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Capitolo Elettivo della Provincia missionaria di S. Antonio in Bolivia

Tarata, Cochabamba – 15-19 settembre 2025

20 Settembre 2025

Nella Casa di Spiritualità San Giuseppe di Tarata (Cochabamba), in Bolivia, si è svolto il Capitolo Elettivo della Provincia missionaria di Sant'Antonio dei Frati Minori, con il motto: “Lodiamo il Creatore come pellegrini della speranza”.

Questo motto ha raccolto due avvenimenti di grande importanza per la Chiesa e per la spiritualità francescana in questo anno 2025: l'Anno Giubilare e l'ottavo centenario del “Cantico delle Creature” di San Francesco d'Assisi.

Il Capitolo è iniziato con un pellegrinaggio alla Chiesa Giubilare di San Bartolomeo in Arani, dove i fratelli hanno attraversato la Porta Santa e celebrato l'Eucaristia Giubilare. Nel primo giorno, e nel quadro della commemorazione degli 800 anni del “Cantico delle Creature”, la Compagnia di Danza Acuarela Boliviana ha presentato un'opera coreografica ispirata a questo inno di lode, evidenziando i valori francescani di fratellanza universale, rispetto per la natura e celebrazione della diversità culturale.

I lavori capitolari sono stati organizzati attorno a un cammino unico che definisce e sostiene la nostra vita francescana, espresso in tre dimensioni profondamente intrecciate: la vita fraterna, la formazione e l'evangelizzazione-missione.

La vita fraterna è il cuore da cui tutto nasce: essere fratelli che condividono la fede, la preghiera e la missione, vivendo in semplicità, accoglienza e mutua cura. Questa fraternità diventa il miglior annuncio del Vangelo e la prima scuola di formazione.

La formazione non si intende come un processo isolato, ma come il compito continuo di crescere in umanità, spiritualità e capacità di servizio, sempre nella dinamica fraterna. Formarsi come francescano significa imparare a vivere come fratello, ad ascoltare la voce di Dio nella realtà e a prepararsi per servire con competenza e gioia.

Da questa radice scaturisce l’evangelizzazione e la missione, che non è altro che condividere con il mondo il dono di essere fratelli e minori. La missione francescana si realizza in parrocchie, scuole, mezzi di comunicazione, santuari e opere sociali, ma sempre con lo stesso spirito: annunciare la pace, la riconciliazione e la cura del creato, camminando insieme ai poveri ed emarginati.

In questo modo, i tre temi si intendono come un unico progetto di vita evangelica, dove fraternità, formazione e missione non sono cammini paralleli, ma una stessa esperienza che identifica i Frati Minori e dà senso alla loro presenza in Bolivia. Ispirati dalla lettera del Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, e dalla relazione del Visitatore generale, Fr. Jorge Iván González Silva, i capitolari hanno elaborato un progetto comunitario per i prossimi anni, fedele allo spirito di San Francesco e attento ai segni del nostro tempo.

Durante il Capitolo è stato eletto anche il nuovo governo provinciale:

Con spirito di gratitudine e speranza, i francescani della Bolivia hanno riaffermato il loro impegno di vivere e annunciare il Vangelo con semplicità e gioia, seguendo l'esempio di San Francesco d'Assisi.

Illuminati dallo spirito del Capitolo, i fratelli invitano tutti – laici, giovani, famiglie, consacrati e sacerdoti – a tessere insieme i legami di una Chiesa che ascolta, discerne e si mette in cammino. Questo cammino condiviso cerca di rendere visibile il sogno di San Francesco e della Chiesa: un popolo di Dio unito nella fede, aperto all'ascolto e al discernimento comunitario.

In questo percorso, i frati francescani della Provincia in Bolivia riaffermano fortemente la loro opzione per i poveri ed emarginati, che occupano un posto privilegiato nel cuore del Vangelo e della loro missione. Seguendo Cristo povero e crocifisso, desiderano essere presenza vicina, solidale e impegnata là dove la vita chiede giustizia, dignità e consolazione.

Allo stesso modo, rispondono alla chiamata urgente della cura della Casa Comune, assumendo con responsabilità la crisi ecologica che colpisce il pianeta. Ispirati dal “Cantico delle Creature”, vogliono celebrare tutta la creazione come dono di Dio e si impegnano a proteggerla e custodirla come parte essenziale della loro vocazione francescana.

In questo modo, animati dall’esempio di San Francesco, i fratelli desiderano continuare ad essere testimoni della pace, costruttori di fraternità e servitori umili in mezzo al popolo boliviano.

Fr. Kasper Kapron, OFM, Segretario del Capitolo

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