Nota di cronaca 13.11.2000

Dal 12 al 16 novembre 2000 si svolge a Roma, presso la Curia generale, l’incontro dei Visitatori generali con il Ministro generale e il suo Definitorio. Giunta ormai alla IV edizione, la riunione mette in evidenza sempre più la positività dell’intuizione dell’art. 10 §3 degli "Statuti della Visita canonica" e fatta propria dal nuovo Definitorio come una delle "strutture" più efficaci per l’animazione delal vocazione e missione dei Frati Minori.

Il Visitatore è nominato dal Ministro generale a rappresentarlo e agire in sua vece nella Visita Canonica e nel Capitolo di una Provincia. Questa è l'occasione in cui i Visitatori generali incontrano il Ministro generale, ne conoscono il pensiero e la visione, in rapporto alle Priorità del Sessennio indicate dal Capitolo generale del 1997. I 21 convocati svolgeranno la "Visita Canonica" in 20 entità dell'Ordine, presiederanno i Capitoli e l'elezione dei nuovi Ministri o Custodi e dei loro collaboratori.

Rifacendosi alla Lettera di Pentecoste, fr. Giacomo Bini, Ministro generale, ha affermato che l'attuale momento storico dell'Ordine dei Frati Minori, fa intravvedere "segni di speranza e di possibilità già presenti ed operanti nella vita dei Frati". È necessaria la riscoperta della funzione profetica dei francescani all'interno della Chiesa per il Regno di Dio, la riforma dell'Ordine non è quindi un problema di recupero di "strutture", ma può nascere da "gruppi profetici" suscitati dallo Spirito Santo, attraverso la collaborazione di tutti i frati.

Fr. Giacomo ha quindi descritto i "segni dei tempi" indicati come positivo da rivalorizzare - abbiamo un tesoro nelle nostre mani e non riusciamo a sfruttarlo…

Va data maggiore attenzione ai doni ricevuti, a cominciare dalle vocazioni (nel corso del 2000 l'Ordine dei frati Minori ha accolto 620 novizi), che vengono sacrificate a favore delle "strutture da mantenere".

È giunto il "tempo dei segni", inteso come tempo dell'uomo per rispondere concretamente a quanto il Signore ci fa vedere, tempo per impegnarci in nuove forme di presenza nel mondo "che siano segno di vita".

Infine ha indicato una delle preoccupazioni del Governo generale dell'Ordine riguardo alla preparazione della "leadeship" francescana per il servizio fraterno di carità nelle realtà provinciali. Cambiando la "leadership" in una Provincia si cambia lo stile di vita: la prima preoccupazione di un Provinciale deve essere quella di "animare" i suoi fratelli verso un "progetto di vita".

Compito dei Visitatori generali sarà quindi di aiutare le Province a darsi Ministri "liberi e animatori", capaci di ascoltare i frati, creare fiducia e senso di appartenenza, requisiti questi che sono indispensabili per la vita fraterna.

 


© Macmade on Tue, Nov 14, 2000 at 16:46:54 by John Abela ofm (Communications Office - Rome)
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