04AntoniodePaduaSantiago4Lettera dal Cile

Carissimi fratelli:
vi ringrazio sinceramente per la vostra compassione per il popolo del Cile e per noi. Conforta veramente il vostro sentire fraterno. è in questo modo che ci sentiamo fratelli! Bene: non devo aggiungere dati alla spaventosa sofferenza di tanti fratelli e sorelle cileni che piangono i loro morti, che hanno perso assolutamente tutto e che ora hanno bisogno di acqua, cibo e un tetto. In alcuni luoghi i vicini si aiutano a vicenda con esemplare solidarietà. Una vergogna per noi è il saccheggio, vergogna che rende un po’ più umile un paese che pensavamo più civilizzato. Tutti i frati, dopo la paura inziale, stanno bene. Alcuni si sono demoralizzati un po’ vedendo i danni alle loro amate chiese e sentono l’angustia e l’impotenza di non saper cosa fare. Le case di Santiago si sono riempite di polvere a causa dell’intonaco caduto dai muri e di crepe lungo gli angoli delle stanze, soprattutto Alameda e Capilla de Ossa; la Casa de Angol è inabitabile, al Totoral il muro esterno della cucina e del refettorio potrebbe cadere verso fuori. Le chiese di Limache, San Antonio (Santiago), Parral, Chillán e Angol sono gravemente danneggiate. Qualcuno pensa addirittura che due dovrebbero essere demolite. La nostra antica chiesa di San Francisco de la Alameda era piena di polvere per i calcinacci e i pezzi di cornice di gesso che si sono staccati, insieme a terra che si era accumulata nel sottotetto e che ora ha trovato una via di fuga; è caduta pure una lapide di marmo. A Concepción la casa è costruita solidamente e la chiesa è un hangar rivestito e sembra non aver subito grossi danni. Domani andrò a visitare tutti i frati colpiti del sud. Curiosamente (succedono sempre cose curiose in queste situazioni) a Valparaiso non è successo nulla di considerevole né al campanile (che era già in pericolo di cadere anche senza il terremoto) né alla casa. Vi ringrazio fratelli per la vostra fraterna preoccupazione. Continuiamo a pregare per quelli che hanno perso qualche familiare e per tutti coloro che stanno soffrendo. Pace e bene. Rogelio

Fr. Rogelio Ministro Prov. Cile

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