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Francescane Missionarie di Maria
martiri nello Shansi
Ai martiri francescani del 1° Ordine si
aggiungono sette eroine Francescane Missionarie di Maria condotte in
Cina da Mons. Fogolla il 4 maggio 1899: 3 francesi, Sr. Maria
Ermellina di Gesù, Sr. Maria di S. Natalia, Sr. Maria di S.
Giusto; 2 italiane, Sr. Maria della Pace, Sr. Maria Chiara; 1 belga,
Sr. Maria di S. Giusto; 1 olandese, Sr. Maria Amandina.
Maria Ermellina di Gesù
Nata il 28 aprile del 1866 a Baune (Dijone) in Francia, era la Superiora del drappello. Dotata di non comune ingegno
unito ad un carattere deciso, aveva percorso brillantemente gli studi
fino ad ottenere il diploma d'insegnamento. Dopo la sua consacrazione
nell'Istituto di Madre Maria della Passione nel settembre del 1896,
fu un esempio costante di perfezione a tal punto che anche Mons.
Fogolla restò sorpreso dalla non comune prudenza della giovane
Suora. Invitata a lasciare con le compagne il campo di combattimento
al momento della prova, Ermellina protestò vivamente ch'era
venuta per dare il sangue per Gesù Cristo e volle seguire i
Vescovi e i Missionari nel carcere e sul luogo del supplizio,
divenendo protomartire del suo Istituto, all'età di 34
anni.
Maria della Pace
Assistente della Superiora, è la più
giovane delle Protomartiri, essendo nata a Bolsena (Viterbo) il 13
dicembre del 1875. Entrò tra le Francescane Missionarie di
Maria il 6 giugno 1892. In Francia, in Austria, in Italia
lasciò dovunque il profumo delle sue virtù. Dio
riservò alla giovinetta, ore di agonia dolorosa. Anima
eminentemente musicale, Maria della Pace, all'apparire dei carnefici
intonò l'inno trionfale del ´Te Deumª che le sette
proseguirono fino al momento del martirio.
Maria Chiara
Nacque nel 1872 a S. Maria Maddalena sulla riva
veneta del Pò in Diocesi di Adria-Rovigo da pii genitori. Dopo
qualche resistenza, vinta dalla grazia, a 18 anni entrò a Roma
tra le Francescane Missionarie di Maria accolta dalla fondatrice
Madre Maria della Passione. Vestì l'abito il 10 aprile 1892.
Anche in Cina fece onore al suo programma di vita ´le mani al
lavoro e il cuore lassùª. Con una vita di raccoglimento,
di lavoro e d'intensa pietà, si preparò al martirio. Fu
alla testa del drappello delle Suore diretto al luogo del supplizio e
anche la prima a cui venne tagliata la testa.
Maria di Santa Natalia
Nacque a Belle-Isle-en-Terre in Francia il 5
maggio 1864 e trascorse l'infanzia e la giovinezza tra le pareti
domestiche e in mezzo ai campi e ai boschi a pascolare il gregge. A
24 anni, il 27 maggio 1887 divenne Francescana Missionaria di Maria.
Amava chiamarsi ´l'asinello di S. Francescoª. ´Sono
felice di essere in Cina perchè sento di essere nella mia
vocazione scriveva alla fondatrice e voglio guadagnare
molte anime a Dioª. È la più anziana di età
del drappello, ma anche la più semplice e la più umile
fra tutte. Il lavoro indefesso compiuto nell'atmosfera soprannaturale
della letizia francescana e la sofferenza fisica sono le due
caratteristiche di quest'anima.
Maria di San Giusto
Nacque a Rouen nella Loira inferiore il 9 aprile
1866. Pia, caritatevole e assidua alla Chiesa e al catechismo,
impiegava i suoi risparmi nel provvedere di abiti i fanciulli poveri,
specie quelli della Prima Comunione. Dalla lettura degli Annali della
Propagazione della Fede, nacque la sua vocazione missionaria.
´Andare in Cina, fare qualcosa di grande e dare finalmente la
vita per i poveri cinesi
Ecco il mio sogno!ª. Prese
l'abito delle Francescane Missionarie di Maria il 24 ottobre 1890. In
Europa ed in Cina Sr. Maria di San Giusto fu un vero modello di
attività e di pietà. ´Ha dovuto combattere e
morire da vera guerriera di Cristo commentava Madre Ermellina
questa combattente d'ogni giornoª.
Maria Adolfina
Nacque ad Ossendrecht in Olanda 1'8 marzo 1866 da
poveri ma onesti operai. Frequentò la scuola tenuta dalle
Suore Francescane d'Ossendrecht facendosi notare per l'obbedienza e
la delicatezza dei sentimenti. Il 19 marzo 1892, rispondendo alla
chiamata divina entrò ad Anversa tra le Francescane
Missionarie di Maria. ´La sua vita scrive una Suora
non offriva nulla di straordinario all'esterno, ma era
esemplarissima: sempre la prima al lavoro, piena di carità,
riservando per sè le fatiche più dureª. Il lungo
anno trascorso in Cina fu santificato anche dalla piena osservanza
della Regola, nell'obbedienza, nel prodigarsi dalla mattina alla sera
e spesso anche nelle ore silenziose della notte nel servizio a tutti.
Aveva sempre desiderato e chiesto il martirio. ´Se avrò
la fortuna d'esser martire diceva un giorno alle compagne
verrò, farò il giro delle camere e darò a
tutte un pezzo della mia palmaª. Seppe combattere da valorosa ed
affermare la sua fede davanti al tiranno.
Maria Amandina
L'ultima delle Protomartiri di Tayuanfu fa parte
di una famiglia di anime predestinate: sorella di altre tre
consacrate nell'Istituto di Maria della Passione e cugina di quattro
fratelli francescani missionari in Cina, Amandina ebbe i natali nel
fiorente villaggio fiammingo di Schakebroeck il 28 dicembre 1872. A
15 anni cinse la corda del 3° Ordine Francescano. Entrò
ad Anversa a far parte delle Francescane Missionarie di Maria il 16
luglio 1895 e cinque mesi dopo prese l'abito col nome di Sr. Maria
Amandina del S. Cuore. Quando la Madre fondatrice le comunicò
l'ordine di partire per le Missioni, sfogò la piena degli
affetti con un canto. In Cina fu posta alla direzione
dell'ambulatorio dove gli infermi accorrevano numerosi e dove
trovarono sempre la Suora sorridente e pronta a dar loro, con il
farmaco, una buona parola. I Cinesi la chiamavano la ´vergine
europea che ride sempreª, per la sua inalterabile
serenità. Anche andando al martirio dovette cantare come nel
giorno dei suoi mistici sponsali. Quando gli fu recisa la testa,
Amandina non aveva ancora 28 anni compiuti.
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