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Atto Accademico per la Memoria del Beato Giovanni Duns Scoto 2025

Auditorium Antonianum, 10 novembre 2025

10 Novembre 2025

Lunedì 10 novembre 2025, presso l’Auditorium Antonianum a Roma, si è svolto il tradizionale Atto accademico in onore del beato Giovanni Duns Scoto, organizzato dalla Pontificia Università Antonianum in collaborazione con la Commissione scotista e il Centro Italiano di Scotismo (CIS). L’incontro è stato moderato da Fr. Witold Salamon, Socio della Commissione Scotista. 

Dopo le parole di saluto del Rettore Magnifico della PUA, Fr. Agustín Hernández Vidales, è intervenuta la prof.ssa Paola Anna Maria Muller, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Dopo una breve pausa, Fr. Josip Percan, Presidente della Commissione Scotista, ha presentato la sua Relazione annuale; a seguire, il prof. Luca Parisoli, dell’Università della Calabria e Direttore scientifico del Centro Italiano di Scotismo, ha trattato il tema “Ad mentem Scoti oggi”.

L’evento si è concluso con l’intervento e i saluti di Fr. Massimo Fusarelli, Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori e Gran Cancelliere della PUA, che ha parlato del beato Giovanni Duns Scoto nel contesto dell’VIII Centenario della Pasqua di San Francesco d’Assisi e del profondo legame tra il Poverello e il suo grande discepolo e interprete.

Il Dottor Sottile – ha spiegato Fr. Massimo – non è semplicemente un teologo francescano, ma un autentico interprete e sviluppatore del carisma di Francesco; ne sono un esempio le otto preghiere che, nel De primo Principio, accompagnano la riflessione filosofica nelle quattro parti del trattato, che richiamano le Lodi all’Altissimo di Francesco, “pur nella totale differenza di stile tra l’illetterato Poverello e il dotto teologo scozzese”. Tutto ciò rivela una convergenza tra i due, secondo il Gran Cancelliere, che trova le sue ragioni nell’attitudine contemplativa comune di entrambi. 

Nel suo intervento il Ministro generale ha fatto più volte riferimento agli Atti del Convegno nel VII Centenario della morte di Giovanni Duns Scoto (a cura del prof. Alessandro Ghisalberti e del prof. Ernesto Dezza, OFM), nel sottolineare il rapporto tra fede e ragione, vissuto nella preghiera.

Collegandosi all’VIII Centenario della Pasqua di san Francesco che ci apprestiamo a vivere, il Ministro generale ha evidenziato come Scoto “abbia sviluppato teologicamente l’intuizione cristocentrica del Poverello […] Questo cristocentrismo scotista non è solo una tesi teologica astratta, ma una visione che illumina il senso della nostra vocazione francescana: seguire Cristo povero e crocifisso non per riparare le conseguenze del peccato, ma perché Egli è il senso originario e ultimo di tutta la creazione”.

Fr. Massimo ha anche sottolineato l’importanza dello studio come servizio: “Il Dottor Sottile ci ricorda che l’approfondimento rigoroso del pensiero non è alternativo alla vita spirituale, ma suo autentico servizio”, che impegna tutti i frati minori, e soprattutto quelli della PUA, a “coniugare il rigore dello studio con la passione per il Vangelo, la ricerca intellettuale con la fedeltà al carisma, il servizio alla verità con l’amore per i poveri”.

“A tutti voi, docenti, studenti, collaboratori di questa Università, auguro che l’esempio di Duns Scoto possa continuare a ispirare il nostro impegno accademico, ricordandoci che la ricerca della verità, quando è autentica, diventa sempre preghiera e contemplazione”, ha concluso il Ministro generale.

Leggi l’intervento del Ministro generale

Foto dell'Archivio OFM

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Formazione e Studi Ministro Generale
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Fr. Massimo Fusarelli Commissione Duns Scoto
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