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AI FRATI MINORI DI PUGLIA E MOLISE |
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Dal 18 al 20 giugno 1999 il Ministro generale e il Definitore fr. Antonio Riccio hanno visitato i frati di Puglia e Molise radunati in Capitolo Spirituale a Sepino (Cb). Fr. Giacomo e fr. Antonio hanno incontrato il Ministro provinciale, i Definitori, i Guardiani e Formatori, i giovani frati in formazione, i novizi e i postulanti. Nei suoi interventi il Ministro generale ha affermato che è necessario "ripartire dalla fraternità", alla quale ci affidiamo nella professione dei voti "per poter testimoniare con trasparenza la nostra vocazione francescana". Compito del frate minore è "restituire con la trasparenza della propria vita" i doni ricevuti da Dio. In particolare, nellincontro con tutti i frati il Ministro, commentando il cap. 6 degli Atti degli Apostoli, ha sottolineato lurgenza di fare delle scelte prioritarie e di prendere in seria considerazione le indicazioni che il Governo dellOrdine ha individuato in seguito al Capitolo generale del 1997. Di fronte al rischio di disperdersi in una infinità di attività che rischiano di inaridire il nostro cuore, ha richiamato i frati a ciò che è più essenziale: lo spirito della santa orazione e la centralità della Parola di Dio nella Fraternità perché possiamo essere sempre più aderenti al Vangelo che abbiamo professato come nostra Regola. Il Ministro ha esortato ad essere fedeli allevangelizzazione francescana, cha ha tre caratteristiche: - essere radicati nel Signore, con la preghiera e la Parola; - costruire Fraternità concrete e autentiche: oggi viene richiesta una spiritualità più fraterna e un cammino verso la santità in fraternità e con la fraternità; - possedere la consapevolezza di essere inviati dalla Fraternità, per cui non dobbiamo appropriarci della missione che ci viene affidata. Il Ministro ha, inoltre, invitato a dare una grande attenzione alla Formazione, sia permanente che iniziale, soprattutto tenuto conto dellampia fascia di frati giovani che rappresentano quasi la metà della Provincia, che è una delle più giovani dItalia. Si tratta di formare tutti i frati ad autentiche relazioni con Dio e tra di loro e di attuare delle efficaci forme di accompagnamento per combattere lisolamento e lindividualismo. Di fronte al rischio di una eccessiva uniformità di impegni (lattività principale della Provincia consiste infatti nella cura pastorale di numerose parrocchie), citando il "ritratto del vero frate minore", anche in vista dellimminente Capitolo straordinario che la Provincia celebrerà nel 2000, ha sottolineato che la prima finalità del Capitolo devessere la Riconciliazione fra tutti i frati, che richiede una sincera disponibilità al cambiamento, alla conversione, ad intraprendere nuove forme di presenza e di itineranza, a costruire le condizioni per un efficace dialogo intergenerazionale. Il Capitolo, inoltre, dovrà progettare il futuro cammino della Provincia con saggio discernimento dando spazio ad una maggiore pluralità di attività apostoliche, culturali e di solidarietà. Ai Guardiani e Formatori il Ministro ha rivolto linvito a svolgere il proprio servizio come "diaconia dello Spirito", atteggiamento che ci libera dal rischio del protagonismo e ci abilita invece allascolto, al dialogo, al coinvolgimento e alla collaborazione. Lautorità ha lunica finalità di essere artefice di comunione. Di fronte, poi alla crisi dellautorità e alla difficoltà di inserimento dei giovani, ha esortato a coinvolgere in maniera più ampia i Guardiani nei cammini e nelle esperienze formative. La Visita è coincisa con la celebrazione del Centenario dellUnificazione delle Province di S. Nicolò (in terra di Bari), di S. Angelo (nella Capitanata-Foggia) e di S. Ferdinando (del Molise), nellunica Provincia di San Michele Arcangelo di Puglia e Molise (1899). A questo proposito domenica 20 giugno il Ministro generale, il Definitore fr. Antonio Riccio, il Ministro Provinciale, fr. Pietro Carfagna, numerosi frati della Provincia e un migliaio di francescani dellOfs, della GiFra e simpatizzanti, si sono recati in pellegrinaggio alla grotta dellArcangelo San Michele sul Gargano. Dopo i saluti e un momento di ascolto presso il Palazzetto dello Sport di San Severo, con la partecipazione del Vescovo locale Mons. Michele Seccia, e la celebrazione dellEucaristia presieduta dal Ministro generale presso il Convento-Santuario di San Matteo sullantica Via Sacra Langobardorum, il pellegrinaggio è terminato nella grotta dellArcangelo dove il Ministro ha affidato la Provincia alla protezione di San Michele perché sotto la sua sicura guida possa entrare con rinnovato ardore apostolico nel terzo millennio dellera cristiana. |
![]() Ministro Generale e fr. Antonio Riccio def. gen. Grotta dell'Arc. Michele memoria del Pellegrinaggio di S.Francesco nel 1216
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by John Abela ofm for Communications Office - Rome HTML 3.0 compatible Java enabled browser Best viewed with Netscape at 640x480x67Hz Please fill in our Guestbook Form - Thank you |
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