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| Visita di fr. Leonard Orec in rappresentanza dell'Ufficio per lo Sviluppo Internazionale dell'Ordine dei Frati Minori
Dal 14 al 17 aprile, fr. Leonard Orec, si è recato in Albania e Macedonia per verificare di persona la grave situazione dei profughi fuggiti dal Kossovo. La visita ha avuto anche lo scopo di recare i primi aiuti che sono stati distribuiti attraverso i frati della Provincia dell'Annunciazione in Albania. Dalla Curia generale sono stati inviati: 40 milioni per l'Albania e 20 milioni per il Montenegro. Con questi sono stati acquistati alimenti e coperte per le migliaia di profughi.
![]() In Montenegro non è stato possibile oltrepassare la frontiera; solo ai profughi che entrano in Albania è permesso il passaggio. Da Bajzë, villaggio che dista circa dieci kilometri dal confine, erano udibili le esplosioni dei bombardamenti e visibile il fumo degli incendi vicino alla citta di Tuzi (Montenegro). A Scutari il Provinciale dei Frati Minori, fr. Flavio Cavallini ha detto che il lavoro umanitario che i frati svolgono impegna tutti (dal Provinciale all'ultimo postulante); esiste un'ottima collaborazione ecclesiale con gli organi Caritas diocesani e con gli altri religiosi. Ogni giorno nella più grande città del nord Albania, giungono approssimativamente 1500 profughi kossovari provenienti dal vicino Montenegro. La Chiesa albanese, nonostante la "giovane età", sta dimostrando una notevole capacità organizzativa e di accoglienza, e sostiene con le proprie forze circa 20000 profughi. A Laç tutta l'organizzazione di assistenza dei profughi grava sulle spalle dei francescani. La comunità parrocchiale animata da tre frati e 4 suore, insieme ai volontari albanesi, ogni giorno distribuisce viveri per 4000 profughi alloggiati nelle case degli abitanti di Laç. A Tirana, c'è stato l'incontro con il Direttore nazionale Caritas, don Segundo e con il francescano fr. Flavio Madaglia, coordinatore della Caritas diocesana. Dalla Caritas è stata sottolineata l'importanza della comunicazione preventiva di coloro che vogliano portare aiuti materiali. Prima di inviare aiuti materiali, è necessario comunicare telefonicamente o via fax alla Caritas Nazionale di Albania il contenuto dettagliato del carico, peso e valore estimativo della merce, numero di targa del mezzo di trasporto, il nome dell'autista e la data di arrivo e il destinatario del carico. La Caritas si fa garante della destinazione umanitaria degli aiuti che altrimenti sarebbero soggetti a tassazione governativa. Queste norme sono dettate dalle varie esperienze negative verificatesi negli ultimi giorni in Albania: molti camion, arrivati a Durazzo, appena usciti dal porto, sono stati letteralmente presi di assalto e derubati. A Skopje in Macedonia, fr. Orec ha incontrato il direttore della Caritas Macedone, mons. Anton Cirimotic, e il direttore dell'organizzazione umanitaria ortodossa Milosrdje, Jovica Nakik. Inoltre ha visitato il Vescovo cattolico mons. Joakim Herbut ed il Metropolita ortodosso Kiril. In Macedonia tutti manifestano il timore dello squilibrio etnico che potrebbe venirsi a creare attraverso l'immissione di migliaia di profughi kossovari. |
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