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Assisi, lunedì 5 ottobre 1998, giorno successivo alla festa di san Francesco, presso il Sacro Convento dei Frati Minori Conventuali, si è svolto un avvenimento "storico". Si sono incontrati, infatti, i Ministri generali del Primo Ordine e del TOR insieme ai Definitori generali della quattro Famiglie e ai Segretari generali. Lincontro era stato voluto dai Ministri generali con un duplice scopo: anzitutto favorire la conoscenza e il dialogo tra i Fratelli che, nelle diverse Famiglie, svolgono un servizio di animazione e di governo. Il secondo motivo era di offrire alla Famiglia francescana la possibilità di festeggiare la solennità di san Francesco tutti insieme.
Lincontro è iniziato alle 9.30 presso la tomba di san Francesco con un momento di preghiera semplice e intenso, basato sullascolto degli scritti di Francesco e concluso con uno scambio di pace che ha coinvolto tutti i partecipanti (una cinquantina). Allinterno del Sacro Convento è poi seguito un incontro in cui ognuno dei partecipanti è stato invitato a presentarsi; i quattro Ministri generali hanno quindi dato il via alla riflessione, ognuno con un breve intervento sul tema ´Il governo e lanimazione dellOrdine. Interscambio sui compiti del governo generale in riferimento allanimazione dei Fratiª. Sino alle 13 la discussione è proseguita in sei gruppi più piccoli, formati da Fratelli delle diverse Famiglie. Dopo il pranzo, offerto dalla Fraternità del Sacro Convento, i lavori sono proseguiti alle 15.00 in assemblea plenaria con lesposizione dei contenuti emersi nei gruppi.
Alle 17.00, nella Basilica inferiore, Fra Agostino Gardin, Ministro generale Conventuale, ha presieduto una solenne concelebrazione alla quale erano stati invitati tutti i componenti della Famiglia francescana dellUmbria. La Basilica era gremita di Frati, Suore, Francescani secolari che, con gioia e grande partecipazione, hanno animato la celebrazione.
Dopo un piccolo rinfresco, alle 19.00 circa, i partecipanti alla giornata si sono salutati per tornare alle proprie sedi.
In tutti è rimasto un senso di piacevole sorpresa per la fraternità sperimentata tra componenti delle diverse Famiglie; di qui anche il desiderio di ripetere questa esperienza e di fare in modo che anche ad altri livelli (provinciali, locali, zonali
) siano proposti incontri simili.
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