Dal 23 al 29 luglio si è svolta a Taranto la terza edizione della Summer School “Intrecci Mediterranei”, promossa da Oikos Mediterraneo, Centro per l’Ecologia Integrale del Mediterraneo, sul tema “Verso un nuovo paradigma per le professioni”.
L’iniziativa ha riunito studenti, docenti, ricercatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo, tra cui Italia, Turchia, Egitto, Palestina e India, offrendo uno spazio di formazione, dialogo e confronto interdisciplinare.
La Summer School si è aperta con un videomessaggio di Sr. Alessandra Smerilli, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha invitato i partecipanti a leggere con attenzione le nuove sfide del Mediterraneo, a dedicare tempo al discernimento e ad approfondire l’ecologia integrale come criterio per ogni ambito professionale. Ha inoltre sottolineato l’importanza di non limitarsi ad adattarsi ai cambiamenti, ma di orientarli verso il bene comune.
Durante la settimana sono stati affrontati temi legati al lavoro e alle competenze professionali, alla sostenibilità, alla responsabilità sociale, alla cooperazione internazionale e alla costruzione della pace. Il percorso ha messo in luce la necessità di un nuovo paradigma fondato non solo sulle competenze tecniche, ma anche sulla cura delle persone, delle relazioni e dei territori.
La città di Taranto è stata parte integrante dell’esperienza. Attraverso incontri e visite, i partecipanti hanno potuto conoscere la sua storia, il patrimonio culturale e ambientale, le ferite del territorio e le realtà impegnate nella sua valorizzazione. In questo contesto, Taranto si è presentata come un laboratorio aperto nel quale identità, vulnerabilità e ricchezza culturale possono diventare risorse per immaginare nuovi cammini di sviluppo.
“Questa terza edizione conferma la volontà di Oikos Mediterraneo di costruire uno spazio stabile di formazione, dialogo e progettazione tra le diverse sponde del Mediterraneo”, ha dichiarato Fr. Francesco Zecca, OFM, presidente di Oikos Mediterraneo. Tra i relatori sono intervenuti anche Fr. Giuseppe Buffon, OFM, Rettore Magnifico della Pontificia Università Antonianum, con una riflessione su One Health, e Fr. Andrea Bizzozero, OFM, decano della Facoltà di Filosofia della stessa Università, sul tema della complessità alla luce dell’ecologia integrale.
Alessandra Morelli, già alta funzionaria dell’ONU, ha ricordato come il nuovo paradigma delle professioni e dell’accoglienza debba fondarsi sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di costruire la pace. In questa prospettiva, il Mediterraneo può tornare a essere spazio di incontro, conoscenza reciproca e dialogo tra popoli e culture.
La terza edizione si è conclusa con nuove relazioni, idee progettuali e prospettive di collaborazione. Momento centrale è stata la consegna e sottoscrizione del Manifesto dei Giovani per le Professioni, elaborato dai partecipanti durante i giorni della Summer School, come segno di un impegno condiviso per un futuro professionale più sostenibile, inclusivo e responsabile.