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800° anniversario del Cantico delle Creature in Cile

Un’icona benedetta di San Francesco sarà “pellegrina” nel paese

19 Giugno 2025

Venerdì 6 giugno, nel Definitorio provinciale dei Frati Francescani del CileProvincia della SS. Trinità - tenutosi presso la Fraternità di San Francisco de la Alameda, è stata benedetta un’icona di San Francesco d’Assisi, realizzata da Federico Aguirre, iconografo e professore associato presso la Facoltà di Teologia dell’Università Cattolica. L’opera sarà esposta in diverse parti del Cile nel contesto dell’800° anniversario del Cantico delle Creature e del decimo anniversario della promulgazione dell’Enciclica Laudato Si’.

Per Fr. Julio Campos, OFM, Animatore dell’Ufficio Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC) dell’Ordine Francescano in Cile, è molto importante valorizzare la figura di San Francesco attraverso un’icona e un pellegrinaggio con la sua immagine. “Nell'anno in cui celebriamo l’800° anniversario della stesura del Cantico delle Creature, è estremamente opportuno incoraggiare una vita più sostenibile basata su un’etica di cura per la nostra Casa Comune”, ha affermato.

Pertanto, il pellegrinaggio di quest’opera cerca di raggiungere diversi ambiti pastorali e accademici. Nelle parole di Fr. Julio, egli spera di visitare conventi e università francescane come la Pontificia Università Cattolica, l’Università Cattolica di Temuco, l’Università Alberto Hurtado “e altre università che accolgono il nostro invito a diffondere un messaggio di cura per la nostra Casa Comune”, ha spiegato.

In questa linea, l’animatore GPIC in Cile è chiaro: “Il fatto di celebrare l’800° anniversario del Cantico delle Creature e il decimo anniversario della promulgazione dell’Enciclica Laudato Si’, più che fare la storia, significa rendere attuale il messaggio racchiuso in questa poesia e in questa enciclica. Si tratta di realizzare un’installazione pertinente al mondo che si lascia sorprendere dalle tracce di Dio presenti nella creazione”, ha affermato.

Vincolo di fede

Per Federico Aguirre, l’autore dell’opera, il processo di creazione di un’icona riguarda il contatto con la spiritualità francescana: “In un certo senso, divento parte di quel patrimonio comune, ed è una cosa molto bella, perché si entra in contatto con la comunità, si entra in contatto con la figura di San Francesco e la sua opera. Quindi è stato molto significativo per la rilevanza che questo santo ha avuto nell’evangelizzazione, soprattutto in America Latina”.

L’artista ha poi aggiunto: “È un ordine che mi attrae molto, proprio per questi principi di umiltà e di connessione con la natura, con gli animali. Credo che San Francesco sia una figura meravigliosa per il nostro tempo, profondamente segnata da un’esperienza mistica, e nel caso dell’Ordine e della figura di San Francesco, sono particolarmente attratto da lui”.

Lavoro per l’Evangelizzazione

Infine, Fr. Julio Campos, OFM, Animatore GPIC in Cile, ha concluso: “Oggi, parlare di un’etica della familiarità, un’etica che integra tutti come fratelli e sorelle, è un cammino evangelico per cercare cammini di giustizia, pace e cura della nostra Casa Comune. Parlare di Gesù è parlare del Regno, come una realtà presente qui e ora, di cui attendiamo la pienezza”. Da parte sua, Federico Aguirre ha elogiato anche l’opera di Frate Andresito, figura che incarna perfettamente lo spirito francescano, “perché si erge ai margini della città per aiutare e accompagnare i più bisognosi. Per me, la chiesa francescana della Recoleta rappresenta la vicinanza di San Francesco ai più deboli”.

L’opera

L’icona di San Francesco è realizzata con la tradizionale tecnica della tempera all’uovo, utilizzata dalle origini della pittura al Rinascimento. Misura 70 x 50 cm e le sue cornici presentano disegni raffiguranti il ​​Cantico delle Creature, “che raffigura tutte quelle forze e figure della natura in cui San Francesco riconosce un fratello o una sorella”, ha spiegato Federico Aguirre. Presenta anche l’oro sull’aureola che circonda il capo del Poverello d’Assisi: “Mi piace incorporare elementi locali, come un uccello sulla spalla, che ho preso da un’opera di Violeta Parra, dove si dice che questo uccello sia amico di San Francesco, accompagnandolo nel gioioso dolore delle stimmate”, ha detto l’artista e professore.

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Entità OFM nel Mondo Centenario Francescano
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