Tra agosto e settembre 2025 la regione del Punjab, in Pakistan, ha subito una delle peggiori alluvioni della sua storia. In questo territorio dove i fiumi sono un elemento identitario (la stessa parola Punjab deriva dal persiano Panj-āb, “cinque fiumi”) e fonte di sostentamento per milioni di abitanti, l’acqua si rivela ciclicamente anche la principale fonte di rischio. Le piogge monsoniche record e i rilasci da dighe oltre confine hanno fatto esondare tre dei cinque principali fiumi che attraversano il territorio, il Ravi, il Sutlej e il Chenab, devastando le vaste aree che vivono di agricoltura intorno alle loro sponde.
Oltre 2000 villaggi sono stati interamente sommersi e più di 2 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, mentre le vittime si contano a decine. Sono andati distrutti oltre 1,05 milioni di acri di terreni agricoli, con danni incalcolabili per colture di vitale importanza come riso, mais, cotone e canna da zucchero. Sono gravissimi i danni economici, con intere comunità private dei mezzi di sostentamento, mentre ogni giorno cresce il rischio epidemie e malnutrizione.
L’Ordine dei Frati Minori è presente in Pakistan con la Custodia autonoma di San Giovanni Battista, che conta oltre 60 frati distribuiti tra Karachi e Lahore. I Frati Minori segnalano la gravità della situazione e il loro impegno per fornire risposte concrete alle famiglie che hanno perso ogni forma di sostentamento e alle persone che necessitano di cure mediche, facendo il possibile per evitare una catastrofe umanitaria.
Le comunità locali hanno bisogno di assistenza alimentare, acqua potabile, articoli non alimentari di prima necessità (utensili da cucina, kit igienici), assistenza sanitaria e salvaguardia dei mezzi di sussistenza ancora presenti. Per questo hanno avviato un progetto di emergenza che mira a ridurre le sofferenze di un elevato numero di persone.
Il progetto ha come obiettivi la distribuzione di pacchi alimentari e articoli di prima necessità a 1.000 famiglie e l’istituzione di campi medici a beneficio di circa 500 individui bisognosi di cure primarie e urgenti.
Per sostenere l’opera dei Frati Minori in favore delle vittime dell’alluvione, la Fondazione OFM Fraternitas ha avviato una raccolta fondi: clicca qui per offrire il tuo aiuto.