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Capitolo delle Stuoie, Provincia del Santissimo Redentore

Spalato (Croazia), 22-23 ottobre

29 Ottobre 2024

Mentre a Roma si svolgeva la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità, i frati della Provincia del Santissimo Redentore in Croazia si sono uniti al processo sinodale in cui è impegnata tutta la Chiesa, celebrando il Capitolo delle Stuoie. Infatti, l’800° anniversario dell’approvazione della Regola e del primo Presepe di Greccio (2023), poi l’800° anniversario delle Stimmate di S. Francesco (2024), la creazione del Cantico di frate Sole (2025) e la morte di S. Francesco (2026) sono un’occasione per ripensare e rinnovare lo stile di vita e l’attività francescana.

Il Ministro generale dell’OFM, Fr. Massimo Fusarelli, in occasione della celebrazione degli anniversari sopra menzionati, e prima dello svolgimento del Capitolo generale delle Stuoie nel 2025, ha invitato tutte le Province dell’Ordine a celebrare il Capitolo delle Stuoie affinché potessero anche in questo modo manifestare la ricchezza della Famiglia francescana e riflettere sul nostro carisma, sulla comunione e sulla missione francescana. Secondo le indicazioni del Governo generale, oltre ai frati, a questo Capitolo hanno anche preso parte anche le suore della Società delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re, le suore Francescane della Società della BVM e i fratelli e le sorelle dell’Ordine Francescano Secolare.

Il Capitolo aveva uno scopo, cioè che i fratelli e le sorelle della Famiglia francescana si sentissero vicini, riflettessero sullo stato del carisma francescano, sulla sua presenza e sul riconoscimento nella società odierna, e che ascoltassero con più attenzione coloro che sono ai margini delle nostre società. Si è svolto a Spalato il 22 e 23 ottobre 2024, nel convento del Servo di Dio Fr. Ante Antić. L’incontro è iniziato con una solenne celebrazione eucaristica nella Chiesa del Santissimo Redentore, presieduta dal Ministro provinciale Fr. Marko Mrše. Il segretario del Capitolo, Fr. Ivica Jurić, ha poi introdotto i partecipanti ai lavori del Capitolo e ha letto una lettera delle sorelle Clarisse del Monastero di S. Chiara a Spalato, nella quale hanno espresso il loro sostegno e la vicinanza a tutti i membri del Capitolo. 

Dopo le parole di benvenuto, abbiamo ascoltato la prima riflessione tenuta da Fr. Siniša Balajić, maestro dei frati professi temporanei e professore di Psicologia della religione alla Facoltà Cattolica di Teologia dell’Università di Spalato, sul tema “Rinnovare la nostra visione: quali sono le caratteristiche del nostro carisma a cui aprirci oggi?”. Nei due giorni successivi del Capitolo abbiamo sentito altri due interventi da altri due professori della stessa Facoltà: Fr. Domagoj Runje sul tema “Quale stile del nostro cammino: quale stile profetico della Fraternità nella minorità?”, e Fr. Anđelko Domazet sul tema “Abbracciare il futuro. Testimonianza - missione: chi e come serviamo?”. 

I relatori hanno riflettuto sugli eventi della vita di S. Francesco, ma anche sulle sfide attuali dei frati della nostra Provincia, come ad esempio i rapidi cambiamenti socio-culturali della nostra società. Ad ogni riflessione seguivano i lavori di gruppo, quindi la presentazione dei risultati dei lavori in sessione plenaria ed un proficuo dibattito sui temi. 

I relatori, riconducendo i capitolari alle fonti, cioè agli avvenimenti che hanno dato una spinta alla svolta radicale della vita di Francesco – facendo di lui un uomo libero, gioioso e un’ispirazione permanente per tutti – hanno cercato vie per chiarire come giungere alla stessa esperienza di Dio e dell’uomo, e di conseguenza a un vivere più autentico della volontà di Dio nella propria vita. Infatti, San Francesco non era solo un romantico ingenuo, ma considerava il Vangelo un programma di trasformazione della propria vita e dell’intera società. Allo stesso modo, i fratelli e le sorelle di tutta la Famiglia francescana erano chiamati ad attualizzare il Vangelo nella loro vita ed essere una prova visibile della sua attualità per l’uomo del mondo odierno.

Infatti San Francesco ispira, ormai da otto secoli, non solo i cristiani, ma tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa. Alcuni lo considerano un instancabile cantante di Dio, un innamorato del creato di Dio, altri come un teologo dell’Incarnazione, altri come un uomo libero e autorealizzato, un autentico cristiano totalmente fiducioso di Dio e del senso della vita, altri ancora un protettore dei poveri, delle persone ai margini della società, dell’ecologia, e così via.

Visto che anche oggi molti uomini e donne sono affascinati dallo stile di vita di Francesco e del suo vivere autenticamente il Vangelo, essi cercano di far parte della grande Famiglia francescana.

Toccati dallo stile di vita di Francesco e dall’incontro con Cristo risorto, i frati e le sorelle riuniti in Capitolo ci invitano a riconoscere quotidianamente i fratelli e le sorelle emarginati del nostro tempo, curandoli spiritualmente e aiutandoli materialmente. Allo stesso modo, insieme al Ministro generale, ci invitano a guardare tutto il “cosmo che porta le stimmate di un violento sfruttamento, ma che ancora rivela la forza della vita, impressa dal Creatore” (Lettera del Ministro generale per la Festa di San Francesco 2024).

Il Capitolo si è concluso con una bella frase: le debolezze, le paure e le contraddizioni, proprie e degli altri, non devono mai scoraggiarci nel continuo processo dello scoprire e del vivere quello che Dio chiede oggi a noi.

Fr. Siniša Balajić OFM

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