per lOceania del Sinodo dei Vescovi |
22 novembre - 12 dicembre 1998
Dimensione contemplativa
Santo Padre, Fratelli e Sorelle, Intervengo a nome personale, ispirandomi al n. 9, 35-36 dellInstrumentum laboris: la dimensione contemplativa di una Diocesi, della pastorale:
Nellinsieme dellOceania esistono cinque Monasteri di Clarisse: due in Australia, due in Nuova Guinea e uno a Tahiti; un sesto sta nascendo. Questa presenza di Sorelle contemplative ha un significato, oppure è proprio questa presenza a dare un significato allinsieme della vita di una Chiesa locale? |
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Una delle sfide più urgenti da affrontare, soprattutto nel mondo industrializzato, è sicuramente latomizzazione, la frantumazione della vita delluomo che cammina verso il terzo millennio. Una frantumazione interiore, sperimentata da ogni uomo e da ogni donna di fronte ai mille desideri e alle mille opzioni quotidiane. Alla radice sta una consumazione affrettata, nutrita da una comunicazione selvaggia, a beneficio di un mercato globale. Ricostruire quotidianamente lunità interiore, uno spazio di calma nel quale accogliere e lasciar agire la Parola di Dio è impegno non facile. E tuttavia, chi è diviso interiormente difficilmente potrà divenire costruttore di comunione attorno a sé e annunciatore della Buona Novella. La vita contemplativa è una testimonianza silenziosa ma eloquente di questa unità armoniosa e serena verso cui tende con tutto il cuore ogni essere, è la parte migliore scelta da Maria. è quindi un invito ad una formazione, ad un maturo discernimento tra le molteplici proposte, non tutte negative, ma da orientare e integrare. È un aiuto a cogliere ciò che è essenziale e ciò che è secondario; ciò che è urgente per oggi, e ciò che può essere rimandato al domani, senza disperdersi in un attivismo sempre inquieto. Ogni giorno è necessario chiedere al Signore questa grazia del discernimento, così importante nel nostro mondo. |
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La contemplazione, la presenza di Monasteri di vita contemplativa, richiama limportanza della formazione allinteriorità, alla costruzione di un silenzio abitato da Dio. Formazione allinteriorità che è necessaria anche per orientare e guidare laffettività che, nella nostra missione, può essere causa di tanti problemi, oppure forza in grado di incarnare un amore fedele, a immagine di quello di Dio. Quante persone sole, dolorosamente divise e deluse, attendono una mano amica, camminando verso lintegrazione delle proprie esperienze più diversificate e contraddittorie! La vita contemplativa ci ricorda che lavorare per una cultura dellinteriorità è forse lo sforzo più impegnativo che il nostro tempo attende con urgenza da noi. Parafrasando quanto detto da Karl Rahner, possiamo affermare che luomo del terzo millennio o sarà un mistico o non sarà nessuno. La serietà e lefficacia del nostro impegno evangelizzatore deriveranno da una parola fecondata dal silenzio contemplativo; allora la Chiesa e la sua missione diventeranno testimonianza credibile dellamore di Cristo. Gli uomini e le donne di oggi non sono alla ricerca di tante, troppe, parole: ma aspettano parole vere che provengano da esperienze autentiche. |
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Mi permetto di suggerire alcune possibili prospettive di approfondimento:
Roma, 26 novembre 1998
Fra Giacomo Bini, ofm |
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Your time actually is: Your browser-machine: Created / Updated Saturday, November 28, 1998 at 18:33:03 by John Abela ofm for Communications Office - Rome HTML 3.0 compatible Java enabled browser - Best viewed with Netscape at 640x480x67Hz Please fill in our Guestbook Form - Thank you |