Liberato Weiss nacque a Konnersreuth, in Baviera (Germania), il 4 gennaio 1675. Entrò nell’Ordine dei Frati Minori nel convento di Graz della Provincia austriaca di S. Bernardino il 13 ottobre 1698. Fu ordinato sacerdote a Vienna il 14 settembre 1699.
Di Fr. Samuele Marzorati e di Fr. Michele Pio Fasoli si hanno meno notizie biografiche: entrambi italiani, nacquero intorno al 1670, il primo in provincia di Pavia, il secondo a Biumo, in provincia di Milano.
Le storie di questi tre frati si uniscono nei primi anni del 1700. Nel 1703 il Ministro generale dell’Ordine chiedeva alle Province di presentare dei missionari adatti per l’Etiopia, richiesti dal re locale. I tre frati ci arrivarono per diverse strade: Fr. Liberato e Fr. Michele Pio si proposero subito e “Propaganda Fide” accolse la loro richiesta. Insieme ad altri missionari guidati da padre Giuseppe da Gerusalemme, lasciarono Il Cairo in Egitto il 14 gennaio 1705, per raggiungere la carovana dei mercanti che si recava in Etiopia. Fr. Samuele Marzorati invece era già al Cairo come missionario dal 10 settembre 1701, ma si unì ai primi solo nel 1711.
Il gruppo di missionari arrivò nel giugno 1705 a Debba, nel Sudan, dove incontrarono i soldati in piena ribellione al re di Sennar; questo impedì loro di continuare il viaggio per l’Etiopia, così il 21 agosto 1705 si rifugiarono ad Allefun, città rispettata e quindi non violenta a causa di un famoso santuario musulmano lì presente.
Rimasero lì fino al 31 marzo 1708, quando furono chiamati a Sennar dal re, che aveva vinto i ribelli. Degli otto iniziali missionari erano rimasti solo tre: padre Giuseppe da Gerusalemme, Fr. Liberato Weiss e Fr. Michele Pio, ma a maggio 1709 padre Giuseppe morì, così i frati francescani decisero di tornare in Egitto. Di questo viaggio apostolico lungo la via del Nilo, fermatosi purtroppo nel Sudan, scrisse Fr. Michele Pio, nella sua funzione di segretario del capo guida.
Propaganda Fide decise di fare un altro tentativo per la via del Mar Rosso e il 20 aprile 1711 incaricò Fr. Liberato Weiss come prefetto apostolico, Fr. Michele Pio Fasoli e Fr. Samuele Marzorati di intraprendere il nuovo viaggio: i tre finalmente si conobbero, senza sapere che avrebbero concluso insieme la propria vita terrena.
Giunsero il 20 luglio 1712 a Gondar, capitale dell’Etiopia, dove furono bene accolti dal re Justos, ma la situazione politica in Etiopia non era tranquilla: gli europei erano poco graditi e il re fortemente contestato, perciò i frati i missionari dovevano vivere quasi nascosti in attesa che la situazione migliorasse. La situazione precipitò nel giro di poco tempo: in città si diffusero dicerie sui frati e sulla religione professata, per cui furono costretti a spostarsi provincia del Tigré. Di lì a poco il re Justos si ammalò: gli avversari politici ne approfittarono e incoronarono un altro re, David.
I missionari allora furono richiamati a Gondar dai nuovi governanti: furono processati, condannati a morte in odium fidei e il 3 marzo 1716 furono lapidati nella piazza Abbo.
Il processo informativo per la loro beatificazione si tenne a Vienna, provincia francescana d’origine di Fr. Liberato Weiss, negli anni 1932-33. Sono stati beatificati da papa Giovanni Paolo II il 20 novembre 1988 a Vienna, durante il suo viaggio in Austria.
Nella diocesi di Pavia la memoria si celebra il 20 novembre.