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RICORDATEVI DI SCUTARI |
intervista realizzata dall'Agenzia Internazionale FIDES
SCUTARI - "Gli aiuti governativi italiani della Missione Arcobaleno non arrivano ancora a Scutari. Noi li aspettiamo" ha dichiarato p. Flavio Cavallin, frate minore che coordina gli aiuti della diocesi ai profughi del Kosovo a Scutari. " Oggi i profughi qui a Scutari sono circa 12mila continua il religioso e noi siamo indebitati con tutti i fornai della città perché non ci arriva più farina e dobbiamo ordinare almeno 800kg di pane al giorno per i nostri rifugiati. Paghiamo in farina, ma da giorni non ne riceviamo più; per ora i fornai ci fanno ancora credito. Forse oggi arriverà un carico del World Food Program". Dei 12mila profughi di Scutari il 25% è accolto in centri della Chiesa cattolica. La Chiesa ha tre centri di prima accoglienza dove i profughi vengono raccolti al loro arrivo in città. Il centro più grande è nella palestra dei salesiani. Da lì i profughi (raccolti per nuclei familiari) vengono smistate in famiglie cattoliche di Scutari e dei villaggi vicini che hanno offerto la loro disponibilità. Le famiglie albanesi offrono la loro disponibilità ad accogliere profughi ai rispettivi parroci e poi si recano nei centri di prima accoglienza a prendere le famiglie kosovare. "Quelli che non sono accolti in famiglia racconta p. Cavallin - trovano posto nel centro di Arr E Madha, presso la parrocchia della Madonna del Rosario, dove abbiamo riscattato degli ex-fabbricati industriali costruiti su terreno della Chiesa e li abbiamo riadattati con dei box familiari con cucine in comune. Lì vivono altre 300 persone, ma ladattamento di un altro fabbricato ci permetterà a breve di raddoppiare la capacità daccoglienza". Gli altri 9mila rifugiati di Scutari sono accampati nel palazzetto dello sport ed in campi spontanei. "Ricevono solo pane e formaggio dallACNUR, e qualche altro aiuto dalle locali chiese protestanti dice p. Cavallin, che aggiunge - gli addetti in loco dellACNUR lavorano molto, ma sono pochi e con mezzi molto ridotti, ma la responsabilità non è di quelli che stanno qui, che anzi fanno del loro meglio".
"Di vestiario ne abbiamo
abbastanza e non abbiamo grandi magazzini. A tutte coloro (congregazioni religiose, gruppi di volontariato) che vogliono inviare aiuti, p. Cavallin consiglia di contattare prima la tel. 00355.42.30088 - fax 00355.42.34327 perché senza le necessarie autorizzazioni e la mediazione della Caritas gli aiuti rischiano il blocco alla frontiera di Durazzo, e il pagamento di alte tasse di ingresso o addirittura il sequestro. La raccomandazione è dettata dallesperienza degli ultimi giorni - "Siamo stati costretti ad una maggiore rigidità perché col pretesto degli aiuti cè chi tenta di far arrivare in Albania anche altro". Dopo le polemiche sulla sparizione di aiuti destinati ai profughi, alla dogana di Durazzo ci sono stati 120 licenziamenti. Chi vuole inviare aiuti finanziari può farlo tramite la Curia Generale dei Frati Minori:
P. Flavio Cavallini, ofm Ministro Provinciale della Provincia dell'Assunzione della BVM. in Scutari (Albania)
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by John Abela ofm for Communications Office - Rome HTML 3.0 compatible Java enabled browser Best viewed with Netscape at 640x480x67Hz Please fill in our Guestbook Form - Thank you |
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