Il 16 gennaio nell’Auditorium della Pontificia Università Antonianum di Roma si è celebrata la festa dell’Università, presieduta dal Gran Cancelliere, Fr. Massimo Fusarelli, OFM, Ministro generale, insieme al Rettore, Fr. Agustín Hernández Vidales, OFM, alla comunità accademica e a numerosi ospiti provenienti da Asia, Africa, America Latina, Occidente ed Europa. La mattinata è stata condotta da Sara Baranzoni.
Nel suo saluto iniziale, il Rettore ha ringraziato il Gran Cancelliere, i docenti, il personale amministrativo, gli studenti per il servizio quotidiano che rende possibile la missione dell’Antonianum. Ha inserito l’odierna festa nel cammino dei grandi centenari francescani, ricordando gli anniversari iniziati nel 2019, il progetto dell’Università Francescana, il Patto Educativo Globale voluto da papa Francesco e gli anni segnati dalla pandemia, che hanno chiesto creatività e resilienza nella vita accademica. Presentando alcuni dati, ha sottolineato la crescita della stabilità del corpo docente e lo sviluppo di nuove iniziative, come l’Accademia in Ecologia Integrale, i programmi di alta specializzazione in Intelligenza Artificiale e le numerose collaborazioni inter‑universitarie e accordi di cooperazione, segni di un Ateneo che vuole coniugare ricerca, didattica e “terza missione” a servizio della Chiesa e della società.
La parola è poi passata al prof. Daniele Menozzi, professore emerito della Scuola Normale Superiore, che ha tenuto una videoconferenza su “San Francesco d’Assisi nell’insegnamento di papa Francesco”, mettendo in luce come il Papa guardi al Poverello come figura esemplare di povertà, pace ed ecologia integrale. A seguire, l’artista Berger Mosbach ha presentato la sua opera “La Morte di San Francesco”, esposta al piano superiore dell’Università, raccontando come la testimonianza discreta e concreta dei frati, in particolare accanto ai più poveri, abbia ispirato il suo lavoro.
Nell’intervento conclusivo, Fr. Massimo Fusarelli ha riportato l’attenzione sull’identità dell’Antonianum come autentica università francescana. Collegando la festa all’apertura del centenario francescano e al cinquantesimo della morte del Beato Gabriele Maria Allegra, ha presentato questo figlio dell’Antonianum come modello di studioso e missionario della Parola di Dio in Cina. Attraverso il cosiddetto “metodo Allegra” – dove intelligenza e cuore, ricerca e preghiera, competenza e umiltà restano unite – Fr. Massimo ha invitato studenti, docenti e collaboratori a essere anzitutto uditori della Parola, capaci di dialogare con le culture, di lavorare in fraternità e di sfruttare anche gli strumenti digitali senza perdere la profondità. Riprendendo il motto tanto caro al Beato Allegra, “Nulla è impossibile a chi prega, lavora e spera”, ha affidato all’Università il compito di continuare a far risuonare il Vangelo oggi sulle orme di San Francesco.
La giornata si è conclusa con la consegna dei premi “Studente dell’anno” a dottorandi in teologia, teologia fondamentale e spiritualità, istituiti grazie alla donazione di Fr. Vito Possetti, OFM, e con la proclamazione dei vincitori del Premio “San Francesco” per le opere di ricerca sulle fonti e sulla teologia francescana. I premiati hanno espresso gratitudine all’Antonianum, alle proprie fraternità e ai centri di studio che li sostengono, ricordando come il lavoro paziente sui testi sia un servizio alla Chiesa e alla Famiglia francescana.
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