La tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, presieduta da Papa Leone XIV la sera del 3 aprile, sarà accompagnata da meditazioni preparate da Fr. Francesco Patton, OFM, ex Custode di Terra Santa (2016–2025).
In diverse interviste rilasciate ai media vaticani e alla Custodia di Terra Santa, Fr. Patton racconta di aver ricevuto la richiesta attraverso la Segreteria di Stato. L’incarico, spiega, è stato affidato anche in concomitanza con l’ottavo Centenario della morte di S. Francesco d’Assisi.
Il lavoro di redazione è nato dall’ascolto della Parola e dalla tradizione francescana: come base, i testi evangelici, con una particolare attenzione al Vangelo secondo Giovanni, e alcuni passaggi degli Scritti di S. Francesco, scelti per offrire una lettura spirituale delle stazioni. Le meditazioni, in forma di preghiera, intendono aiutare i credenti a camminare sulle orme di Gesù e, al tempo stesso, aprire uno spazio di domanda e di speranza anche per chi è lontano dalla fede.
Lo sguardo, tuttavia, non resta astratto. Le riflessioni si lasciano interpellare dalla realtà odierna e dalle persone concrete segnate dal dolore: le madri che piangono i figli, le donne ferite dalla violenza, le vittime delle guerre e chi porta, spesso in silenzio, il peso dell’ingiustizia. In questa prospettiva, la Via Crucis diventa anche invito alla conversione, al riconoscimento della dignità di ogni persona e al rifiuto di ogni violenza compiuta in nome di Dio.
Fr. Patton richiama inoltre l’esperienza della Via Crucis che, ogni venerdì, i frati della Custodia di Terra Santa guidano lungo la Via Dolorosa a Gerusalemme: una preghiera vissuta in mezzo alla vita quotidiana, tra la folla e le sue contraddizioni, dove si impara a seguire Cristo dentro un mondo che spesso non comprende. È questa concretezza, radicata nel Vangelo, che le meditazioni desiderano consegnare anche alla Chiesa che si raccoglie al Colosseo.