Papa Francesco sottolinea la solidarietà con i leader indigeni, in preparazione del Sinodo sull’Amazzonia

Un evento speciale dedica il sinodo a San Francesco e conclude il Tempo del Creato

 

Oggi, 2 ottobre 2019, in un evento fortemente simbolico, che ha avuto luogo nei Giardini Vaticani, Papa Francesco ha piantato un albero affiancato da leader indigeni dell’Amazzonia brasiliana e ha dedicato il prossimo Sinodo sull’Amazzonia a San Francesco d’Assisi.

Il Sinodo sull’Amazzonia che comincia domenica prossima, è una riunione di vescovi di tutto il mondo che si incontreranno a Roma per tre settimane di discussione su come prendersi cura al meglio dell’Amazzonia e accompagnare i suoi popoli.  Preoccupazioni già da lungo esistenti riguardo le profonde sfide sociali e ambientali che affronta l’Amazzonia sono state evidenziate recentemente dai catastrofici incendi che hanno distrutto foreste e comunità indigene.

Piantare un albero è il primo gesto di Papa Francesco per celebrare il Tempo del Creato, basato sul messaggio che ha rilasciato il mese scorso per invitare gli 1,2 miliardi di cattolici del mondo a celebrare il Tempo. Il Tempo del Creato è una celebrazione annuale di preghiera e azione a favore dell’ambiente che viene osservata da molte chiese cristiane. Comincia il 1 Settembre, la Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato, e si conclude oggi, Festa di San Francesco.

Consacrare il sinodo a San Francesco è un gesto simbolico potentissimo, che tocca profondamente i paesi dell’Amazzonia, dove i cattolici costituiscono la maggioranza della popolazione.  Nelle parole di Papa Francesco “San Francesco è l’esempio per eccellenza della cura attenta per i vulnerabili e di un’ecologia integrale vissuta con gioia e autenticità.”. Dedicare il sinodo a San Francesco segnala il forte impegno della Chiesa per proteggere i popoli indigeni e la foresta pluviale dell’Amazzonia.

Ednamar de Oliveira Viana, la leader indigena della regione Maués, Brasile, che ha piantato l’albero a fianco del Papa, ha detto, “Piantare vuol dire avere speranza. Piantare nei Giardini Vaticani è un simbolo che invita la Chiesa a dedicarsi ancora più fortemente ai popoli della foresta e a tutta l’umanità.  Ma è anche una denuncia di coloro che distruggono la nostra casa comune per avidità alla ricerca del proprio profitto.” Il testo completo del suo discorso si trova qui.

La vulnerabilità e la sapienza dei popoli indigeni riceverà l’attenzione particolare del Sinodo.  Nel documento operativo del Sinodo, che ufficialmente si chiama Instrumentum Laboris, si legge che l’obiettivo è “ascoltare la voce dell’Amazzonia e rispondere da Chiesa profetica e Samaritana.” Il concetto indigeno amazzonico di “buon vivere,” che comprende vivere in armonia con la natura, è il filo conduttore del documento di lavoro del sinodo. Il documento contiene anche testimonianze dirette e citazioni prese da centinaia di incontri e seminari delle comunità dell’Amazzonia fatti in preparazione al sinodo.

L’albero che è stato piantato è un leccio, l’albero che si dice sia stato al centro di una delle famose conversazioni di San Francesco con la natura. Includerlo nell’evento ha sottolineato maggiormente l’impegno della Chiesa per proteggere la foresta pluviale dell’Amazzonia, dove la deforestazione sta diventando sempre più veloce. Nell’ultimo anno, la devastazione delle foreste è aumentata del 60%, secondo l’agenzia brasiliana di monitoraggio.

Il sinodo comincia il 6 ottobre e prosegue fino al 27 ottobre. Il suo sito ufficiale è qui. Anche se il sinodo è aperto solo ai vescovi e ad alcuni particolari ascoltatori, una serie di eventi pubblici per tutta Roma porterà il suo tema a un pubblico più ampio. Ulteriori informazioni sulla serie di eventi “Amazzonia: Casa Comune,” insieme ad un calendario di eventi, sono disponibili qui.

Questo evento è stato organizzato dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (GCCM), dalla Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica (REPAM) e dall’Ordine Francescano (Ordine dei Frati Minori, OFM).