Il 1° ottobre 2025 ricorre il 25° anniversario della canonizzazione dei 120 Martiri della Cina, tra cui si annoverano 29 francescani – Frati Minori, suore Francescane Missionarie di Maria e un Terziario Francescano.
La fraternità francescana e la comunità ecclesiale celebreranno solennemente l’evento al convento San Martino di Trevi (PG – Italia), città natale di Fr. Antonino Fantosati, OFM, ucciso in Cina a Hengzhou il 7 luglio 1900 e ancora oggi testimone eloquente di coraggio evangelico e fedeltà radicale a Cristo.
La solenne Eucaristia (ore 18.00) sarà presieduta da S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia e già membro della Congregazione delle Cause dei Santi.
Antonino Fantosati, un francescano in Cina (1842-1900)
È stato appena pubblicato il libro Antonino Fantosati, un francescano in Cina (1842-1900), di Erica Cecchetti, con la prefazione di Fr. Giuseppe Buffon, OFM, Professore di Storia della Chiesa alla Facoltà di Teologia della PUA.
Il volume ricostruisce il ruolo e il contributo di mons. Fantosati durante la sua lunga esperienza missionaria nell’Impero Qing, offrendo una lettura storicamente documentata della sua vicenda personale e spirituale. Attraverso una ricca corrispondenza con interlocutori europei e cinesi e grazie a un’approfondita ricerca condotta nei principali archivi storici che ne conservano le tracce più significative, la sinologa Erica Cecchetti restituisce un ampio quadro delle dinamiche politiche, religiose e culturali che segnarono la Cina di fine Ottocento. La figura del frate francescano umbro – ucciso durante la rivolta dei Boxer e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2000 – emerge come emblematica nel contesto delle relazioni globali dell’epoca, alle soglie del crollo dell’antico impero cinese. Il libro dedica inoltre uno spazio specifico alle strategie linguistiche adottate dal missionario nell’esercizio del suo ministero, mettendo in luce il risvolto sociale e culturale delle pratiche linguistiche impiegate dai missionari stranieri in Cina nel XIX secolo.
Antonino Fantosati, un francescano in Cina (1842-1900)
Di Erica Cecchetti
Prefazione di Fr. Giuseppe Buffon, OFM
188 pagg
Carocci Editore
I Santi Martiri della Cina
Fin dal XVII secolo la storia della Cina è purtroppo ricca di ondate di persecuzioni contro i cinesi cristiani, in particolare contro i missionari occidentali, religiosi e laici.
Nel 1853 scoppiò quella che gli inglesi – all’epoca forti partner commerciali del governo cinese – definirono la “Rivolta dei Boxer”, che aveva l’obiettivo di liberare la Cina dall’oppressione degli stranieri, inclusi i missionari e i cinesi cristiani: molti documenti storici mettono in evidenza l’odio dei Boxers e il loro esplicito programma di soffocare nel sangue la religione cristiana. Essi diffondevano le calunnie più incredibili e nelle uccisioni colpivano i capi delle comunità cristiane, i catechisti, le maestre e qualche volta i bambini anche di pochi giorni battezzati.
Di questa folla immensa di Martiri, la Chiesa ha beatificato quelli dei quali fu possibile avere notizie sicure della loro identità e delle circostanze del martirio, come accadde per i 29 Francescani beatificati il 27 novembre 1946 da Papa Pio XI. Tra questi troviamo i 3 Martiri Frati Minori del Vicariato dello Hu-nan (1 Vescovo e 2 sacerdoti) uccisi tra il 4 e il 7 luglio 1900, e i 26 decapitati il 9 luglio a Tai-yuan-fu nel Vicariato dello Shan-si, tra i quali 2 vescovi, 3 sacerdoti e 1 religioso (tutti Frati Minori), 7 suore Francescane Missionarie di Maria, 5 seminaristi cinesi e 8 cristiani cinesi domestici, collaboratori dei frati, di cui 1 appartenente al Terzo Ordine Francescano.
Essi sono stati canonizzati il 1° ottobre del 2000 da Papa Giovanni Paolo II con altri 91 Beati Martiri in Cina, vittime delle persecuzioni che si scatenarono negli ultimi secoli contro la cristianità di quel grande Paese.
Antonino Fantosati (al secolo Antonio Bompadre) nacque a Trevi dell’Umbria il 16 ottobre 1842. Vestì l’abito nel 1862, fu ordinato sacerdote nel 1865 e, affascinato dall’appello del Ministro generale in favore delle missioni cinesi, nel 1867 decise di partire missionario per la Cina, dove giunse dopo 66 giorni di navigazione con altri religiosi, tra i quali il compagno di martirio Fr. Elia Facchini.
Soprannominato presto “Fantosat” (il virtuoso) per la sua presenza maestosa e l’aspetto intelligente, Fr. Antonino servì inizialmente la missione di Scian-Kin; poi, per 25 anni, fu nell’Alto Hu-peh, in seguito a Laohokow, sul fiume Han: la sua incessante attività pastorale non diminuì mai la sua pietà sacerdotale e l’osservanza della vita religiosa francescana. Aveva il particolare dono di comporre qualsiasi questione e di risolvere i più intricati affari. Dopo la morte del Vicario apostolico mons. Billi, Fr. Antonino gli successe in qualità di Amministratore Apostolico. Superata l’epidemia di peste, raddoppiò gli sforzi per soccorrere l’infanzia abbandonata e portare aiuto ai più poveri, così da attirarsi l’ammirazione di molti pagani.
Ma i tempi si fecero sempre più duri: in mezzo a una violenta ondata persecutoria, fu nominato Vicario Apostolico dell’Hu-nan meridionale e infine, nel 1892, consacrato Vescovo del territorio. Una disastrosa siccità uccise persone e animali con la diffusione di epidemie, per le quali i cristiani furono oggetto delle più strane calunnie. La persecuzione nel Hu-nan scoppiò la notte del 3 luglio 1900.
Trovandosi in visita pastorale lontano dalla sua residenza, si mise subito in viaggio per raggiungere i suoi fedeli, ma la sua imbarcazione fu presa d’assalto da alcuni facinorosi. Fu picchiato a sangue e portato a riva, per poi essere martirizzato il 7 luglio 1900, a 58 anni di età, dei quali 33 vissuti in Cina.
Oltre a mons. Fantosati ricordiamo i Frati Minori mons. Gregorio Grassi, mons. Francesco Fogolla, Fr. Giuseppe Maria Gambaro, Fr. Elia Facchini, Fr. Teodorico Balat, Fr. Andrea Bauer, Fr. Cesidio Giacomantonio.
Cfr. Frati Minori Santi e Beati, a cura di Fr. Silvano Bracci, OFM e Sr. Antonietta Pozzebon, FMSC. Editrice Velar, 2009, pp. 376-387.