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17.10.2007 @ 12:30

Papa Benedetto XVI nomina Cardinale il P. Umberto Betti, ofm

Papa Benedetto XVI nomina P. Umberto Betti, ofm Cardinale della Santa Romana Chiesa.

Il Santo Padre Benedetto XVI ha così annunziato la nomina dei nuovi Cardinali: “Ho ora la gioia di annunciare che il 24 novembre prossimo, vigilia della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, terrò un Concistoro nel quale, derogando di una unità al limite numerico stabilito dal Papa Paolo VI, confermato dal mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II nella Costituzione Apostolica Universi dominici gregis (cfr n. 33), nominerò diciotto Cardinali”. Tra questi c’è Padre Umberto Betti, ofm, già Rettore della Pontificia Università Lateranense.

P. Umberto Betti nato a Pieve Santo Stefano (Toscana) il 7.3.1922. Ha iniziato il suo noviziato il 23.07.1937 nella provincia di San Francesco Stigmatizzato della Toscana, ha emesso la prima professione il 2.8.1938 e quella solenne il 31.12.1943. È stato ordinato sacerdote il 5.4.1946.

Dopo aver conseguito il dottorato in Teologia dogmatica (1951) ed essersi perfezionato all’Università Cattolica di Lovanio, nel luglio del 1964 fu nominato professore della Pontificia Università Antonianum di Roma, dove ha insegnato fino al 27 settembre 1991. È stato Decano della Facoltà Teologica dal 1966 al 1969 e Rettore Magnifico dal 1975 al 1978. Consultore della Commissione Teologica Preparatoria al Vaticano II, di cui fu anche Perito, contribuì a realizzare le Costituzioni dogmatiche «Dei verbum» e «Lumen gentium». Dal 1964 è Qualificatore della Suprema Sacra Congregazione del Sant’Uffizio ed in seguito Consultore della Congregazione per la dottrina della Fede. È stato Consultore di Stato e dal 1991 al 1995, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. 
È Accademico ordinario della Pontificia Accademia Teologica Romana, membro della Commissione “Fede e Costituzione” del Consiglio Mondiale delle Chiese. Nel 1995 il Papa Giovanni Paolo II gli ha conferito la Croce “Pro Ecclesia et Pontefice”. Da ricordare il conferimento del Diploma di Accademico Emerito da parte della Pontificia Accademia di Teologia, nonché il Fiorino d’oro consegnatogli nel Salone de’ Dugento a Firenze, in quanto teologo personale dell’arcivescovo Ermenegildo Florit. Ha scritto numerosi libri tra cui “Summa de sacramentis Totus homo” (1955), “La Costituzione dommatica Pastor aeternus” del Concilcio Vaticano II (1961), “La dottrina sull’Episcopato del Concilio Vaticano II” (1984) e “La dottrina del Concilio Vaticano II sulla trasmissione della Rivelazione”. Attualmente padre Betti vive nella casa di riposo San Francesco sulla collina fiesolana.

LETTERA DI GIOVANNI PAOLO II 
A PADRE UMBERTO BETTI

Al Reverendissimo Padre 
UMBERTO BETTI, O.F.M.
Alla scadenza del suo quadriennale mandato quale Rettore della Pontificia Università Lateranense, desidero esprimerLe il mio vivo ringraziamento per la competenza e l’amore che Ella ha posto in questo compito così delicato ed importante per la formazione intellettuale e morale dei ministri di Dio, prodigandovisi con intelligenza, dedizione ed alto senso di responsabilità.

Il sentimento della mia riconoscenza s’accresce ancor più al ricordo dell’apprezzata collaborazione da Lei offerta al Concilio Ecumenico Vaticano II, prima come Consultore della Commissione teologica preparatoria, poi come Esperto del Concilio stesso, partecipando, in particolare, all’elaborazione delle due Costituzioni dogmatiche Lumen Gentium e Dei Verbum.

Nel corso di questi anni la Santa Sede si è, inoltre, avvalsa delle sue ricche doti di prudenza e di esperienza soprattutto come Consultore della Segreteria di Stato e della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La consapevolezza di aver speso generosamente le sue sacerdotali energie nei campi a Lei via via affidati dalla fiducia dei suoi Superiori Religiosi, dai Sommi Pontefici e dai responsabili dei Dicasteri della Curia Romana possa riempire il suo animo di serena gioia, come ricolma il mio di conforto il pensiero che la Santa Sede potrà certamente ancora avvalersi della sua saggezza ed esperienza.

Prego il Signore Gesù, che non lascia senza ricompensa quanto è fatto per Lui e per il suo Regno, affinché L’assista continuamente e, per l’intercessione della Beata Vergine Maria, di san Francesco d’Assisi e di tutti i Santi, faccia fruttificare i semi di bene da Lei sparsi a larga mano.

Con questi voti mi è caro impartire a Lei ed ai suoi Confratelli una mia particolare Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 23 luglio 1995.
IOANNES PAULUS PP. II