Il Vangelo come forma di vita.
Assisi, 1° giugno 2009
La seconda settimana del Capitolo si è aperta con una sessione dedicata alla preghiera e alla meditazione. Alle ore 9.00 i frati capitolari si sono ritrovati in assemblea per ascoltare Fr. Giacomo Bini, il quale ha proposto una riflessione spirituale sul capitolo I della Regola.
Evidenziamo alcuni passaggi del suo breve ma incisivo intervento.
Prima di ogni regola scritta c’è la sequela di Gesù, povero e crocifisso: “san Francesco ha lasciato in eredità ai frati, non solo il suo esempio, ma il Vangelo stesso”.
Dopo 15 anni dalla costituzione dell’Ordine, da un continuo confronto tra la vita fraterna e la Parola di Dio, scaturì la Regola dei Frati Minori, definita dal biografo fr. Tommaso da Celano “libro della vita e midollo del Vangelo”.
Il centro di tutto è vivere il Vangelo nel suo insieme, ciò che Gesù ha detto e ciò che Gesù ha fatto, “sine glossa”, senza rimandi e senza ritocchi, soprattutto senza annacquarlo né strumentalizzarlo; vivere ancorati al Vangelo in un’attitudine contemplativa e obbediente. E’ su questo “centro” che costruiremo la nostra vocazione, la nostra missione, la nostra identità, una identità “in via”, sempre in divenire e sempre confrontata con la Parola, e sempre “da ristrutturare”.
Questa avventura evangelica ha sempre bisogno di mediazioni concrete: di una Fraternità organizzata e soprattutto della Chiesa. Queste mediazioni ci aiutano a non cadere in “personalismi pseudo-profetici” devianti, o in interpretazioni troppo soggettive della nostra “forma vitae”. Contemporaneamente tutte le mediazioni vanno sempre riferite al Vangelo, nostra fonte di ispirazione.
La sfida che attende l’Ordine oggi è quella di comprendere le modalità con cui esprimere l’essenza della vita francescana e portare il Vangelo in un mondo che è cambiato nei suoi valori di riferimento e nei rapporti sociali.
Al termine i frati capitolari si sono divisi nei gruppi linguistici per continuare a riflettere su quanto suggerito da fr. Giacomo Bini.
Nella seconda sessione mattutina, Fr. Francesco Bravi, Vicario e Procuratore generale, ha illustrato lo stato attuale dell’Ordine: il numero dei frati e l’interscambio tra l’Ordine e la Santa Sede. Ha evidenziato anche quali difficoltà a volte attraversano i membri dell’Ordine e i segni di speranza per lo sviluppo della famiglia francescana.
Nel pomeriggio, prima nei gruppi e poi in assemblea, i capitolari hanno iniziato il confronto in vista dell’elezione dei Definitori Generali, i quali avranno il compito di coadiuvare il Ministro nella guida e nell’animazione dell’Ordine. L’elezione dei Definitori è prevista per sabato 6 giugno.