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Messaggio finale del VI Capitolo delle Stuoie Under Ten OFM

«Voi siete tutti fratelli» - Assisi, 4-12 luglio 2026

14 Luglio 2026

Riuniti ad Assisi, in questo anno in cui la Famiglia francescana celebra l’VIII Centenario della Pasqua di san Francesco d’Assisi, noi, Frati Minori con meno di dieci anni di professione solenne (Under Ten), provenienti dai cinque continenti, desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine al Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli; al Vicario generale, Fr. Ignacio Ceja; ai fratelli del Definitorio generale; alla Provincia Serafica San Francesco per la sua accoglienza fraterna, e ai nostri Ministri provinciali e Custodi, per l’opportunità che ci hanno offerto di vivere questa bella esperienza di fraternità universale nel VI Capitolo delle Stuoie Under Ten, sotto il motto: «Voi siete tutti fratelli».

L’Altissimo, onnipotente e buon Signore ci ha convocati in questa terra che vide nascere san Francesco e santa Chiara. Siamo venuti come delegati delle nostre Entità, portando con noi i volti, le gioie, le ferite, le domande e le speranze degli altri fratelli Under Ten, per ascoltare insieme ciò che lo Spirito dice oggi all’Ordine. In questi giorni abbiamo pregato con la Parola, condiviso l’Eucaristia, narrato le nostre storie vocazionali, dialogato sulle sfide del nostro tempo e percorso i luoghi in cui san Francesco scoprì il Vangelo come forma di vita. Così siamo tornati alle sorgenti francescane della nostra vocazione e della nostra missione, rinnovando il desiderio di seguire Cristo sulle orme di san Francesco.

Condividendo le nostre storie vocazionali, abbiamo riconosciuto che Dio continua a chiamare attraverso la testimonianza di fratelli autentici, gioiosi e vicini alla gente: una vita francescana credibile costituisce la prima pastorale vocazionale, capace non solo di attrarre nuove vocazioni, ma anche di accompagnarle e sostenerle con fedeltà. Nel nostro discernimento comune abbiamo scoperto che la prima conversione a cui oggi il Signore ci chiama è a rinnovare la nostra relazione personale e comunitaria con lui nella qualità evangelica della nostra vita fraterna. Prima di moltiplicare le opere o di rispondere a nuove sfide, siamo chiamati a tornare al Vangelo vissuto in fraternità, facendo delle nostre fraternità luoghi in cui la preghiera, l’ascolto, la cura reciproca, la corresponsabilità e il servizio esprimano veramente che siamo fratelli.

Su questo stesso cammino abbiamo riconosciuto che l’autorità tra noi è davvero evangelica solo quando è vissuta come servizio: una vicinanza che custodisce la dignità di ogni fratello, ascolta prima di prendere decisioni, promuove la corresponsabilità e alimenta una cultura della cura e dell’accompagnamento, a cominciare dal servizio del Guardiano, chiamato a essere segno di comunione e di fraternità. Siamo consapevoli delle tensioni che viviamo nelle nostre fraternità — l’attivismo, l’individualismo, la superficialità nella comunicazione, le ferite non guarite, il clericalismo o le distanze generazionali —, ma abbiamo anche scoperto che, se ci lasciamo trasformare dallo Spirito, la fraternità ritrova la sua forza evangelizzatrice.

Desideriamo che le nostre fraternità siano casa, e non soltanto struttura: luoghi in cui ogni fratello possa esprimere con fiducia le proprie stanchezze, crisi e ferite senza timore del giudizio, lasciarsi accompagnare — anche con l’aiuto di professionisti quando è necessario — e lasciarsi guarire per poter, a sua volta, accompagnare gli altri.

Abbiamo inoltre riflettuto sulle periferie del nostro tempo: i poveri, i migranti, le vittime della violenza, la casa comune, coloro che cercano un senso in mezzo alla cultura digitale e quanti vivono senza speranza. Sentiamo il desiderio di rinnovare la nostra vocazione missionaria di evangelizzare ed essere evangelizzati, per essere presenti là dove l’umanità soffre e dove il Vangelo ha bisogno di essere annunciato con parole credibili, con una vita coerente e con un linguaggio capace di raggiungere il cuore delle persone.

Lo Spirito ci ha fatto scoprire che la cultura digitale, l’intelligenza artificiale e la cura del creato sono ambiti in cui siamo chiamati a vivere e ad annunciare il Vangelo. Vogliamo essere presenti in questi spazi con una presenza francescana umile, fraterna e contemplativa, che annunci sempre Cristo prima di noi stessi; che faccia della tecnologia uno strumento al servizio della persona e della missione, usato con responsabilità e sobrietà; e che promuova la cura della casa comune come espressione della nostra fraternità con tutto il creato. In un mondo sempre più connesso, desideriamo essere fratelli capaci di generare incontro, relazioni autentiche e personali, speranza e comunione, convinti che la testimonianza di una vita evangelica rimane l’annuncio più credibile del Vangelo.

Per sostenere questo cammino sentiamo il bisogno di una formazione iniziale e permanente che integri preghiera, fraternità, missione e maturità umana; che educhi al servizio dell’autorità, al discernimento e alla corresponsabilità, e che prepari a una presenza evangelica matura nella cultura digitale.

Crediamo che lo Spirito continui a suscitare creatività, passione missionaria e speranza nel nostro Ordine. Nell’avvicinarci al Capitolo generale del 2027, desideriamo offrire, con spirito di corresponsabilità, i frutti del discernimento vissuto durante questo VI Capitolo delle Stuoie. Presentiamo così le seguenti proposte, nate dalla preghiera, dall’ascolto della Parola, dal dialogo fraterno e dalla ricerca condivisa della volontà di Dio, come umile contributo al rinnovamento della nostra vita e della nostra missione.

Proposta alle Entità:

Proposta alle Conferenze:

Proposta al Capitolo generale 2027:

Al termine di questo VI Capitolo delle Stuoie, torniamo alle nostre fraternità con il desiderio rinnovato di vivere il santo Vangelo, convinti che la vocazione francescana rimane bella, significativa e necessaria. Con Maria, Regina degli Angeli, sotto la protezione del nostro padre san Francesco e di santa Chiara, torniamo alle nostre terre portando nel cuore un’unica certezza: «Voi siete tutti fratelli».

Pace e Bene!

I vostri fratelli Under Ten 
insieme al Ministro generale e al Definitorio generale

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