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Concluso il VI Incontro degli Animatori francescani GPIC di Asia e Oceania

Giacarta, 22-27 giugno 2026

01 Luglio 2026

Si è concluso a Giacarta, in Indonesia, il VI Incontro Continentale degli Animatori Francescani GPIC dell’Asia.  L’obiettivo dell’incontro era valutare e riflettere sulle attività JPIC nella regione, sul tema "Prendersi cura delle persone, prendersi cura del creato". Inoltre, si è discusso di come gli Animatori JPIC possano implementare i valori JPIC attraverso impegni concreti in Asia, in qualità di testimoni francescani.

Dagli interventi della Conferenza dell’Asia Meridionale e dell’Oceania (SAAOC) e della Conferenza dell’Asia Orientale (EAC), si deduce che entrambe le Entità si sono impegnate a rendere presenti i valori GPIC nei vari ministeri in cui i frati sono impegnati in Asia. Questi includono iniziative ecopastorali, la difesa della dignità umana e del diritto a un ambiente sano, diverse forme di dialogo, la solidarietà con le vittime di disastri naturali e violenze e l’assistenza a rifugiati e sfollati. Allo stesso tempo, i frati continuano ad affrontare molte sfide, come l’economia estrattiva, i conflitti armati, le migrazioni forzate, il degrado ambientale, la tratta di esseri umani e altre problematiche correlate.

Esaminando le realtà dell’Asia, i partecipanti ritengono che queste non siano solo segni dei tempi, ma anche indicazioni di un futuro incerto al quale i francescani sono chiamati a rispondere. Per questo motivo, sono necessari nuovi approcci per comprendere meglio queste realtà e rispondere in modo efficace. Un delegato di Franciscan International, Budi Tjahjono, ha offerto una guida pratica sulla difesa dei diritti dei popoli indigeni, delle vittime di conflitti e del diritto a un ambiente sano a livello locale, nazionale, di Conferenza e internazionale. Fr. Mikhael ha incoraggiato i frati ad avviare diversi progetti ecopastorali, attingendo alla sua pluriennale esperienza come pioniere del ministero ecopastorale in Indonesia. Hendro Sangkoyo ha inoltre tenuto una presentazione esaustiva sull’estrattivismo in Asia meridionale e sull’impatto delle multinazionali nella regione.

Le realtà asiatiche rappresentano un invito per i francescani a rispondere e collaborare. Ritornando alle origini, alla spiritualità e al carisma francescano, Fr. Derrick Yap ha guidato i partecipanti in una riflessione sulla formazione, ispirandoli con la nuova enciclica di Papa Leone Magnifica Humanitas sulla dignità umana e le sue implicazioni per la formazione. Fr. Lino Gregorio Redoblado ha incoraggiato i partecipanti a diventare persone “pasquali”, strumenti di speranza, soprattutto in occasione dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. Infine, Fr. Peter Beto ha condiviso la sua esperienza di missionario in Myanmar, dove ha assistito a conflitti armati, violazioni dei diritti umani e povertà estrema. Ha riflettuto sul fatto che, di fronte a tali realtà, le persone spesso si sentono senza speranza e impotenti. Pur consapevoli della necessità di costruire la pace, dialogare e aiutare i rifugiati, la sfida rimane: cosa possiamo fare noi francescani?

Riflettendo sul promemoria di Fr. Agustinus Lorensius Nggame all’inizio dell’incontro, secondo cui GPIC non è semplicemente un programma ma uno stile di vita, e sull’enfasi del Vicario generale Fr. Ignacio Ceja sul fatto che GPIC sia una dimensione costitutiva della vita evangelica attraverso la quale i frati rimangono rilevanti e offrono un’alternativa profetica, i partecipanti sono giunti a una dichiarazione, a risoluzioni e a impegni comuni.

Infine, il VI Incontro Continentale si è concluso con una visita alla comunità di Ciliwung, dove è stata benedetta una statua di San Francesco, sono stati liberati dei pesci nel fiume e sono stati piantati degli alberi. Attraverso i numerosi messaggi condivisi dai giovani partecipanti al dialogo interreligioso e dagli animatori GPIC della Famiglia francescana di Giacarta, un messaggio è emerso con chiarezza: i francescani devono essere in prima linea nella cura del creato e delle persone, e credono di non essere soli in questo compito. Una delle aree di maggiore preoccupazione è la crisi ambientale, affrontata non solo dall’Ufficio GPIC dell’OFM, ma anche attraverso il dialogo interreligioso tra giovani di diverse tradizioni religiose in Indonesia, tra cui cattolici, protestanti, musulmani, indù, buddisti e confuciani.

Leggi la Dichiarazione finale (English)

Categorie
GPIC
Tags
Ecologia Integrale
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