Dal 28 al 31 maggio 2025 si è svolto presso il Convento di Santa Maria Draperis a Istanbul il Capitolo triennale della Fraternità OFM per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso in Turchia. Questo Guardianato, presente a Istanbul e Izmir, è direttamente affidato al Ministro generale dell’Ordine.
I nove frati attualmente presenti - da Argentina, Congo, Francia, Indonesia, Messico, Pakistan e Stati Uniti - vivono questa missione sotto l’obbedienza del Ministro generale. Il Capitolo è stato presieduto dal Delegato generale Fr. John Wong, che è anche Definitore generale per l’Asia-Oceania. Nei mesi precedenti, si è svolta la Visita canonica ufficiale a cura di Fr. Stéphane Delavelle (Custodia dei Santi Martiri in Marocco) e di Fr. Saulo Duarte, Vice Economo generale.
In una lettera inviata al Capitolo, Fr. Massimo Fusarelli ha espresso profonda gratitudine e sincero apprezzamento per il servizio svolto dal Guardiano uscente, Fr. Eleuthère Makuta Baharanyi. Fr. Massimo ha incoraggiato la Fraternità a continuare ad ampliare la missione dell’Ordine in Turchia. Ha ribadito che il Dialogo - incluso quello interculturale - è il modo di vivere francescano: si manifesta nella solidarietà concreta verso gli emarginati, nel servizio fraterno ai poveri e nella collaborazione con persone e realtà di fedi e tradizioni diverse.
Il primo giorno del Capitolo, il Ministro generale ha emesso un Decreto con cui ha nominato Fr. Felianus Dogon (originario dell’Indonesia) nuovo Guardiano, e Fr. Pascal Robert (originario del Pakistan) come Vicario.
Durante il Capitolo, i frati hanno riaffermato la loro identità come Fraternità Internazionale in Missione - sia per il Dialogo che nel Dialogo - nelle sue dimensioni ecumenica, interreligiosa e interculturale. Hanno riconosciuto che l’inculturazione è fondamentale: imparare la lingua turca, entrare nella vita, nella cultura e nella sensibilità del popolo, conoscere la storia della terra, sono tutti elementi essenziali per costruire relazioni autentiche e rispettose. Questo stile di vita francescano è un processo dinamico, che cerca il bene dell’altro e si esprime in una vera cultura fraterna dell’ospitalità. Richiede formazione continua e conversione personale.
I frati hanno inoltre riaffermato l’importanza del Corso Annuale per il Dialogo a servizio dell’Ordine, del loro impegno pastorale nelle parrocchie e con gli studenti universitari, della cura verso migranti e detenuti, e del progetto ecologico ispirato alla Laudato Si’. Si sono impegnati a portare avanti e sviluppare queste iniziative nel prossimo Triennio, attraverso i Capitoli locali e la collaborazione con i partner di missione.
Guardando al futuro, i frati immaginano una presenza francescana stabile e radicata in Turchia, che respiri ospitalità e pace, e che un giorno possa diventare una vera e propria Fondazione dell’Ordine, con vocazioni locali, un'amministrazione sostenibile e un'economia fraterna.