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Dal Carcere al Transito

Lubumbashi (RDC), apertura dell’VIII Centenario del Transito con i detenuti di Kipushi

07 Ottobre 2025

Alla vigilia della Solennità di San Francesco 2025, il nucleo della Famiglia francescana della Provincia di San Benedetto l’Africano a Lubumbashi (Repubblica Democratica del Congo) ha visitato il carcere BOMA di Kipushi, a circa 30 km da Lubumbashi. 

La Famiglia francescana di Lubumbashi è composta dai Frati Minori (OFM), dalle Suore Francescane Missionarie di Maria (FMM), dalle Suore Francescane del Regno di Gesù Cristo (SFRGC), dalle Suore Terziarie Cappuccine, dai Fratelli e dalle Suore del Terzo Ordine Secolare (OFS), dai giovani della Gioventù Francescana (GiFra) e da alcuni membri dell’Istituto Missionario Secolare della Regalità di Cristo (IMSRC). 

Per vivere e diffondere lo spirito del Padre Serafico ovunque vivano, questa Famiglia francescana si riunisce per vivere insieme, come fratelli e sorelle, i grandi momenti di gioia – l’impegno, la professione religiosa, le ordinazioni diaconali e sacerdotali, le principali feste liturgiche e le feste francescane – così come i momenti di dolore e sofferenza.

Per aprire questo anno giubilare che celebra l’800° anniversario della Pasqua di San Francesco d’Assisi, la Famiglia francescana ha compiuto una prima azione congiunta visitando i detenuti del carcere BOMA di Kipushi. Questo atto ci ricorda che il Poverello d’Assisi non scelse solo Madonna Povertà, ma soprattutto scelse i poveri, gli emarginati e gli esclusi dalla società. Per questo motivo la visita mirava a incontrare questi detenuti, a parlare con loro, a condividere le loro preoccupazioni e, soprattutto, a offrire loro un po’ del nostro tempo per uno scambio fraterno e umano.

Questo carcere non rispetta gli standard della dignità umana. È un luogo progettato per 50 persone e purtroppo oggi deve ospitarne più di 400. Queste condizioni sono semplicemente disumane. La giustizia non viene fatta. Tra i 416 detenuti presenti in questo luogo, ci sono solo 162 condannati, il 90% dei quali sono giovani. Le condizioni di vita sono completamente disumane e i reclusi vivono della carità di persone di buona volontà.

Dopo questo gesto di condivisione con i nostri compagni di prigionia, la Famiglia francescana si è riunita presso il noviziato di Santa Maria degli Angeli per celebrare il Transito e la Solennità con tutti i membri e gli amici di San Francesco. Nell’omelia, il frate celebrante ha sottolineato la fraternità universale e la pace. Al termine della Messa, celebrata con gioia e gratitudine, l’intera Famiglia francescana ha condiviso un pasto festivo in segno di ringraziamento. 

Ringraziamo il Padre Celeste per aver ispirato il nostro padre e fratello Francesco d’Assisi con questo carisma, così ricco di valori cristiani e umani che continua a parlare alla nostra umanità tormentata e divisa. Buona festa di San Francesco a tutti.

Fr. Georges Mbayo, OFM 

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Famiglia francescana OFM nel Mondo Centenario Francescano
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