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Assisi, Terremoto nei giorni 26 marzo - 5 aprile 1998
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Comm. Office note: we are publishing this information as we received it in italian from fr. Gian Maria Polidoro ofm
Assisi 06 aprile 1998 Per oltre una settimana e più precisamente dal 26 marzo al 5 aprile 1998 Assisi è stata ancora colpita più volte dal terremoto con epicentro non lontano dalla città di san Francesco. Non si sono verificati danni ulteriori ai santuari. Il turismo religioso è diminuito, ma non si è fermato. Questi i terremoti che hanno interessato: - Giovedì 26 marzo, a sei mesi dal grande evento sismico del 26 settembre 1997, si è verificata una forte scossa indicata al 6° grado della scala Mercalli alle ore 17.28 con ipocentro a 45 km di profondità. La sorpresa in Assisi è stata grande e molta anche la paura. Il turismo che stava riprendendo decisamente ha subito rallentato, ma non si è fermato. Non sono stati riscontrati danni particolari alle basiliche ed ai santuari francescani. Tutto il danno è consistito in qualche piccolo aggravamento di lesioni murarie (già evidenziate nel sisma del settembre scorso) e nella caduta di qualche calcinaccio sia nei conventi come nei luoghi di culto. - Venerdì 03 aprile, alle ore 09.26, scossa fortissima ufficialmente al 7° grado, ma in realtà forse qualcosa in più (magnitudo 4.7). Picco di uno sciame sismico che si è diluito poi in varie scosse a profondità di km 7/8. Nessun crollo, solo caduta di calcinacci e, naturalmente, un aggravio di quanto esistente. Molta gente era nella Basilica della Porziuncola come anche altrove in Assisi. - Domenica delle Palme 5 aprile, alle ore 17.52, una forte scossa con epicentro la zona di Gualdo Tadino, indicata come 6°/7° grado della scala Mercalli (magnitudo 4.5), ha risvegliato una grande paura nella gente. La scossa era stata preceduta da altre: ore 06.20 (3° grado Mercalli); 13.37 (4° grado Mercalli). E' stata poi seguita, alle ore 18.04 da una scossa del 4° grado e, alle ore 18.23 con una scossa del 3° grado. Nella Basilica di San Francesco la gente, numerosa nella Basilica inferiore per la liturgia domenicale, è fuggita, ma senza panico. Santa Maria degli Angeli dove la liturgia delle palme si svolgeva nella tensostruttura, i devoti non hanno avvertito la scossa. All'interno della Basilica dove è permesso l'accesso per la visita al Santuario la gente era numerosa, ma non vi è stata paura né panico. I religiosi hanno fatto affluire la gente all'esterno con la meraviglia di molti che non avevano avvertito la scossa perché in luoghi più protetti o perchè distratti. Come accaduto con la scossa del 26 marzo vi è stato solo un aggravamento delle lesioni precedenti e ciò in particolar modo alla Basilica di S. Chiara e relativo monastero. Attualmente i Santuari sono aperti, fatta eccezione per la Basilica di S. Chiara che è chiusa dal settembre scorso. Le liturgie della Settimana Santa si svolgeranno regolarmente; a S. Maria degli Angeli nella tenda antistante la Basilica che può essere visitata; a San Francesco, nella Basilica inferiore.
fr. Gian Maria Polidoro ofm |
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