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Beata Isabella di Francia

24 febbraio, sorella minore sulle orme di san Francesco

24 Febbraio 2026

Quinta dei sei figli del re di Francia Luigi VIII e di Bianca di Castiglia, Elisabetta - detta Isabella - nacque nel marzo del 1225 in una delle famiglie di sangue reale più influenti della storia del cristianesimo: quella Capetingia.

Bella in tutta la sua persona, limpida negli affetti, colta ed erudita, amante fin dalla fanciullezza della riservatezza e del silenzio, Isabella nutriva amore per l’orazione, la vita interiore, l’ascesi e l’austerità di vita. Attorno al 1243, all’età di ormai diciotto anni, non andarono in porto i tentativi della madre per un matrimonio carnale, perché lei aveva scelto nostro Signore Gesù Cristo come suo eterno sposo. Una malattia insorta verso la fine del 1243 inficiò le sue già fragili condizioni di salute e ciò permise a Isabella di convincere più facilmente la madre e la sua famiglia riguardo alla volontà di condurre una scelta di vita celibataria. Isabella da quel momento in poi iniziò a dedicarsi a una vita più umile, meno sfarzosa e tutta ancorata alla preghiera. 

La sua esistenza continuò a svolgersi presso il palazzo reale dei Capetingi, ma in una maniera piuttosto insolita: fu una donna di Corte, ma progredì nella vita spirituale; non accettò di sposarsi, ma non accettò neppure di diventare monaca. Si dedicava all’orazione divina, si sottoponeva a digiuni e astinenze, si prendeva cura dei malati visitandoli e preoccupandosi della salvezza della loro anima, dava da mangiare ai poveri con le sue stesse mani.

Ella perseverò nello stato verginale, senza però avere legame canonici. Non vi sono tracce che possano oggi attestare che ella abbia ricevuto il titolo di “vergine consacrata”. Nel 1256 papa Alessandro IV, con la lettera Benedicta filia tu, riconfermava nella lode la scelta della verginità di Isabella, «vergine reale» accanto a Maria «regina delle vergini».

La lettura di un’opera di Gilberto di Tournai, teologo francescano, spinse Isabella nel 1254 ad abbracciare il proposito di vita di San Francesco, allontanandosi dalla tradizionale vicinanza familiare all’Ordine cistercense e intraprendendo per prima rapporti e relazioni con i Frati Minori. Nello stesso anno, Innocenzo IV accolse la richiesta che i Frati Minori potessero essere suoi confessori, a conferma di una “svolta” concreta verso la pietà francescana da lei assunta. 

Nel 1255, mentre Chiara d’Assisi veniva canonizzata, Isabella intraprese la fondazione di un monastero nella linea francescana. Edificò un monastero a Longchamp, dove insieme alla lode di Dio si sarebbe potuta esercitare la carità. Alla cerimonia partecipò anche la famiglia reale, e suo fratello (ormai divenuto re) Luigi IX pose la prima pietra del Monastero delle Sorelle dell’Ordine delle Umili Serve della Beata Maria Vergine Gloriosa. 

Isabella voleva creare una nuova regola: con il sostegno di Alessandro IV e in dialogo redazionale con i Frati Minori parigini maestri in teologia (tra cui Bonaventura da Bagnoregio, allora Ministro generale) partecipò lei stessa alla redazione del testo. Dopo essere stata approvata nel 1259 da Alessandro IV, e poi modificata e riapprovata da Urbano IV nel 1263, la Regola si diffuse in alcuni monasteri in Francia, in Inghilterra e in Italia.

Isabella avrebbe desiderato che il titolo dell’Ordine fosse quello di Sorores Minores, corrispondente a quello di Fratrum Minorum, per mettere al centro l’identità della nuova fondazione e la sua visione della vita francescana femminile. Urbano IV, nella Regola rivista del 1263, aggiunse a Sorores Minores il titolo di reclusae, perché tale era l’unica forma di vita religiosa approvata per le donne. 

Isabella visse gli ultimi anni della sua esistenza nei pressi del Monastero. Solo alla sua morte, avvenuta il 23 febbraio 1270, le sue spoglie furono collocate nell’abbazia. Nel 1521 Leone X la annoverò tra i santi, con il titolo di beata.

Benché non si abbiano fonti per attestare una sua professione prima di morire, l’Ordine la venerò sempre come Vergine del Secondo Ordine. 

Dalla Lettera del Ministro generale “Isabella di Francia, sorella minore sulle orme di san Francesco”, in occasione dell’800° anniversario della sua nascita (1225-2025).

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Santi Francescani
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