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  • Beatificazione di papa Giovanni XXIII
    Angelo Giuseppe Roncalli 

    Sommo Pontefice - Terziario francescano (1881-1963)
     

     

    Storia della Causa
    di Papa Giovanni XXIII


    di P. Francesco Antonelli ofm
    Vice postulatore generale dell'Ordine dei Frati Minori
    Consultore della Congregazione per le Cause dei Santi

     

    Alle ore 19.45 del 3 giugno 1963, dopo un'agonia lenta e dolorosa ma sopportata con serenità, Papa Giovanni XXIII tornava alla casa del Padre all’età di anni 83 e mezzo. Tra la folla di fedeli che gremivano Piazza San Pietro ci fu subito chi si rivolse a lui chiedendone l’intercessione presso il buon Dio, che Egli aveva servito tanto generosamente fino all’ultimo respiro.
    Milioni di persone, di ogni credo e razza, s'inchinarono davanti alla memoria di quest’Uomo che, in meno di 5 anni di un pontificato imprevedibile e per tanti versi eccezionale, aveva stupito tutto il mondo. E così, la fama del "Papa Buono" si tramutò rapidamente in fama del "Papa Santo" e s’incominciò a parlare della sua causa di canonizzazione. Non sorprende perciò che all’inizio della seconda sessione del Concilio Vaticano II, nell’autunno del 1963, a distanza di pochi mesi dalla morte di Papa Giovanni, qualche Padre conciliare abbia avanzato la proposta, in verità alquanto audace, che fosse beatificato in Concilio.

    Il suo successore Papa Paolo VI, pur favorevole alla iniziativa, ordinò prudentemente che anche in questo caso si seguisse la via ordinaria prevista dalle leggi canoniche. E così, a 4 anni dalla morte, la causa di beatificazione del "Papa Buono" veniva avviata con il processo cognizionale romano (1967-1974) e continuata con altri 16 processi tra gli anni 1968-1973 più uno del 1981, costruiti nelle varie parti del mondo dove il Servo di Dio aveva svolto la sua missione di Sacerdote, Vescovo, Nunzio Apostolico e finalmente di Pontefice di Santa Romana Chiesa. Complessivamente furono interrogati 300 testimoni: 20 Em.mi Cardinali, 12 Ecc.mi Arcivescovi, 24 Ecc.mi Vescovi, 93 Sacerdoti diocesani, 2 i Sacerdoti religiosi, 20 Religiose e 110 Laici tra i quali Capi di Stato, Ambasciatori ed illustri personaggi della cultura e del governo.

    Alle deposizioni orali dei testimoni si aggiunse una copiosissima serie di documenti, editi e manoscritti, che hanno integrato ed arricchito enormemente l'apparato probatorio sulla eroicità di virtù e sulla fama di santità del nostro Servo di Dio. Tutto questo materiale è stato poi organicamente disposto in una "Positio" di 8 grossi volumi, frutto della collaborazione tra la Congregazione delle Cause dei Santi, la Postulazione Generale dei Frati Minori, a cui fin dall'inizio fu affidata la causa di Papa Giovanni Terziario francescano professo ("Ego sum Joseph frater vester"), e diversi studiosi di storia e di teologia.

    Esaminata la "Positio", i Consultori teologi nel Congresso del 15 marzo 1999 espressero parere favorevole sulla eroicità delle virtù e sulla fama di santità del Servo di Dio; altrettanto fecero i Padri, Cardinali e Vescovi, nella Congregazione del 19 ottobre 1999. Per cui il S. Padre Giovanni Paolo II, il 20 dicembre 1999, poteva finalmente decretare l’eroicità delle virtù di Papa Giovanni XXIII, che viene ad essere così il secondo Papa del sec. XX, dopo S. Pio X, ad essere solennemente glorificato dalla Chiesa.


    dall'Osservatore Romano del 3 settembre 2000
     



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