Perdono: Presiede Mons. Sergio Goretti, Vescovo diocesano
- Offerta dell'incenso da parte del Sindaco, Dott. Giorgio Bartolini
Domenica 2 agosto: Solennità del Perdono
- ore 6 - 7 - 8 - 9 - 10: Celebrazione eucaristica
- ore 10.45: Solenne celebrazione eucaristica
Presiede il Card. Antonio Maria Ortas Javierre
- ore 17.00: Arrivo della XIX Marcia Francescana dei giovani verso Assisi
- ore 19.30 - 20.30: Celebrazione eucaristica
Concerti del Perdono
Martedì 21 luglio
- ore 21.00: Gospel sulla Piazza
Venerdì 31 luglio
- ore 21.00: Concerto del Perdono e della Pace
Martedì 22 agosto
- ore 21.00: Forza venite gente
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