Si è tenuta presso l’ostello francescano Paz y Bien di Tijuana (Bassa California, Messico) l’Assemblea plenaria della Conferenza di Santa Maria di Guadalupe, che riunisce le Province francescane di Messico, America Centrale, Haiti e Repubblica Dominicana nei Caraibi.
La partecipazione dei Ministri Provinciali di Stati Uniti e Canada ha conferito a questo incontro un carattere speciale. Pur essendo geograficamente vicine, queste Province appartengono alla Conferenza anglofona (ESC) e la loro presenza all’Assemblea di Guadalupe è stata vissuta come un evento storico che apre nuovi cammini di comunione e collaborazione. Accanto a loro, i Definitori generali Fr. Jimmy Zammit e Fr. Joaquín Echeverry li hanno accompagnati con vicinanza e fraternità, arricchendo il dialogo e offrendo orientamenti per il futuro dell’Ordine.
Un incontro per conoscerci e incoraggiarci a vicenda
L’obiettivo principale era quello di promuovere un approccio fraterno per conoscere le realtà di ogni Provincia, condividere le sfide che affrontano e scoprire insieme i segni di speranza che rafforzano la vita francescana.
Durante le sessioni sono stati discussi vari aspetti della vita e della missione:
Un clima di speranza e di comunione
Ogni intervento è stato un’occasione per ascoltare e imparare da diverse prospettive, scoprendo che, pur nei contesti più diversi, la missione è comune: annunciare il Vangelo con semplicità e vivere la fraternità come testimonianza di speranza. L’Assemblea è stata vissuta come un vero spazio di comunione, dove i fratelli e le sorelle si sono incoraggiati a vicenda e hanno rinnovato l’impegno a camminare insieme.
L'incontro si è concluso con l’Eucaristia conclusiva presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi, presieduta dal Presidente della Conferenza, Fr. Gabriel Romero. La celebrazione, aperta al Popolo di Dio, è stata un segno di gratitudine e di fiducia nel Signore, che guida i passi della Conferenza e di ogni Provincia.
Con rinnovata speranza, i fratelli sono tornati nei loro luoghi di missione convinti che la fraternità e la collaborazione interprovinciale sono cammini di vita e di futuro per l’Ordine nella nostra regione.