Under 10: Cronaca del 5 giugno 2012
Se ieri l’attore principale è stato il Ministro generale con la sua relazione, oggi gli attori principali del Capitolo sono stati proprio i giovani frati Under Ten. Nella mattinata, infatti, dopo le lodi e la colazione, hanno preso la parola i segretari dei gruppi di lavoro di ieri e hanno riferito quanto emerso nei singoli gruppi. Farne una sintesi è alquanto arduo, ma non possiamo non sottolineare quegli aspetti che sono emersi da tutti o quasi i gruppi. Ad esempio la gioia di vivere in fraternità, di condividere la vocazione, di ricevere la testimonianza dagli altri frati, di pregare insieme; oppure le preoccupazioni come l’individualismo, la vita comoda e la mormorazione che uccide la fraternità; e, in fine, gli aspetti della nostra identità da tener sempre presenti come la preghiera e il contatto con la Parola di Dio, la minorità e i vivere “sine proprio”, la missione in fraternità.
A pranzo abbiamo avuto la sorpresa di trovare anche il gelato perché ricorreva il nono anniversario dell’elezione di Fr. José Rodríguez Carballo a Ministro generale. Gli abbiamo fatto festa con qualche canto e danza.
Nel pomeriggio abbiamo avuto la possibilità di ascoltare la testimonianza di alcuni frati presenti che ci hanno parlato della loro esperienza nel vivere le Beatitudini, tema portante del Capitolo. I frati che abbiamo ascoltato provenivano dall’Inghilterra, da Marocco, dall’Iraq, dalla Bosnia, dal Portogallo, dal Brasile, dall’Argentina e dalla Cina continentale. Ciascuno di essi, a suo modo, ci ha presentato le gioie e le sofferenze del vivere le Beatitudini nelle proprie Entità, come pure la speranza sempre viva che un po’ alla volta e impegnandosi in prima persona le cose possono migliorare.
La giornata, così intensa di emozioni perché ha toccato la vita dei partecipanti al Capitolo delle Stuoie, si è chiusa con un’adorazione eucaristica che ha avuto come tema di fondo il Magnificat di Maria per ricordarci come anche noi possiamo diventare una lode vivente del Dio che ci ha chiamato alla nostra vocazione, se ci lasciamo guidare dallo Spirito come Maria.








