Da fr. Salvatore Benassi ofm - Segretario Missioni - Provincia di Bologna
Alle ore 6,30, quando sono entrato nell'ufficio missionario ho subito trovato
un fax assai laconico, che ci parlava in anteprima della incredibile tragedia
che ha colpito la Diocesi di Aitape e tutte le nostre strutture missionarie.
Eccone il testo:
17.07.98
Caro Salvatore,
una grande sciagura, ad Aitape. Un maremoto, molti morti, abbiamo bisogno di
aiuto. Sissano è distrutto. Pregate!
Noi stiamo bene, non preoccupatevi. Più avanti vi darò
informazioni.
Lascerò Nuku in una ora. Ciao.
p. Gianni
Sono poi seguite le notizie sui giornali e i servizi dei mass-media i quali
hanno fatto conoscere al mondo le proporzioni di questa devastazione.
Rassicurato che i nosttri missionari e i religiosi erano salvi, ho subito,
tentato di raggiungere per telefono. il p.Gaetano Orlandi che fortunatamente,
era in casa, e ci ha assicurato che i missionari erano salvi; la più
parte dei centri di lavoro missionario erano ancora in piedi e funzionavano a
pieno ritmo; c'era bisogno di un aiuto straordinario in tutti i sonsi per far
fronte alle nuove calamità.
Intanto la notizia era trapelata imprecisa ma sconvolgente, e i morti per il
maremoto erano di certo alcune migliaia. Anche il Governo stava muovendosi e
l'ospedale di Aitape riprendeva a funzionare, come funzionavano i centri del
Villaggio Padre Antonino per lebbrosi e disabili, ed erano ormai saturi di
feriti, morti, senza tetto e dispersi.
In tutti i giorni di sabato e di domenica, sino a notte inoltrata, è
stato uno squillo solo di telefono per "avere notizie" da noi, e specialmente
per sapere qualcosa circa la sorte dei nostri missionari.
E' stato un immenso plebiscito di amore e di solidarietà un solo
proposito di non perdere fiducia e che "...si rifarà tutto"
E' passata cosi tutta la domenica., quando sono arrivati a noi i corrispondenti
di RAI 3, di BOLOGNA 7, del "CARLINO", di "REPUBBLICA", di "STUDIO APERTO"
ecc.
A tutti è stato detto quanto noi conoscevamo e ognuno ha potuto avere
scritti, fax, fotografie e spiegazioni a tutto campo.
Avevamo anche provveduto ad avvertire telefonicamente tutti i parenti dei
missionari, rassicurandoli, della loro salvezza e del loro attuale impegno di
aiuto ai superstiti.
Questa mattina, lunedì 20 c.m., sempre, verso le ore 6 del mattino ci
è, pervenuto questo altro fax di p. Leone, speditoci attraverso, gli
uffici della Curia di Aitape:
Fr. Antonine Services
for Lepers and Disabled persons.
PO.Box 35 Aitape
Papua New Guinea
20.07.98
Carissimo Padre Salvatore
Come avrai gia sentito dai giornali un terremoto del settimo grado ci ha
scossi due volte e ora tante piccole scosse ci fanno stare allerta. Le onde del
mare si sono riversate su alcuni villaggi distruggendoli.
Per favore assicura le nostre famiglie che noi missionari stiamo tutti
salvi.
Il p. Egidio, perché si sentiva poco bene, era venuto all'Ospedale e
nel frattempo c'è Stato il disastro. La stazione di Sissano non esiste
più così Warapu, Arop e Malol distrutte più della
metà. I morti sono più di 1000 i feriti altrettanti e i
senzatetto parecchie migliaia. Stanno arrivando aiuti dall'Australia, soldati
per seppellire i morti, dottori per curare i feriti.
Qui al centro P. Antonino molta paura, solo uno dei miei impiegati ha
perduto un figlio e un fratello.
L'ospedale che era stato chiuso per mancanza di fondi e medicine ora
è aperto con molti dottori e anche medicine arrivate di urgenza. Anche
il Capo del Governo è venuto a fare visita con il vescovo Brion
Barnes.
Ci sono diversi elicotteri che vanno e vengono e tutti i mezzi e personale
fanno tutto quello che è possibile. Il mio telefono è fuori uso e
anche il fax spero di trovare il modo di farti pervenire questo
messaggio.
Il Papa ha pregato oggi per noi di Aitape. Grazie e ringraziamo assieme il
Signore che noi siamo salvi.
Fr. Leo Leoni ofm
Ora siano in attesa di ulteriori aggiomamenti.
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