Capitulum Generale
Ordinis Fratrum Minorum
Portiunculae (S. Mariae Angelorum)
24.V.2003 - 21.VI.2003

email: comgen@ofm.org - Tel: +39-075-8043530 Fax: +39-075-8051283

   
 
Dal messaggio di Paul Suess


La “comunità in missione” annuncia Gesù Risorto con la parola e la testimonianza. Di fronte alla virtualità delle relazioni del mondo cibernetico, le comunità francescane vivono la rilevanza della missione per il mondo nella leggerezza e vicinanza concreta del corpo e a corpo come i poveri. Vivono questa rilevanza nella sensibilità contestuale e nella responsabilità universale articolata. Come s. Paolo cercava le sinagoghe e l’Areopago per iniziare la sua predicazione missionaria, la fraternità francescana cerca i poveri e gli Areopaghi moderni per iniziare la sua missione. L’articolazione universale della missione francescana, come la sua rilevanza per il mondo, esige che la “fraternità in missione” sia una fraternità informata – non necessariamente informatizzata – sulle cause e l’ampiezza della sofferenza dell’umanità. Siamo “frati minori”, ma adulti, responsabili, capaci di dare risposte. Il mondo di oggi, in cui la tecnologia si fa ogni volta più “leggera” e la possibilità di comunicare più veloce, una dimensione di inculturazione della “comunità in missione” punta verso la leggerezza strutturale della missione francescana e la velocità non burocratica della sua solidarietà. La conversione produce semplicità; l’amore richiede, oggi, immediatezza e informazione. Conversione e amore sono inizio della VITA.

Alle sfide della realtà mondiale, segnata dall’accumulo delle ricchezze per lo spirito di concorrenza e per la esclusione, la “fraternità in missione” cerca di rispondere attraverso la condivisione dei suoi beni, della parola e del tempo, e con la gratuità della sua presenza vicino ai poveri. “La speranza sarà nel nucleo della missione evangelizzatrice della Chiesa, se è capace di porre a servizio degli indifesi la sua parola e i suo atteggiamento, la sua azione e la sua autorità, la sua esperienza e la sua sapienza. (...). In definitiva, solo nella speranza cristiana si può edificare il progetto del Regno come utopia centrale”. La fraternità francescana è inviata in missione per riscattare la credibilità dell’utopia del Regno nel mondo post-utopico. Concretamente, l’utopia del Regno significa ricostruire il mondo perché sia un mondo per tutti (anche per le future generazioni) e perché i nostri tratti umani risplendano ad immagine di Dio.


                   

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