Il 21 settembre 2025 si è svolta nel Santuario di San Damiano la 61ª “Festa del Cantico”, un’edizione particolarmente significativa perché all’interno della cornice dell’VIII Centenario del Cantico delle creature.
L’evento ha radunato fedeli, frati e pellegrini per rendere grazie con Francesco d’Assisi al Signore attraverso la lode delle creature, nella stessa chiesa di San Damiano dove il Santo compose i versi nell’inverno tra il 1224 e il 1225. Come ricorda la Lettera per l’VIII Centenario, “il Cantico è una sintesi del modo in cui Francesco vedeva la realtà, e insieme vogliamo ancora cantarlo con gioia di spirito!”.
All’inizio della celebrazione è stato proclamato un brano dalle Fonti Francescane sulla composizione del Cantico, letto proprio nel Giardino del Cantico, là dove 800 anni fa San Francesco scrisse quei versi. Dopo la lettura, è partita la processione verso l’atrio della chiesa di San Damiano, dove si è celebrata l’Eucaristia sotto un sole luminoso che ha accolto tutti i partecipanti.
Il Ministro generale, Fr. Massimo Fusarelli, OFM, ha presieduto la celebrazione eucaristica. Nel corso dell’omelia, Fr. Massimo ha richiamato la sapienza e l’attualità del Cantico delle creature: “Il Cantico di San Francesco nasce da questa intuizione profetica… la vera lode al Creatore non può ignorare l’ascolto della sofferenza dei più fragili”. “Ecco allora il Cantico delle creature ci insegna… la grammatica delle relazioni… Francesco vede una rete tra le creature che vengono da Dio e a Lui ritornano”. “Il Cantico delle creature, nato dal cuore di Francesco qui a San Damiano 800 anni fa, è più che mai attuale… tutto è chiamato alla riconciliazione”.
Al termine dell’Eucaristia, si è tenuto idealmente il passaggio di consegne tra il Guardiano di San Damiano, Fr. Mauro Botti, referente del Centenario del Cantico, e il Guardiano della Porziuncola, Fr. Massimo Travascio, referente del Centenario della Pasqua di San Francesco: Fr. Mauro ha consegnato a Fr. Massimo la pergamena contenente il testo delle Lodi a Dio Altissimo e del Cantico delle Creature, che aveva ricevuto a sua volta alla Verna nell’autunno del 2023, al termine del Centenario delle Stimmate.
In seguito, i partecipanti hanno potuto visitare la mostra “Il grido delle creature” presso il Santuario di San Damiano: un’esposizione dedicata all’opera di Gino Covili, che dal 5 luglio al 12 ottobre presenta il ciclo pittorico ispirato al Cantico delle creature e offre un percorso di meditazione sul legame tra l’essere umano, il creato e il Dio Creatore.
Nell’arco della giornata sono stati proposti momenti di preghiera, meditazione e canto, sottolineando come la lode di Francesco abbracci l’intera creazione e inviti ogni persona a vivere la riconciliazione con Dio, con le sorelle e i fratelli e con il creato. La Lettera commemorativa ci ricorda che “tutto è connesso, tutto è in relazione: tutto è trinitario” e ci invita a meditare anche sul passaggio più profondo del Cantico: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale”.
Un’occasione di fede e riconciliazione che ha rilanciato il messaggio sempre attuale di fraternità universale e di cura della casa comune.
Per approfondire il significato spirituale e pastorale dell’evento, è disponibile la Lettera per l’VIII Centenario del Cantico delle creature.
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